WONDER WOMAN di Patty Jenkins (2017)

 

Finalmente arriva sul grande schermo, dopo anni di sogni, fantasie, speculazioni – e in più i nomi di sostanzialmente mezza Hollywood rosa coinvolti per il title role, da Sandra Bullock a Catherine Zeta-Jones, senza trascurare Angelina Jolie. E Wonder Woman, e oggi non poteva trovare ispirazione peggiore. Si proceda per ordine: non è peregrino affermare che c’era una certa attesa per il primo film dedicato all’eroina DC creata nei primi anni Quaranta da William Moulton Marston. Avevamo fatto le prove generali con Batman vs. Superman: Dawn of Justice, e – sebbene il film di Snyder fosse tutt’altro che encomiabile – Gal Gadot ne usciva abbastanza bene.

Leggi tutto

I (PRE)GIUDIZI DI GIUGNO 2017

lady-macbeth 

Dopo il calendario del mese, è il turno dei nostri pregiudizi: ogni membro della redazione segnala due titoli in uscita nel mese, uno su cui si sente di mettere la mano sul fuoco per un esito positivo (segnalato come “Per me è sì”) e l’altro su cui invece ripone pochissime o nessuna speranza (“Per me è no”). Naturalmente sono (quasi sempre) film che non abbiamo ancora visto, si tratta solo di sensazioni in attesa di conferme.

Come sempre, vi invitiamo a giocare con noi (valutando tutte le uscite mensili) facendoci sapere cosa ne pensate e quali sono le vostre scelte. D’altronde… si tratta soltanto di pregiudizi. Ecco le scelte di ognuno di noi:

Leggi tutto

Cannes 2017, tutti i vincitori: la Palma d’Oro va a THE SQUARE di Ruben Ostlund

cannes-2017

Ecco tutti i premi del 70esimo Festival di Cannes.

Palma d’Oro: The Square di Ruben Ostlund

Grand Prix: 120 Battements par Minute di Robin Campillo

Miglior regia: Sofia Coppola per The Beguiled (L’inganno)

Miglior attore: Joaquin Phoenix per You Were Never Really Here di Lynne Ramsay

Migliore attrice: Diane Kruger per In the Fade di Fatih Akin

Premio della Giuria: Loveless di Andrey Zvyagintsev

Migliore sceneggiatura: ex aequo The killing of a sacred deer di Yorgos Lanthimos e You Were Never Really Here di Lynne Ramsay

Premio del 70esimo anniversario del Festival a Nicole Kidman

Miglior Corto: Xiao Cheng Er Yue di Qiu Yang – Menzione speciale a The Ceiling di Teppo Airaksinen

Caméra d’Or: Jeune Femme di Léonor Sérraille

Leggi tutto

PIRATI DEI CARAIBI – LA VENDETTA DI SALAZAR di Joachim Rønning e Espen Sandberg (2017)

L’ormai caduto in disgrazia Jack Sparrow (Johnny Depp) viene coinvolto dal giovane Henry Turner (Brenton Thwaites) e dall’astronoma Carina Smyth (Kaya Scodelario) nella ricerca del leggendario tridente di Poseidone, capace di spezzare tutte le maledizioni del mare. Ad ostacolare i protagonisti nella loro missione è il terribile Salazar (Javier Bardem), capitano fantasma con un conto in sospeso con Sparrow.

Leggi tutto

UN REGISTA, TRE FILM: JONATHAN DEMME

 demme

Si sa, le classifiche si rivelano sempre dei giochi molto complessi da giocare per cinefili incalliti quali siamo noi. Ogni volta si incappa in mille perplessità su quale titolo mettere prima di un altro. Ci sono troppi fattori in gioco, l’obiettività, la soggettività, un attore del cuore, un’inquadratura che sovrasta tutte le altre, una colonna sonora incredibile ecc.

Leggi tutto

TWIN PEAKS terza stagione, episodi 1-2

 

Produzione Showtime, in onda su Sky Atlantic

Laura Palmer ha mantenuto la promessa fatta all’agente Cooper. A 26 anni dallo spiazzante finale che (solo apparentemente) chiuse Twin Peaks, la serie che ha riscritto il linguaggio della serialità televisiva è tornata con una terza, attesissima, stagione, in onda su Sky Atlantic. Preceduti da un battage martellante che pure ha mantenuto la totale segretezza su scene e plot, i 18 nuovi episodi del cult di David Lynch e Mark Frost si aprono nel segno della continuità con il passato, con le musiche di Angelo Badalamenti e un’ellissi temporale che ricollega immagini delle prime due annate al cupissimo presente, volto a raccontare “l’odissea dell’agente Cooper di ritorno a Twin Peaks”. 

Leggi tutto

THE DINNER di Oren Moverman (2017)

Dinner-the

“Se giochi col fuoco, resti bruciato”. Mai proverbio potrebbe essere più preciso di questo per introdurre un film che col fuoco ci gioca eccome. Non solo perché la bravata di due adolescenti che dà via alle vicende narrate ha proprio a che vedere con un incendio, ma anche perché è Oren Moverman stesso a mettere troppa carne al fuoco al progetto e ad addentrarsi in un campo d’azione che gli compete pochissimo. Se infatti lo spunto narrativo vede due coppie di genitori seduti a tavola (Richard Gere, Laura Linney, Steve Coogan, Rebecca Hall) per cercare di riflettere su come rimediare al danno causato dai rispettivi figli, quello che il regista vuole realizzare è una radiografia della tensione sociale insita nell’America di oggi.

Leggi tutto

SETTE MINUTI DOPO LA MEZZANOTTE di Juan Antonio Bayona (2016)

 

È una fiaba della buonanotte che ti forza alla veglia, una fiaba all’interno della quale c’è bisogno, un disperato bisogno di discernere buoni e cattivi. Lo spettatore, nel dipanare questo spaccato di vita altrui, ha gli stessi occhi acquosi e disillusi del protagonista. Connor (Lewis MacDougall) eroe dodicenne, incastrato in un’età transitoria, è costretto ad affrontare quotidianamente un antagonista impalpabile incarnato nel cancro terminale di sua madre, Elisabeth (Felicity Jones). Le dodici e sette minuti scandiranno la venuta del suo aiutante, un “mostro” generato dall’antropomorfismo di un maestoso albero di tasso, abitualmente locato dinnanzi alla casa. Questa la sinossi di Sette minuti dopo la mezzanotte, A monster calls in originale, ultimo lavoro di Juan Antonio Bayona, già regista di due lungometraggi, The Orphanage (2007) e The Impossible (2012).

Leggi tutto

I consigli home video di maggio 2017

lalaland-pagellone

Non tantissime le uscite questo mese ma nella seleziona lista che trovate qui sotto non mancano i titoli d’interesse, specialmente tra quelli usciti nell’ultimo semestre: a farla da padrone sono certamente La La Land (disponibile anche in limited edition con incluso il cd della colonna sonora), Silence e Split. A seguire Arrival, The Founder e La Battaglia di Hacksaw Ridge. A sorpresa il catalogo dell’interessantissima (e sempre attenta ai film di genere) Midnight Factory si arricchisce con una delle ultime fatiche del regista giapponese Takashi Miike, Yakuza Apocalypse, mentre la Eagle ripropone il bluray di Mine in una limita steelbook che colma una lacuna della precedente edizione, la mancanza della traccia audio inglese della pellicola. Sul fronte serie  tv Warner porta nei negozi DVD e Bluray di The Young Pope firmata Paolo Sorrentino.

Leggi tutto

HARRY POTTER IN CONCERTO: l’Orchestra Italiana del Cinema porta la magia agli Arcimboldi

 

Mentre le prime note di Hedwig’s Theme risuonano è difficile non emozionarsi per un fan di Harry Potter, soprattutto se la cornice è quella del Teatro Arcimboldi di Milano e il brano di John Williams è eseguito dal vivo dall’Orchestra Italiana del Cinema. Dopo il sold out registrato all’Auditorium Conciliazione di Roma lo scorso dicembre, Harry Potter e la Pietra Filosofale – primo film della serie tratta dai romanzi fantasy di J.K. Rowling, firmato da Chris Columbus nel 2001 – arriva a Milano con tutta la sua magica ed emozionale atmosfera, resa ancor più unica da un cine-concerto indimenticabile per gli appassionati.

Leggi tutto

TUTTO QUELLO CHE VUOI di Francesco Bruni (2017)

 

Francesco Bruni torna alla regia dopo Scialla (Stai Sereno) e Noi 4 con il suo ultimo film, Tutto quello che vuoi, liberamente ispirato al romanzo di Cosimo Calamini Poco più di niente. La storia narra di un incontro fra Alessandro (Andrea Carpenzano), un giovane romano, e Giorgio (Giuliano Montaldo), un ottantacinquenne poeta dimenticato. L’incontro avviene quando il giovane accetta malvolentieri di passare i pomeriggi con l’anziano signore, vittima di Alzheimer. Dalla mente malata dell’uomo affiora progressivamente un ricordo del passato: indizi di una vera caccia al tesoro. Seguendoli Alessandro scoprirà la ricchezza nascosta nel proprio cuore.

Leggi tutto

“Orlando. Identità, relazioni, possibilità”: a Bergamo dal 14 al 21 maggio

orlando

Cresce Orlando. Identità, relazioni, possibilità, il festival che Lab 80 dedica ai temi del corpo, dell’identità di genere e degli orientamenti sessuali nella cultura contemporanea: giunto alla quarta edizione, presenta un programma che dura una settimana e propone più di 30 eventi tra film in anteprima (mai usciti nelle sale italiane e scelti nei più interessanti festival nazionali è internazionali), spettacoli di danza e teatro con proposte nuove e di punta, mostre, incontri, laboratori e diversi momenti di formazione sia per adulti che per bambini. Un calendario a 360 gradi, che da domenica 14 a domenica 21 maggio, a Bergamo, riempie diversi spazi della città di appuntamenti che raccontano in particolare il tema delle relazioni con l’altro da sé, le complessità e le ricchezze che l’incontro comporta, il rapporto tra corpi, generi e generazioni.  

Leggi tutto

SONG TO SONG di Terrence Malick (2017)

 

Il regista texano Terrence Malick desiderava da tempo girare una storia d’amore contemporanea tra musicisti e sceglie di ambientarla a Austin, città a cui il cineasta è legato sentimentalmente. BV (Ryan Gosling) è un musicista alla ricerca di successo anche grazie all’aiuto della “compagna” cantautrice Faye (Rooney Mara) e del suo produttore Cook (Michael Fassbender). Tra i tre i rapporti si complicano e si confondono in relazioni intime e passionali sempre in bilico tra amore e tradimento. A imbrogliare ulteriormente le cose interviene anche la giovane cameriera Rhonda (Natalie Portman). Il tema del film è contemporaneo e affascinante ma il regista non si discosta dal suo stile. Come suo solito Malick preferisce mostrare piuttosto che raccontare, gli piacciono gli sguardi e i comportamenti discreti; il film per questo appare reale e naturale, non una performance.

Leggi tutto

Un caffè nero bollente lungo 25 anni. Il ritorno di Twin Peaks

 

Ci rivedremo tra venticinque anni

Laura Palmer

La promessa di David Lynch sta finalmente diventando realtà. Venticinque anni dopo le parole pronunciate da Laura Palmer nella Loggia Nera, la serie più inquietante e amata di sempre sta per tornare con una terza stagione che, si spera, risponderà a molte delle domande lasciate aperte dall’episodio finale del 1991. Ci eravamo lasciati con il terrificante ghigno dell’agente Dale Cooper (Kyle MacLachlan) che ritrova nello specchio della sua camera d’albergo il volto di BOB (Frank Silva): cosa ne è stato dello stralunato agente dell’FBI da lì in poi? La possessione l’avrà portato a commettere stupri e omicidi? Maddy Ferguson (Sheryl Lee) era veramente la cugina di Laura Palmer o un suo doppelgänger? Cosa succede nella Loggia Nera? Vedremo finalmente il volto di Diane?

Leggi tutto

MARVEL’S DEFENDERS – Come The Avengers, meglio degli Avengers?

«Jessica Jones, stop talking».

«Who the hell are you?»

«My name is Matthew Murdock. I’m your attorney».

Come The Avengers, probabilmente più di The Avengers. Defenders, in arrivo su Netflix dal prossimo 18 agosto, ha finalmente realizzato i sogni di chi nel 2015 si è divorato Daredevil e Jessica Jones e ha poi proseguito nel 2016 con la seconda stagione di Daredevil (che ha introdotto Elektra e The Punisher) e Luke Cage, concludendo il percorso lo scorso marzo con Iron Fist. Come avvenuto con The Avengers, che nel 2008 apriva il grande MCU (Marvel Cinematic Universe) con un notevole Iron Man e un mediocre Hulk (tanto che Edward Norton fu sostituto poi da Mark Ruffalo), per poi aggiungere i vari Thor e Captain America (entrambi del 2011) per arrivare all’unione di tutti i supereroi nel 2012, concludendo la fase uno del MCU e, di fatto, mai più raggiungendo un livello qualitativo elevato, se si escludono i due capitoli di Guardiani della Galassia e Doctor Strange.

Leggi tutto

AMERICAN GODS Ep.1 – The Bone Orchard

 

“Era in prigione da tre anni, Shadow. E siccome era abbastanza grande e grosso e aveva sufficientemente l’aria di uno da cui è meglio stare alla larga, il suo problema era più che altro come ammazzare il tempo. Perciò faceva ginnastica per tenersi in forma, imparava giochi di prestigio con le monete e pensava un sacco a sua moglie e a quanto l’amava.”

Inizia così American Gods, indelebile opera data alla luce da Neil Gaiman nel 2001 e diventata ora una serie tv. Premesso che la difficoltà nel rappresentare visivamente le pagine di un genio come  Gaiman sono già state evidenziate da opere non all’altezza come Stardust e Lucifer – con la sola eccezione del bellissimo Coraline – è altrettanto vero che, almeno da quanto si è potuto vedere nel pilot, la strada intrapresa possa essere quella giusta. A partire da titoli di testa affascinanti e simbolici, che riassumono il tema principale dell’opera: il contrasto tra divinità classiche e ciò che oggi è divenuto divinità, soppiantando la Fede con denaro, droga, gioco d’azzardo e avidità, arrivando a mettere anche un astronauta sul crocifisso, visto che anche l’allunaggio per molti non è mai accaduto, rendendo anch’esso, di fatto, un atto di fede. Believe. Questo dice il bufalo con occhi di fuoco all’incredulo Shadow, incontrandolo in quello che apparentemente sembrerebbe un sogno ma che per l’ignaro ex carcerato sarà solo l’inizio di una realtà incredibile.

Leggi tutto

Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial