L’ATTIMO FUGGENTE di Peter Weir (1989)

l-attimo-fuggenteMercoledì 26/03/14, ore 21.05, IRIS

 

«Cogli l’attimo, cogli la rosa quand’è il momento, perché, strano a dirsi, ognuno di noi in questa stanza un giorno smetterà di respirare, diventerà freddo e morirà».

Decima opera del regista australiano Peter Weir (Picnic ad Hanging Rock, Witness – Il testimone, Mosquito Coast, The Truman Show), L’attimo fuggente è un titolo di culto entrato nell’immaginario collettivo grazie alla straordinaria prova di Robin Williams, affermatosi tra i grandi attori hollywoodiani proprio con questa pellicola. Vermont, Stati Uniti, 1959. John Keating (Robin Williams), insegnante di letteratura inglese carismatico e anticonformista, sconvolge il severo collegio Welton basato su Onore, Disciplina e Tradizione affascinando gli studenti con il proprio personale metodo di insegnamento sorretto da poesia, forza creativa e senso di libertà. Perfetto nella progressione drammatica, grazie alla sceneggiatura premiata con l’Oscar di Tom Schulman, il film è un bellissimo racconto di formazione capace di emozionare e suscitare profonde riflessioni, mettendo in luce un punto di vista inedito sul mondo dell’insegnamento e del rapporto con gli allievi. L’ispirazione per il personaggio di Robin Williams fu il professore di lingua inglese Samuel F. Pickering Jr., dell’Università del Connecticut. Erroneamente interpretata da alcuni critici come una parabola che sminuisce i valori dell’individualismo, la pellicola ha ottenuto un clamoroso successo di pubblico. Il titolo italiano, totalmente differente dall’originale Dead Poets Society (“Setta dei poeti estinti”), si riferisce a Carpe diem, celebre locuzione del poeta Orazio citata da Keating in una delle sue lezioni.

Emozionante.