FRANK COSTELLO FACCIA D’ANGELO di Jean-Pierre Melville (1967)

frank costelloLunedì 5/11/12, ore 3.50, Rete 4

 

Di un rigore stilistico mai più eguagliato, Frank Costello è considerato una summa della poetica del regista francese Melville, uno dei più grandi autori di polar (i polizieschi/noir francesi anni ’60-’70) e, più in generale, uno dei più coerenti autori d’Oltralpe di sempre.

Vero e proprio omaggio al rigore morale di cui è permeata la cultura giapponese dei samurai, come è esplicitato dal titolo originale Le Samourai, il film segue le gesta del sicario Delon, apparentemente monocorde, in realtà raramente così magnetico ed affascinante, in una Parigi autunnale, innalzata a vero e proprio paesaggio dell’anima. Cupi toni di grigio, blu e nero dipingono ogni scena, e una stanza spoglia diviene l’emblema della desolazione e della nevrosi del “samurai”, condannato ad una vita quasi ascetica. IL noir esistenziale per eccellenza. Scene madri da antologia del cinema a ripetizione. Con I senza nome (1970), sempre di Melville, costituisce un dittico di capolavori che hanno fatto scuola.

Strepitoso.

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