LA TRATTATIVA di Sabina Guzzanti (2014)

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La presunta e famigerata trattativa tra Stato e Mafia all’indomani delle stragi del 1992-93 e la relativa connessione con l’ascesa in campo di Silvio Berlusconi nel 1994 sono al centro del film della pasionaria Sabina Guzzanti, sempre più a suo agio con la forma del documentario di denuncia già sperimentato in Viva Zapatero!, Draquila e Le ragioni dell’aragosta.

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SIN CITY – UNA DONNA PER CUI UCCIDERE di Frank Miller e Robert Rodriguez (2014)

Nove anni dopo Sin City, tornano sul grande schermo i personaggi di Frank Miller, che dirige ancora insieme a Robert Rodriguez il secondo capitolo tratto dalle sue graphic novel: Sin City – Una donna per cui uccidere. Tre storie: Dwight McCarthy (in precedenza interpretato da Clive Owen, ora da Josh Brolin) si ritrova in balia dell’ex-fidanzata Ava (un’Eva Green più fatale che mai) che lo inganna e manovra per i suoi loschi piani. A tirarlo fuori dai guai ci pensa il granitico e indistruttibile Marv (Mickey Rourke), redivivo dalla prima parte; Il giovane Johnny (Joseph Gordon-Levitt) sfida a poker il malvagio senatore Roark (Powers Boothe), padre di “Quel bastardo giallo” ucciso nel primo capitolo da John Hartigan (Bruce Willis); Nancy (Jessica Alba), intanto,  continua a sognare di vendicare la morte del suo amato Hartigan.

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UNA PROMESSA di Patrice Leconte (2013)

locandina-promessaL’eclettico sceneggiatore e regista francese Patrice Leconte, reduce dalla sezione “fuori concorso” di Venezia 70, arriva in sala presentando una pellicola sentimentale di stampo classicoUna promessa segna il ritorno dell’autore al cinema classico dopo il film di animazione La bottega dei suicidi, che suscitò non poche polemiche. Basato sul romanzo Le Voyage dans le passé (1929) dello scrittore austriaco Stefan Zweig, il film narra la vicenda di un giovane laureto che, nella Germania di inizio ‘900, prova un sentimento di amore puro verso la bella moglie dell’anziano industriale che gli ha garantito protezione e sicurezza economica, assumendolo come segretario privato nella sua acciaieria. Fugaci esplosioni di passione e lunghi periodo di lontananza tra i due si risolveranno nel tanto desiderato happy ending.

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PARTY GIRL di Marie Amachoukeli, Claire Burger e Samuel Theis (2014)

party girlEsce finalmente in sala la pellicola che ebbe l’onore di dare il via alle danze della sezione collaterale più importante del Festival di Cannes nella sua ultima edizione, Party Girl. Storicamente, tale sezione  era solita essere inaugurata da un grande nome del cinema ma quest’anno si è deciso di lasciare il ruolo di apri pista a tre giovani registi francesi ed esordienti che con il loro raccontano le vicende di Angelique, una signora di sessant’anni che, dopo aver passato una vita intera come ballerina in vari night club, ha trovato un uomo che le ha chiesto di sposarlo.

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Film in TV – Venerdì 03/10/14

locandina-omicidio-a-luci-rosse– OMICIDIO A LUCI ROSSE di Brian De Palma (1984), ore 21.10, LA7D

– LA GUERRA DEI MONDI di Steven Spielberg (2005), ore 21.10, RAI 4

– BLOW OUT di Brian De Palma (1981), ore 21.15, RAI MOVIE

Film in TV – Giovedì 02/10/14

locandina-casa-dei-1000-corpi– LA CASA DEI 1000 CORPI di Rob Zombie (2003), ore 00.15, CIELO

– OCEANO DI FUOCO – HIDALGO di Joe Johnston (2004), ore 21.10, RAI 4

Film in TV – Martedì 30/09/14

locandina-nuovi-mostri– I NUOVI MOSTRI di Dino Risi, Mario Monicelli, Ettore Scola (1977), ore 15.20, RAI MOVIE

– WELCOME di Philippe Lioret (2009), ore 21.15, RAI 5

– SQUADRA ANTISCIPPO di Bruno Corbucci (1976), ore 23.25, IRIS

Film in TV – Lunedì 29/09/14

locandina-donna-che-visse-due-volte– LA DONNA CHE VISSE DUE VOLTE di Alfred Hitchcock (1958), ore 21.00, IRIS

– TOPAZ di Alfred Hitchcock (1969), ore 23.50, IRIS

– I GUERRIERI DELLA NOTTE di Walter Hill (1979), ore 1.20, RAI 4

Film in TV – Domenica 28/09/14

locandina-per-un-pugno-di-dollari– PER UN PUGNO DI DOLLARI di Sergio Leone (1964), ore 21.30, RETE 4

– IL CAVALIERE OSCURO di Christopher Nolan (2008), ore 21.10, ITALIA 1

– EL ALAMEIN – LA LINEA DEL FUOCO di Enzo Monteleone (2002), ore 23.20, IRIS

Film in TV – Sabato 27/09/14

locandina-frantic– FRANTIC di Roman Polanski (1988), ore 23.30, RETE 4

– GIOVANNONA COSCIALUNGA DISONORATA CON ONORE di Sergio Martino (1973), ore 21.10, CIELO

– LA VIE EN ROSE di Olivier Dahan (2007), ore 23.15, LA7

IL CALENDARIO DI OTTOBRE 2014

boyhoodCi attende un ottobre densissimo di uscite in sala: film più atteso dalla nostra redazione è Boyhood di Richard Linklater, curiosa opera girata dal regista nell’arco di ben dodici anni. Ma non trascuriamo la presenza di film come il cinefumetto di Miller & Rodriguez Sin City 2 – Una donna per cui uccidere, l’ultimo nato della scuderia Marvel Guardiani della Galassia, il biopic su Giacomo Leopardi Il giovane favoloso firmato da Mario Martone o la più recente Palma d’oro Il regno d’inverno – Winter Sleep di Nuri Bilge Ceylan. E ancora: i ritorni di Sabina Guzzanti, Lasse Halström, Paul Haggis, Patrice Leconte, Susanne Bier, Laurent Cantet e Anton Corbijn. Un mese davvero per tutti i gusti!

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LUCY di Luc Besson (2014)

 

Luc Besson in caduta libera: dopo diversi pessimi film, tra cui i recenti Arthur e la guerra dei due mondi e Cose nostre-Malavita, il regista francese tocca uno dei punti più bassi della sua carriera con Lucy, scelto come titolo d’apertura del Festival di Locarno 2014.

Protagonista è Scarlett Johansson (spaesata come il resto del cast) che veste i panni di Lucy, una ragazza costretta a prestarsi come corriere per il traffico di droga. Assumerà involontariamente una nuova sostanza che la trasformerà in una temibile macchina da guerra.

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PASOLINI di Abel Ferrara (2014)

Presentato in concorso a Venezia 71 e destinato a suscitare polemiche infinite, sia per il regista che per l’oggetto filmico: Pasolini di Abel Ferrara racconta gli ultimi giorni di vita di uno dei personaggi più importanti e controversi del XX secolo. Scrittore, poeta, saggista, regista: Pier Paolo Pasolini ha dato un contributo fondamentale alla vita artistica e intellettuale di un paese sull’orlo del baratro (i cosiddetti anni di piombo), denunciandone le contraddizioni e l’immobilismo. Le difficoltà nell’affrontare la biografia (seppur nel senso non tradizionale) di una personalità così strutturata erano evidenti ma, certamente, nessuno poteva aspettarsi lo scempio che in effetti è stato realizzato.

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LA BUCA di Daniele Ciprì (2014)

Dopo l’esordio da solista di E’ stato il figlio, Daniele Ciprì torna con una commedia purissima, La buca, ispirandosi a quella nostrana degli anni sessanta (Mario Monicelli, Dino Risi) e a quella americana (Lubitsch, Capra, Billy Wilder e Blake Edwards). Il film è la storia di una involontaria amicizia tra Oscar (Sergio Castellitto), avvocato fallito e senza scrupoli, e Armando (Rocco Papaleo), ex detenuto che ha scontato venticinque anni di carcere per un reato non commesso, mantenendo, nonostante la profonda ingiustizia subita, una bontà d’animo impeccabile.

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Film in TV – Giovedì 25/09/14

dead-man-walking– DEAD MAN WALKING – CONDANNATO A MORTE di Tim Robbins (1995), ore 21.15, RAI MOVIE

– WAR HORSE di Steven Spielberg (2011), ore 21.15, RETE 4

– I MERCENARI 2 – THE EXPENDABLES 2 di Simon West (2012), ore 21.10, ITALIA 1

ITALY IN A DAY di Gabriele Salvatores (2014)

26 ottobre 2013. Il progetto Italy in a Day, prodotto da Rai Cinema e Indiana Production, chiede agli italiani di raccontare se stessi, in quel giorno, davanti a una videocamera, nell’arco di 24 ore. A visionare e montare i 44.197 filmati inviati da tutta Italia è chiamato il regista Gabriele Salvatores, che seleziona, taglia e cuce la mastodontica mole di girato ricavandone un estratto di 75 minuti, il riassunto di “un giorno da italiani”: è nato il primo social movie della storia del nostro cinema.
Sulla carta, l’operazione, che ricalca perfettamente l’analogo Life in a Day (2010) diretto da Kevin Macdonald e prodotto da Ridley Scott (coinvolto anche in questo stesso progetto) è interessantissima. Il cinema non come esperienza artistica donata da un singolo autore alle masse, ma come prodotto delle masse stesse. Il racconto della realtà pura, condivisa grazie alla tecnologia. 

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JOE di David Gordon Green (2013)

“Fuck to this day.”

Arriva in sala, un anno dopo la presentazione a Venezia 70 e il passaggio al Toronto Film Festival, Joe di David Gordon Green, tratto dall’omonimo romanzo del 1991 di Larry Brown. Star della pellicola, Nicolas Cage, atteso al varco dopo una serie di interpretazioni non propriamente riuscite. E il risultato, sorprendentemente, non delude, anzi.

Joe Ransom è un solitario ex galeotto. La sua squallida quotidianità è composta da lavoro, saltuari appuntamenti con prostitute e con il solito bar, televisione, tempo dedicato al suo adorato bulldog, fino a quando questa personalissima ritualità è messa in crisi dall’incontro con Gary (Tye Sheridan), quindicenne provato da una vita difficile a causa di un padre alcolizzato, una madre succube e una sorella muta e problematica. Tra i due nasce un legame profondo e Joe diventa una sorta di padre putativo per il ragazzino: il rapporto causerà però una serie di drammatiche conseguenze.

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Film in TV – Martedì 23/09/14

lo-sperone-nudo– LO SPERONE NUDO di Anthony Mann (1953), ore 21.00, IRIS

– FIGHT CLUB di David Fincher (1999), ore 21.10, RAI 4

– UN BIGLIETTO IN DUE di John Hughes (1987), ore 21.15, RAI MOVIE

Film in TV – Lunedì 22/09/14

gli-uccelli– GLI UCCELLI di Alfred Hitchcock (1963), ore 21.00, IRIS

– NODO ALLA GOLA di Alfred Hitchcock (1948), ore 23.35, IRIS

Film in TV – Domenica 21/09/14

batman-begins– BATMAN BEGINS di Christopher Nolan (2005), ore 21.15, ITALIA 1

– RITORNO AL FUTURO di Robert Zemeckis (1985), ore 19.00, ITALIA 1

– NIENTE DA NASCONDERE di Michael Haneke (2005), ore 0.20, LA7

Film in TV – Sabato 20/09/14

una-giornata-particolare– UNA GIORNATA PARTICOLARE di Ettore Scola (1977), ore 21.05, RAITRE

– ARABESQUE di Stanley Donen (1966), ore 19.00, IRIS

– QUEL CHE RESTA DEL GIORNO di James Ivory (1993), ore 21.10, LA7D

– IL MISTERO DI SLEEPY HOLLOW di Tim Burton (1999), ore 23.25, ITALIA 1

LE DUE VIE DEL DESTINO di Jonathan Teplitzky (2013)

Nell’Inghilterra del 1980, il timido e taciturno Eric Lomax (Jeremy Irvine da giovane, Colin Firth da adulto), appassionato di treni e coincidenze ferroviarie, incontra, si innamora e sposa Patricia Wallace (Nicole Kidman). Ma il matrimonio si rivela detonatore di una serie di traumi del passato: Lomax, catturato dai giapponesi durante l’invasione di Singapore del 1942 e costretto a lavorare alla ferrovia della morte, collegamento tra Thailandia (Bangkok) e Birmania (Rangoon), non riesce a superare il ricordo della prigionia e delle torture subite dall’ufficiale Takashi Nagase (Tanroh Ishida da giovane, Hiroyuki Sanada da adulto). Per ritrovare la pace, andrà in cerca del suo aguzzino.

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I consigli home video di Settembre 2014

 ** CONSIGLIO DEL MESE **

CAPTAIN AMERICA – THE WINTER SOLDIER (BLURAY)

Produzione: Marvel Studios / Distribuzione: Disney

Video: 2.40:1 anamorfico 1080p

Audio: Italiano DTS 5.1, Inglese DTS HD 7.1, Tedesco DTS HD 5.1, Turco Dolby Digital 5.1

Sottotitoli: Italiano, Inglese non udenti, Tedesco, Turco

Extra: Commento audio, Featurette, Scene eliminate, Gag reel

Che piacciano o meno i cinecomics targati Marvel Studios, nulla si può dire sulla qualità dei prodotti home video messi in commercio dalla Disney. Forse più cari rispetto a quelli di altre major ma ineccepibili nei contenuti audio e video.

VIDEO: praticamente privo di difetti, il video presenta un ottimo livello di definizione generale anche nelle prime sequenze notturne, ed una resa molto naturale dei colori facilmente riscontrabile sia negli incarnati che nella palette generale.

3,5/4

AUDIO: tutto quello che si può desiderare da un audio multicanale in alta definizione, per un film d’azione, lo trovate qui. Soprattutto nella codifica in lingua originale su sette canali.

3,5/4

EXTRA: Il commento audio rappresenta il contenuto accessorio più gustoso. Ottimo anche l’inserimento delle scene eliminate, peccato per le featurette troppo superficiali. Non sarebbe stato male un bel documentario di approfondimento.

2,5/4

EDIZIONE: 3/4

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Film in TV – Venerdì 19/09/14

locandina-philadelphia– PHILADELPHIA di Jonathan Demme (1993), ore 21.10, LA7

– DON’T SAY A WORD di Gary Fleder (2001), ore 23.50, CANALE 5

– DISTRETTO 13: LE BRIGATE DELLA MORTE di John Carpenter (1976), ore 1.50, RAITRE

– ROMANZO POPOLARE di Mario Monicelli (1974), ore 2.30, RETE 4

Film in TV – Giovedì 18/09/14

locandina-figli-di-un-dio-minore– FIGLI DI UN DIO MINORE di Randa Haines (1986), ore 21.15, RAI MOVIE

– UOMINI E COBRA di Joseph L. Mankiewicz (1970), ore 00.10, IRIS

Film in TV – Mercoledì 17/09/14

locandina-cloverfield– CLOVERFIELD di Matt Reeves (2008), ore 22.55, RAI 4

– IRINA PALM – IL TALENTO DI UNA DONNA INGLESE di Sam Garbaski (2007), ore 23.20, RAI MOVIE

– TRAINSPOTTING di Danny Boyle (1996), ore 00.45, ITALIA 1

Film in TV – Martedì 16/09/14

locandina-pat-garret-e-billy-the-kid– PAT GARRETT E BILLY THE KID di Sam Peckinpah (1973), ore 21.00, IRIS

– IL LAUREATO di Mike Nichols (1967), ore 21.15, RAI MOVIE

– LE IENE di Quentin Tarantino (1992), ore 23.30, RAI 4

SI ALZA IL VENTO di Hayao Miyazaki (2013)

La carriera del maestro di animazione giapponese Hayao Miyazaki si chiude con Si alza il vento, visto in concorso nel 2013 alla 70 Mostra del Cinema di Venezia.

Per il suo addio alle scene Miyazaki decide di abbandonare il registro magico legato alla mitologia giapponese, quello di Totoro, Ponyo sulla scoglierae La città incantata (i suoi titoli migliori) per dare sfogo a due tematiche, comunque ricorrenti nella sua filmografia, a lui particolarmente care: la tragedia della guerra, sullo sfondo, e l’amore spassionato per la tecnologia.

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Film in TV – Lunedì 15/09/14

locandina-finestra-sul-cortile– LA FINESTRA SUL CORTILE di Alfred Hitchcock (1954), ore 21.00, IRIS

– IL MISTERO VON BULOW di Barbet Schroeder (1990), ore 21.05, RAITRE

– IL SALARIO DELLA PAURA di William Friedkin (1977), ore 22.45, RAI MOVIE

Film in TV – Domenica 14/09/14

locandina-trinità– LO CHIAMAVANO TRINITA’… di E. B. Clucher (1970), ore 21.25, RETE 4

– IDENTIFICAZIONE DI UNA DONNA di Michelangelo Antonioni (1982), ore 1.05, LA7

– PRIMO AMORE di Matteo Garrone (2004), ore 1.20, IRIS

Film in TV – Sabato 13/09/14

locandina-malafemmina– TOTO’, PEPPINO E LA MALAFEMMINA di Camillo Mastrocinque (1956), ore 15.00, RAITRE

– QUALCOSA E’ CAMBIATO di James L. Brooks (1997), ore 21.10, LA7D

– OPEN WATER di Chris Kentis (2003), ore 21.10, ITALIA 2

Film in TV – Venerdì 12/09/14

il-nome-della-rosa– IL NOME DELLA ROSA di Jean-Jacques Annaud (1986), ore 21.05, RAITRE

– CLOVERFIELD di Matt Reeves (2008), ore 21.15, RAI 4

– BOY MEETS GIRL di Leos Carax (1984), ore 1.50, RAITRE

Film in TV – Giovedì 11/09/14

il-miglio-verde– IL MIGLIO VERDE di Frank Darabont (1999), ore 21.15, RETE 4

– L’UOMO CHE CADDE SULLA TERRA di Nicolas Roeg (1976), ore 0.40, RAI MOVIE

FRANCES HA di Noah Baumbach (2012)

Arriva nelle sale con grande ritardo, dopo il passaggio alla Berlinale e al Torino Film Festival nel 2013, il ritorno di uno dei più noti esponenti di quel cinema low budget, molto Sundance style, che ha un pubblico di nicchia ma porta quasi sempre il marchio di “cult” stampato sulla propria carta d’identità. Parliamo di Noah Baumbach, sodale di Wes Anderson (co-sceneggiatore di molti suoi film) e regista di Il calamaro e la balena, Il matrimonio di mia sorella e Lo stravagante mondo di Greenberg. L’universo dell’autore newyorchese, dallo stile meno ricercato rispetto a quello di Anderson – cui viene costantemente associato – è popolato di nuclei familiari disfunzionali (soprattutto nei primi due titoli citati) e antieroi immaturi che non riescono a fare i conti con le responsabilità della vita.
Frances Ha mette al centro un ritratto femminile a tutto tondo: la deliziosa protagonista interpretata da Greta Gerwig è il contraltare leggero, ottimista e sempre sorridente nonostante la precarietà esistenziale, del nevrotico e instabile Roger Greenberg della precedente pellicola (che vedeva nel cast anche la stessa Gerwig).

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Film in TV – Martedì 09/09/14

operazione-sottoveste– OPERAZIONE SOTTOVESTE di Blake Edwards (1959), ore 21.15, RAI MOVIE

– ALI’ di Michael Mann (2001), ore 23.15, RETE 4

– THE MIST di Frank Darabont (2007), ore 0.45, RAI 4

Film in TV – Lunedì 08/09/14

il-silenzio-degli-innocenti– IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI di Jonathan Demme (1991), ore 21.05, RAITRE

– PSYCO di Alfred Hitchcock (1960), ore 21.00, IRIS

– MARNIE di Alfred Hitchcock (1964), ore 23.00, IRIS

La guerra di Shin’ya. Intervista a Tsukamoto

  Dopo il bel Kotoko, presentato nella sezione Orizzonti a Venezia 68, il regista giapponese Shin’ya Tsukamoto è tornato al Lido, questa volta in concorso, con Fires on the Plain (in originale, Nobi). Tratto dall’omonimo romanzo di Shohei Ooka, che già ispirò una pellicola di Kon Ichikawa (Fuochi nella pianura, 1959), è il primo film di guerra per il regista di Tetsuo e racconta di un plotone di soldati giapponesi dispersi nella giungla filippina. Lo abbiamo incontrato per parlare di questa svolta artistica nella sua carriera.

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VENEZIA 71 – Il Leone d’oro e tutto il palmares!

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Finalmente è arrivato il verdetto della giuria. Roy Andersson ce l’ha fatta e ha conquistato il Leone d’oro. Il suo film era stato molto apprezzato al Lido, ma in pochi lo davano per favorito. L’Italia esce comunque a testa alta (anche se l’edizione scorsa era valsa il primo premio a Gianfranco Rosi) con i premi ad Alba Rohrwacher per la miglior interpretazione femminile (che anche l’anno scorso era stata vinta dall’attrice nostrana Elena Cotta) e soprattutto per il Premio speciale della giuria Orizzonti al film documentario di Franco Maresco. A proposito di documentari, oltre al Leone d’oro della scorsa edizione e all’appena citato premio a Maresco, anche Joshua Oppenheimer riceve un riconoscimento dalla giuria, quasi a voler sottolineare come ormai questo genere cinematografico stia prendendo sempre più piede.

Vi salutiamo dal Lido con un elenco di tutti i premi assegnati.

Arrivederci a Venezia 72!

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Venezia 71: i documentari su Penn, Bogdanovich e Altman

arthur pennMISE EN SCÈNE WITH ARTHUR PENN (A CONVERSATION) di Amir Naderi (2014)

Nel mare magnum della kermesse veneziana ogni anno si alternano piacevoli sorprese e cocenti delusioni, incontri fortunati e disastrosi harakiri. Una ancora di salvezza nel caos calmo di Venezia71 la offre la sezione Venezia Classici, densa di titoli che hanno segnato la storia del cinema. Nell’ambito di questa sezione collaterale 3 documentari inediti, dedicati a 3 grandissimi cineasti, innalzano il tasso cinefilo della Mostra.

Il primo ad irrompere, con la forza di un martello pneumatico che instancabile inchioda il suo interlocutore, è stato l’iraniano Amir Naderi, portando a Venezia le 3 ore e mezza di una intervista fiume ad Arthur Penn. Pochi anni prima di morire, il regista di storiche pellicole come Gangster Story (1967) e Il piccolo grande uomo (1970), ha concesso a un entusiasta Naderi il privilegio di filmare una lunghissima chiacchierata con lui. Sulle prime schivo e quasi intimidito dalla macchina da presa, Penn si è via via concesso alle incalzanti domande dell’iper-cinefilo Naderi con sempre maggiore naturalezza, mettendo a nudo la sua vita personale e il suo mestiere di cineasta. Il materiale che Naderi ha presentato a Venezia, non sottoposto a nessun intervento di montaggio, restituisce in presa diretta tutta la spontaneità di quegli incontri. Compresi i deliziosi gap di comunicazione tra l’inglese a volte approssimativo di Naderi fuori campo e lo sconcerto filmato sul volto di Arthur Penn. Mise en scène with Arthur Penn (a Conversation) ci offre la rara opportunità di vivere l’incontro tra due uomini di cinema da distanza ravvicinata e senza alcun filtro, rendendoci testimoni privilegiati di un’intesa che trascende ogni diversità.

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Venezia 71: GOOD KILL di Andrew Niccol e THE SOUND AND THE FURY di James Franco

good-killGOOD KILL di Andrew Niccol (2014)

Chiude il concorso di Venezia71 Good Kill, sesto lungometraggio di Andrew Niccol, regista e sceneggiatore neozelandese celebre per aver scritto The Terminal di Steven Spielberg (2004) e, soprattutto, il bellissimo The Truman Show di Peter Weir (1998). Opera di scottante attualità che cerca di offrire un punto di vista inedito sul post 11 settembre e sulle infinite contraddizioni dell’impegno miltare a stelle e strisce sul suolo mediorientale, il film si concentra sullo “sporco” lavoro di un ufficiale americano (Ethan Hawke) che, abbandonato l’impegno sul campo per volere dei suoi superiori, ha il potere di sterminare lo sfuggente nemico a 11.000 chilometri di distanza, pilotando quegli ipertecnologici droni che stanno ormai sostituendo i bombardieri tradizionali. La riflessione moraleggiante su un “etica” della guerra segnata da codardia e senso di colpa annacqua completamente un film che si ostina a percorrere il sentiero minato della facile retorica, proponendo il consueto approccio bellicoso made in USA in contrapposizione al doloroso destino di un popolo destinato ad uscire sconfitto a causa del proprio fanatismo. Accattivante dal punto di vista visivo, con lo sfavillante skyline di Las Vegas a far da controcampo “occidentale” alle aride pianure mediorientali esplorate con i visori satellitari, Good Kill colleziona tutti i cliché del cinema di denuncia americano più ricattatorio, proponendo la parabola esistenziale di un uomo costretto ad un esame di coscienza per arrivare ad un fastidioso quanto irritante lieto fine.

Voto: 1,5/4

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Venezia 71: PASOLINI di Abel Ferrara e BURYING THE EX di Joe Dante

PASOLINI di Abel Ferrara (2014)

Sbarca al Lido uno dei film più attesi del Festival di Venezia: Pasolini di Abel Ferrara, presentato in concorso, racconta gli ultimi giorni di vita di uno dei personaggi più importanti e controversi del XX secolo. Scrittore, poeta, saggista, regista: Pier Paolo Pasolini ha dato un contributo fondamentale alla vita artistica e intellettuale di un paese sull’orlo del baratro (i cosiddetti anni di piombo), denunciandone le contraddizioni e l’immobilismo. Le difficoltà nell’affrontare la biografia (seppur nel senso non tradizionale) di una personalità così strutturata erano evidenti ma, certamente, nessuno poteva aspettarsi lo scempio che in effetti è stato realizzato.

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Venezia 71: LA TRATTATIVA di Sabina Guzzanti e LE DERNIER COUP DE MARTEAU di Alix Delaporte

LA TRATTATIVA di Sabina Guzzanti (2014)

Ancora non si sono spenti gli entusiasmi per il folgorante mockumentary di Franco Maresco Belluscone. Una storia siciliana, visto in Orizzonti, che la Mostra di Venezia, con l’ultima opera di Sabina Guzzanti (portata Fuori concorso) ripropone, pur in tutt’altra chiave registica, temi vicini a quelli affrontati dal cineasta siciliano. La presunta e famigerata trattativa tra Stato e Mafia all’indomani delle stragi del 1992-93 e la relativa connessione con l’ascesa in campo di Silvio Berlusconi nel 1994 sono infatti al centro del film della pasionaria Guzzanti, sempre più a suo agio con la forma del documentario di denuncia già sperimentato in Viva Zapatero!, Draquila e Le ragioni dell’aragosta.

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BELLUSCONE. UNA STORIA SICILIANA di Franco Maresco (2014)

Sono passati solo pochi giorni dalla prima proiezione veneziana del Belluscone di Franco Maresco, in concorso nella sezione Orizzonti, e già sembra che la dimensione di questo film si sia nuovamente dilatata nell’extrafilmico, suo luogo primigenio di appartenenza. Un senatore berlusconiano ha minacciato di ricorrere alla giustizia per ottenere il sequestro del film, salvo retrocedere dopo poche ore su posizioni di magnanima non belligeranza. Riportando il tutto, ancora una volta, al rango di farsa e regalando al film un altro, imprevisto sottofinale. Molti anni di ricerche sul campo sono serviti a Franco Maresco per (non) terminare il suo progetto. Quella che era iniziata come indagine sociologica sul fenomeno berlusconiano in Sicilia ha rischiato di trasformarsi in una trappola fatale per la sua carriera di cineasta. Di una siderale nube cosmica di materiale filmato, smarrito, archiviato, rimosso o solo sognato il film costituisce il densissimo precipitato. E tuttavia il prima e il dopo, tutto l’amplissimo perimetro cronologico che circonda i 95 minuti montati nel corpo del film, continua a pesare sulla sua stesura definitiva, corrodendola ai margini, immergendo in una indistinta sospensione gelatinosa lo statuto di verità di ogni suo fotogramma, e condannandola a non poter mai essere terminata davvero.

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Venezia 71: FIRES ON THE PLAIN di Shin’ya Tsukamoto e A PIGEON SAT ON A BRANCH REFLECTING ON EXISTENCE di Roy Andersson

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FIRES ON THE PLAIN di Shin’ya Tsukamoto (2014)

Scritto da Davide Dubinelli

Shin’ya Tsukamoto è tornato. Alla grande. A tre anni di distanza da Kotoko, premiato come miglior film della sezione Orizzonti alla 68ª Mostra del cinema di Venezia, il cineasta giapponese infiamma il concorso della kermesse veneziana con un’opera sconvolgente ed estrema, un bombardamento dei sensi che trascende qualsiasi esperienza visiva codificata. Trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo (1951) di Shōhei Ōoka, già portato sullo schermo da Kon Ichikawa nel 1959, il film narra la sconvolgente avventura di un soldato dell’esercito giapponese immerso nella Natura selvaggia e ostile di un’isola delle Filippine nel febbraio del 1945, durante la Liberazione da parte delle truppe Alleate agli sgoccioli della Seconda guerra mondiale, costretto a confrontarsi con gli orrori di un conflitto disumano.

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Venezia 71: da Fatih Akin al cinema italiano di Orizzonti

the cut posterTHE CUT di Fatih Akin (2014)

Scritto da Valeria Morini

Fatih Akin, regista ben noto al pubblico dei festival per opere come La sposa turca o Soul Kitchen, porta in concorso alla 71^ Mostra di Venezia un imponente e torrenziale affresco dedicato a uno dei capitoli più drammatici della storia della Turchia (terra d’origine di Akin, nato però in Germania), ovvero il genocidio armeno. Una tragedia storica che scorre sul grande schermo attraverso lo sguardo sofferente e il corpo martoriato di Nazaret Manoogian, impersonato da un Tahar Rahim ormai sempre più lanciato come volto simbolo tra gli attori arabi-mediorientali in film sia d’autore che mainstream (in realtà è franco-algerino, e il suo talento è emerso soprattutto in Il profeta e Il passato).

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IL GIOVANE FAVOLOSO di Mario Martone (2014)

il-giovane-favolosoCome un raggio di sole in un pomeriggio uggioso: Il giovane favoloso di Mario Martone illumina un concorso finora avaro di emozioni, in cui gli sbadigli rischiavano di superare pericolosamente gli applausi. L’Italia (ri)alza la testa e si confronta, con un respiro cinematografico intimista e universale al tempo stesso, con la figura tormentata di un artista troppo spesso inquadrato secondo un modello strettamente scolastico che approfondisce solo gli aspetti più tradizionali.

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