OSCAR 2016: TUTTI I PREMI

oscar 2016

All’alba delle 06.00 si è conclusa l’ottantottesima edizione dei premi Oscar! La serata si è conclusa con il premio al miglior film vinto da Il caso Spotlight di Tom McCarthy che a sorpresa vince sul Revenant di Inarritu. Mad Max: Fury Road ha vinto il più alto numero di statuette (6) grazie a tutti i riconoscimenti nei reparti tecnici, mentre sul fronte artistico sembrava proprio la pellicola del regista messicano a essere favorita grazie alle statuette assegnate a Leonardo Di Caprio (alleluja), al regista e alla fotografia di Lubezki (la terza consecutiva dopo i film Gravity e Birdman).

Leggi tutto

IL CALENDARIO DI MARZO 2016
ave-cesare
 
Puntuale come sempre, ecco il nostro calendario delle uscite in sala. Tanti i titoli, pochi quelli davvero interessanti. Su tutti, l’atteso ritorno dei fratelli Coen con Ave, Cesare!. Ecco l’elenco completo dei film di marzo.

Leggi tutto

I (PRE)GIUDIZI DI MARZO 2016

legend-tom-hardy

Dopo il calendario del mese, oggi è il turno dei nostri pregiudizi: ogni membro della redazione segnala due titoli in uscita nel mese, uno su cui si sente di mettere la mano sul fuoco per un esito positivo (segnalato come “Per me è sì”) e l’altro su cui invece ripone pochissime o nessuna speranza (“Per me è no”). Naturalmente sono (quasi sempre) film che non abbiamo ancora visto, si tratta solo di sensazioni in attesa di conferme.

Come sempre, vi invitiamo a giocare con noi (valutando tutte le uscite mensili) facendoci sapere cosa ne pensate e quali sono le vostre scelte. D’altronde… si tratta soltanto di pregiudizi. Ecco le scelte di ognuno di noi:

Leggi tutto

L’ULTIMA PAROLA – LA VERA STORIA DI DALTON TRUMBO di Jay Roach (2015)

ultima-parola-la-vera-storia-di-Dalton-Trumbo

Diciamolo pure, ma quanto ci era mancato Bryan Cranston? Sì, possiamo dire di averlo rivisto in Godzilla, ma molti di noi sono ancora fermi lì, al ricordo dell’epica morte di Walter White in Breaking Bad… Il resto è nulla! Con questo film però, Cranston (candidato come Migliore attore protagonista agli Oscar), riesce a far dimenticare per due ore la trasformazione Walter White/Heisenberg.

Ma procediamo con ordine. Credo sia doveroso, prima di parlare del film, introdurre e spiegare chi fosse Dalton Trumbo, per chi non lo sapesse. Trumbo era innanzitutto un uomo dai forti ideali politici e umani. Negli anni 40, ad Hollywood, divenne uno degli sceneggiatori e romanzieri più ricercati degli Stati Uniti. Lavorò con i più grandi: RKO, Columbia, MGM. Era un comunista convinto e schierato con i sindacati, forte sostenitore dei diritti civili e molto presente nella sfera sociale hollywoodiana.

Leggi tutto

IL CLUB di Pablo Larrain (2015)

 

Cile. Quattro sacerdoti scomunicati si ritrovano reclusi in una vecchia casa come penitenza per i loro peccati. A seguito del misterioso suicidio dell’ultimo prete arrivato, Padre Lazcano (Jorge Soza), il giovane Padre Garcia (Marcelo Alonso) indaga per scoprire la verità e chiudere la casa per sempre, ma si scontra con il silenzio degli inquilini.

Presentato in concorso al 65° Festival di Berlino dove ha vinto l’Orso d’argento del gran premio della giuria, Il Club è il quinto film dell’acclamato regista cileno Pablo Larrain, che dopo aver raccontato le profonde contraddizioni politiche e sociali del passato del proprio Paese nella trilogia composta dai film Tony Manero, Post Mortem e No – I giorni dell’arcobaleno, sceglie di realizzare un complesso e ambizioso dramma che si impegna a scandagliare i lati più oscuri dell’umanità che mette in scena.

Leggi tutto

GOOD KILL di Andrew Niccol (2014)

 

Good Kill è quell’espressione gergale, un po’ cameratesca e piuttosto aberrante, con cui i militari americani si scambiano i complimenti dopo un colpo andato a bersaglio. Quasi una pacca sulle spalle tra giocatori di videogame. Ad un gioco virtuale somiglia la guerra che Tommy Egan (Ethan Hawke) è costretto a combattere. La sue trincea è una comoda poltrona in una base militare del Nevada, le sue armi sono droni invisibili telecomandati in grado di colpire obiettivi sensibili a migliaia di chilometri di distanza. La CIA vuole utilizzare questa strategia anche per le missioni più controverse, dove il rischio di colpire civili innocenti è molto elevato. Per Tom il prezzo da pagare è una lenta ma inarrestabile deriva psicologica, che mette a repentaglio l’equilibrio della sua vita familiare.

Leggi tutto

LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT di Gabriele Mainetti (2015)

 

Enzo Ceccotti (Claudio Santamaria) è un delinquente romano che compie piccoli furti per vivere. Dopo essere venuto a contatto con una sostanza radioattiva, l’uomo scopre di possedere una forza sovraumana. Decido ad utilizzare questo potere per se stesso, ma la sua vita cambia quando incontra Alessia (Ilenia Pastorelli), che crede che Enzo sia il celebre supereroe Jeeg Robot d’acciaio giunto a salvarla.

Presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma nel 2015, Lo chiamavano Jeeg Robot è l’opera prima del regista Gabriele Mainetti, già autore di una serie di cortometraggi. Il film è stato accolto con entusiasmo da pubblico e critica, tanto da essere considerato il primo esempio di cinefumetto italiano. 

Leggi tutto

ANOMALISA di Charlie Kaufman e Duke Johnson (2015)

 

Presentato in concorso all’ultimo Festival del Cinema di Venezia, dove ha anche avuto un ottimo riscontro di critica, Anomalisa, ultima fatica di Charlie Kaufman, arriva nelle sale nostrane con tutto il carico di aspettative che il regista di Synecdoche, New York e sceneggiatore di opere come Se mi lasci ti cancello porta con sé. Il risultato finale, tuttavia, risulta abbastanza deludente, nonostante siano evidenti sequenze ispirate e meritevoli di attenzione.

Leggi tutto

Berlinale 2016: WHERE TO INVADE NEXT di Michael Moore, MILES AHEAD di Don Cheadle e SAINT AMOUR di Benoit Delepine e Gustave Kerven

 

WHERE TO INVADE NEXT di Michael Moore (Berlinale Special Gala)

Tornato dietro la macchina da presa a sei anni di distanza dall’ultimo Capitalism: A Love Story (2009), Michael Moore prova a dirigere un nuovo documentario dissacrante e politicamente scorretto con il suo solito stile irriverente e satirico. Ciò che in prima battuta sorprende in questo lavoro è sicuramente il tema meno scottante e politicamente necessario rispetto agli altri.

Non si parla di sanità, non si parla di elezioni politiche, di capitalismo o di armi vendute irrazionalmente. Ciò che preme il documentarista è un “semplice” e spietato confronto tra alcune delle caratteristiche migliori scovate in varie nazioni sparse in giro per il mondo e completamente assenti invece sul suolo americano, sul suolo di quello che a più riprese viene definito come il miglior Paese del globo. Moore si spoglia dunque dalle vesti di scopritore di verità scottanti e nascoste per adottare un punto di vista più ingenuo e spontaneo sicuramente idoneo a essere trattato con il soggettivismo e la goliardia che da sempre contraddistinguono il suo cinema. Proprio questa è la qualità maggiore dell’opera che, risultando sicuramente meno affascinante o necessaria di altre, si avvale comunque di un’onestà intellettuale spesso assente nei titoli precedenti firmati dall’autore.

Leggi tutto

DEADPOOL di Tim Miller (2016)

 

Un nuova frontiera per le pellicole dei supereroi? Sì e no. Eh già, poiché nonostante Deadpool riesca a rinnovare il mercato con una fresca ventata di irriverenza, non si rivela sempre capace di svincolarsi da altre tipologie di patemi che affliggono solitamente i film appartenenti al genere.

Leggi tutto

IL CASO SPOTLIGHT di Tom McCarthy (2015)

Presentato fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, Il caso Spotlight è ispirato alla vera storia del Team Spotlight, un gruppo di giornalisti del Boston Globe che indagarono sugli abusi sessuali perpetrati da membri della Curia di Boston verso bambini innocenti.

Un tema scottante e per certi versi controverso che il regista Tom McCarthy (co-sceneggiatore con Josh Singer) affronta di petto, plasmando un brillante esempio di cinema civile, solido e consapevolmente vecchio stile, antispettacolare ma mai dimesso e sempre ficcante nella sua disamina sociale.

Leggi tutto

Berlinale 2016: CHI-RAQ di Spike Lee, GENIUS di Michael Grandage e SOY NERO di Rafi Pitts

 

CHI-RAQ di Spike Lee (fuori concorso)

Da anni Spike Lee è solito far parlare di sè, più che per il suo cinema, per il suo attivismo mirato a denunciare il razzismo americano solo apparentemente sconfitto. La bufera che da mesi circonda la prossima notte degli Oscar è l’ultima delle sue trovate, dunque un film com Chi-Raq non può far altro che suscitare attenzione per comprendere quanto il cineasta si sia lasciato trasportare o meno dalla tematica a lui più cara. Sorprendentemente, il lavoro risulta schietto e avvincente, capace di coinvolgere lo spettatore attraverso una messa in scena pop, colorata e vivacissima che riadatta (in maniera del tutto arbitraria) la commedia classica Lisistrata.

Chicago è ormai una città allo sbando dominata da lotte interne e violenza. Le donne cercano dunque di coalizzarsi per mettere a tacere gli spari proponendo uno sciopero sessuale che manderà su tutte le furie i loro violenti compagni. Il film incalza grazie a sequenze notevoli e indelebili anche se complessivamente traspare che il regista si sia lasciato prendere la mano senza riuscire a dosare al punto giusto tutte le componenti. Probabilmente non si tratta di un’opera cardinale e necessaria dalla quale sarà impossibile prescindere in futuro, ma la visione troverà comunque il consenso di molti.

Leggi tutto

50 SBAVATURE DI NERO di Michael Tiddes (2016)

 

Dagli autori di Scary Movie e Ghost Movie arriva anche in Italia la commedia diretta da Michael Tiddes, parodia del già tristemente noto Cinquanta sfumature di Grigio. Quella che dovrebbe essere venduta al pubblico come una “commedia scandalosa e piccante” non regge neanche al più indulgente degli sguardi e la parodia si fa pretesto per l’esibizione di una volgarità tanto esplicita da risultare immediatamente fastidiosa.

Difficile individuarne un capo e una coda; il soggetto, ovviamente, ricalca e ricicla la trama erotica ideata da E.L James e portata sugli schermi da Sam Taylor-Johnson, ma l’intento parodico manca clamorosamente il bersaglio e finisce per sortire l’effetto diametralmente opposto.

Leggi tutto

Berlinale 2016: A QUIET PASSION di Terence Davies e ALONE IN BERLIN di Vincent Perez

 

A QUIET PASSION di Terence Davies (Berlinale special gala)

Il nuovo film di Terence Davies non è altro che un biopic tra i più classici e classicheggianti. Il cineasta britannico porta sullo schermo la vita della poetessa Emily Dickinson, anima sicuramente disturbata e ostacolata da una società severa che tuttavia riesce a dare la spinta necessaria per trovare una forma di evasione nelle sue nobili poesie. Il film segue la vicenda con sguardo attento e delicato, basandosi sulla cronaca e sugli aneddoti più che sulle tematiche care ai versi dell’autrice.

La fotografia e le carrellate di Davies aiutano a seguire in maniera leggera e lineare quella che si dimostra essere una visione fluida e divertente, priva di grandi picchi emotivi significativi ma anche di difetti o lacune evidenti e disturbanti. Probabilmente il regista ha deciso di non impegnarsi sino in fondo per realizzare quello che potrebbe essere definito un compito ben eseguito, rimane però il fatto che A Quiet Passion sarebbe potuto scadere ben più nel banale e nell’anonimato di quanto non faccia.

Leggi tutto

Berlinale 2016: CARTAS DA GUERRA di Ivo M. Ferreira, BEING 17 di André Téchiné e DEATH IN SARAJEVO di Danis Tanovic

 

CARTAS DA GUERRA di Ivo M. Ferreira (concorso)

Sicuramente coraggioso è il progetto in cui si cimenta il regista portoghese Ivo M. Ferreira. Il suo Cartas da guerra è un war movie più che insolito, basato sulle vere lettere spedite da un soldato nella guerra coloniale del 1971 alla sua amata moglie rimasta giustamente in Patria. La voice over di lui e di lei legge ogni singola riga scritta dal fronte mentre la macchina da presa, con uno stile estetizzante un po’ troppo compiaciuto, ricostruisce le scene di una realtà desolante e desolata, lontanissima (non solo geograficamente parlando) dalla quotidianità sicura e concreta nella quale siamo soliti vivere.

Lo straniamento ricercato dal regista è efficace e sottile, in grado di donare al film un’aura a tratti metafisica con la quale fare i conti alternando intimità, natura, orrore e desiderio di evasione. Probabilmente più prolisso e pedante del dovuto (una volta intuita la forma e la struttura, il tutto inizia a diventare meno attraente e ripetitivo), il film rimane una scelta coraggiosa sia da produrre che da selezionare in concorso.

Leggi tutto

Berlinale 2016: CREEPY di Kiyoshi Kurosawa, THE PATRIARCH di Lee Tamahori e TA’ANG di Wang Bing

 

CREEPY di Kiyoshi Kurosawa (Berlinale Special Gala)

Prendendo le mosse da una trama thrilling sicuramente ipnotica e affascinante, il regista giapponese Kiyoshi Kurosawa realizza un’altra pellicola piena di tenebre e perversioni psicologiche (la sua filmografia ne è ricca) riuscendo solo in parte a raggiungere gli obiettivi prefissati. Creepy è infatti un film sicuramente divertente (cinematograficamente parlando) ma che si avvale di una parte centrale troppo ridondante, e meno accattivante del previsto, per risultare completamente fruibile e lineare.

Kurosawa è bravissimo a costruire le sequenze più tese e snervanti facendo immedesimare lo spettatore nella terribile trappola in cui i suoi protagonisti finiscono irrimediabilmente per cascare lungo le due ore e più di durata. La morale delle azioni, il valore dell’identità, la responsabilità delle conseguenze sono tutti temi che affiorano in momenti diversi, in grado di emozionare lo spettatore senza tuttavia riuscire a restituire un disegno finale omogeneo e di ampio respiro.

Leggi tutto

Berlinale 2016: FUOCOAMMARE di Gianfranco Rosi (2016)

 

Dopo aver trionfato a Venezia con Sacro GRA (2013), Gianfranco Rosi torna alla regia di un nuovo documentario, questa volta totalmente ambientato sulla nostrana isola di Lampedusa per provare a sviscerare la drammatica questione legata ai migranti che tanto affligge il mondo ultimamente.

In realtà, Fuocoammare è un film ben più stratificato e complesso di un semplice reportage girato sulle coste insulari che quotidianamente accolgono migliaia di profughi africani. Si tratta infatti di un lavoro mirato non tanto a ripercorrere il viaggio dei naufraghi, quanto piuttosto ad analizzare con occhio insolito e attento la risposta e la risonanza che una tale piaga ha nella vita di tutti noi.

Leggi tutto

THE DANISH GIRL di Tom Hooper (2015)

 

Copenhagen, anni Venti. Il pittore Einar Wegener (Eddie Redmayne), profondamente legato alla moglie Gerda (Alicia Vikander), comincia a nutrire dubbi sulla propria identità sessuale dal momento in cui posa, vestito in abiti femminili, per la consorte. L’iniziale patto di complicità tra la coppia si incrina con l’avanzare della consapevolezza, da parte dell’uomo, di essere nato in un corpo sbagliato: Einar, deciso a cambiare vita, diverrà Lili Elbe, tra i primi a intraprendere la difficile via della trasformazione in donna.

Un film dalle ottime potenzialità, quello di Tom Hooper, almeno sulla carta: presentato in concorso alla Mostra del cinema di Venezia, ispirato alla vera storia di Lili Elbe (tra i primi transessuali noti al mondo) e sceneggiato da Lucinda Coxon (che attinge alle pagine del romanzo La danese di David Ebershoff), The Danish Girl mira, apparentemente, all’impatto e al coinvolgimento spettatoriale nei confronti di una vicenda decisamente moderna (nel nuovo millennio, il termine transgender è più che mai attuale). Ma qualcosa stride in sottofondo, rendendo ostica la visione: l’estrema perfezione formale che permea l’opera si fa estenuante con il passare dei minuti, soffocando quasi del tutto l’impianto emozionale ed empatico.

Leggi tutto

I consigli Home Video di Febbraio 2016

 

** CONSIGLI PER GLI ACQUISTI **

INSIDE OUT(BLURAY)

Produttore: Disney / Distributore: Disney

Video: 1.78:1 anamorfico 1080p

Audio: Inglese DTS HD 7.1, Francese DTS Digital Plus 7.1, Inglese DTS HR 5.1, Italiano DTS 5.1, Olandese / Fiammingo Dolby Digital 5.1, Italiano / Inglese (audio descrittivo) Dolby Digital 5.1

Sottotitoli: Italiano, Inglese per non udenti, Francese, Olandese

Extra: (Bluray 3D) Lava; (Bluray 2D) Lava, Il primo appuntamento di Riley, Commento audio, Percorsi per la Pixar: le donne di Inside Out, Miscuglio di emozioni; (Bonus Bluray) Making of, Trailer.

VIDEO: la meraviglia assoluta si presenta davanti agli occhi dell’utente fin dalle primissime immagini, dove dettagli e colori sono pochi o abbozzati. Con il proseguo della visione non si può che rimanere abbagliati dalla qualità delle immagini, dalla loro pulizia e dettaglio. Per non parlare poi dei colori, vero punto di forza della fotografia.

Voto: 4/4

Leggi tutto

Berlinale 2016: HEDI di Mohamed Ben Attia e MIDNIGHT SPECIAL di Jeff Nichols

 

HEDI di Mohamed Ben Attia, concorso

Raccontando la classica storia di un giovane oppresso dalla società che lo circonda così come dalle regole familiari dettate da una madre ferrea e invadente, il tunisino Mohamed Ben Attia firma un esordio sincero e appassionato che tuttavia non riesce a lasciare il segno in maniera significativa. Hedi infatti è un progetto che si nutre di sequenze brillanti e momenti spontanei (l’incontro tra il protagonista e l’animatrice Rim in primis) ma che si muove su binari ormai più che consolidati e soprattutto per nulla originali. Lo stile grezzo e la tematica incentrata sulla ricerca di una libertà e indipendenza personale tanto agognata ma poi schivata intenzionalmente sono tipici del cinema proveniente dalle regioni africane, costituendo dunque uno specchio chiaro e inequivocabile di un ambiente ancora lontano dall’essere solare e vivibile. Tuttavia i difetti e le mancanza non riescono a celarsi come dovrebbero e a lungo andare il progetto assume risvolti sempre più prevedibili e ripetitivi.

Leggi tutto

SINGLE MA NON TROPPO di Christian Ditter (2016)

 

Cosa significa essere single a New York? E soprattutto: esiste un codice di comportamento da rispettare per assaporare a pieno la propria indipendenza sentimentale? 

Single ma non troppo (titolo originale How to Be Single), nuova commedia di Christian Ditter (French for beginners – Lezioni d’amore) e adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Liz Tuccillo (fra gli sceneggiatori della serie tv Sex and the City e co-autrice di La verità è che non gli piaci abbastanza) vede come protagonisti un gruppo di cuori solitari, ognuno dei quali ha scelto di ricorrere ad una precisa strategia di gioco per preservare o rimediare al proprio “status single”: Alice (Dakota Johnson, nota per il ruolo di protagonista in 50 sfumature di grigio) decide di interrompere la duratura relazione con il proprio fidanzato per sperimentare il brivido di una vita libera dai vincoli di coppia; sua sorella Meg (Leslie Mann), di professione ostetrica, è una donna matura che sceglie di ricorrere all’inseminazione artificiale per diventare madre; Robin (Rebel Wilson, Le amiche della sposa, Pitch Perfect e Pitch Perfect 2) è un’eccentrica e sfrenata party girl, votata indefessamente a bevute e avventure di una notte; Lucy (Alison Brie) crede ciecamente nella possibilità di conoscere il proprio principe azzurro tramite siti per incontri; Tom (Anders Holm) è un barista dongiovanni e orgoglioso del proprio appartamento anti-fidanzata.

Leggi tutto

Berlinale 2016: AVE, CESARE! di Joel e Ethan Coen

 

Giunti alla loro terza apparizione sugli schermi della Berlinale (in precedenza i fratelli più famosi di Hollywood avevano presentato in Germania Il grande Lebowski e Il Grinta), Joel ed Ethan Coen aprono l’edizione numero 66 del Festival di Berlino con una pellicola che vive e si nutre di cinema.

Ave, Cesare! infatti non è una semplice commedia ambientata nelle profondità dell’industria cinematografica statunitense degli anni Cinquanta, ma un’opera che si propone di analizzare e comprendere al meglio la suddetta industria odierna.

Leggi tutto

ZOOLANDER 2 di Ben Stiller (2016)

 

Quindici anni dal primo film non sono pochi. Anzi. E in effetti Zoolander 2 accusa in pieno il colpo, rivelandosi pallido riflesso del precursore, con l’aggravante di tre lustri in più a pesare sulle spalle. Ad ogni modo il pubblico pare non essersi scordato di Derek Zoolander, rispondendo con entusiasmo ad un’eccezionale campagna di marketing virale che si è insinuata con un vero e proprio coup de théâtre durante una sfilata parigina di Valentino quasi un anno fa (con Ben Stiller e Owen Wilson a sorpresa in passerella), proseguendo con un crescendo di spot pubblicitari (fake e non), trailer e flash mob in giro per le capitali della moda.

Leggi tutto

THE END OF THE TOUR di James Ponsoldt (2015)

 

Il film The End of the Tour – Un viaggio con David Foster Wallace è di James Ponsoldt e si basa sul romanzo di David Lipsky del 2010 Come diventare se stessi (meglio il titolo in inglese: Although of Course You May End Up Becoming Yourself). La storia ha inizio quando, nel 2008, viene data la notizia ufficiale della morte dello scrittore David Foster Wallace, probabilmente per suicidio. David Lipsky (interpretato dall’ottimo Jesse Eisenberg, visto anche in The Social Network), torna indietro con la memoria a 12 anni prima, quando la rivista Rolling Stone l’aveva mandato ad intervistare il celebre scrittore.

Leggi tutto

LA RICOMPENSA DEL GATTO di Hiroyuki Morita (2002)

 

Con un ritardo di 14 anni arriva finalmente nelle sale nostrane La ricompensa del gatto, di Hiroyuki Morita e prodotto da Hayao Miyazaki, un film d’animazione Ghibli sicuramente non al massimo delle sue potenzialità, ma che non trascura la sua poetica, regalando, seppur a sprazzi, un saggio dell’enorme qualità visiva che da sempre contraddistingue lo studio.

Leggi tutto

10 motivi per cui evitare PPZ – PRIDE AND PREJUDICE AND ZOMBIES

 

Dopo il grande successo dell’omonimo best seller firmato da Seth Grahame-Smith, arriva nelle sale di tutto il mondo la più dissacrante rivisitazione di Orgoglio e pregiudizio scritto da Jane Austen. Noi l’abbiamo visto e vi elenchiamo 10 motivi per cui è meglio evitare il film diretto da Burr Steers (lo stesso degli anonimi 17 Again – Ritorno al liceo e Segui il tuo cuore).

Leggi tutto

REMEMBER di Atom Egoyan (2015)

  

Ottimi attori, caccia all’uomo, suspance, vendetta, nazismo e un finale che rimescola le carte… gli ingredienti ci sono! Cosa manca allora a Remember? Atom Egoyan si cimenta in un film che pare funzionare, se non fosse per l’impronta data dal regista. La pellicola, infatti, dimostra di possedere una forma più prettamente televisiva che cinematografica.

Leggi tutto

1981. INDAGINE A NEW YORK di J. C. Chandor (2014)

 

Pare che il 1981 sia stato uno degli anni più violenti nella storia della città di New York. Il regista J. C. Chandor (Margin Call, All Is Lost – Tutto è perduto) ci trascina nel freddo inverno di quell’annata statisticamente infausta in una Grande Mela più simile a un Far West metropolitano, infestata dal marciume della corruzione e dominata dalla dura legge homo homini lupus.

Sgombriamo però subito il campo dagli equivoci: il titolo italiano 1981. Indagine a New York, che farebbe pensare al genere poliziesco, è totalmente fuorviante. Sbirri e procuratori restano personaggi di contorno, perché il centro del film è l’ambizioso ma onesto commerciante di carburante Abel Morales (Oscar Isaac), un brav’uomo che si ritrova ad affrontare una guerra contro criminali senza nome che derubano i suoi carichi, un’indagine penale e una disperata ricerca di denaro per concludere l’affare della vita.

Leggi tutto

THE HATEFUL EIGHT di Quentin Tarantino (2016)

 

Chiunque attenda un altro Django Unchained rimarrà deluso: The Hateful Eight è una creatura differente, un ibrido proteiforme che incunea con fermezza un nuovo, fondamentale tassello all’interno della già variegata filmografia di Quentin Tarantino. Girato nel gloriosissimo formato da 70 mm, il film merita senza dubbio di essere ammirato in tale, sfavillante versione: un chiaro omaggio al cinema dell’età dell’oro e ai “Roadshow Release” degli anni ’50 e ’60 che vanta 20 minuti aggiuntivi rispetto alla copia digitale, tra cui un’overture e un intermezzo di 12 minuti (gustosa trovata narrativa dal sapore rétro che scinde nettamente il lungometraggio in due parti).

Leggi tutto

IL VIAGGIO DI NORM di Trevor Wall (2016)

viaggio-di-norm

Norm, orso polare parlante che vive nell’Artide, è costretto a viaggiare fino a New York per salvare la sua terra dai progetti edilizi dell’uomo.

 

Il viaggio di Norm (Norm of the North) è un film d’animazione del’esordiente Trevor Wall. Prodotto destinato inequivocabilmente ai bambini, affronta comunque dei temi abbastanza complicati, quali il concetto di marketing e il salvataggio dell’ecosistema. Da un lato si nota la presenza di battute e dialoghi adatti a un pubblico molto giovane, a differenza di molti altri film d’animazione che sono più appropriati agli spettatori adulti. Dall’altro, invece, si mira a sensibilizzare il pubblico con nozioni importanti, come il fatto che l’uomo sia la prima causa di distruzione ambientale, con i suoi edifici e le sue tecnologie.

Leggi tutto

Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial