I (PRE)GIUDIZI DI GENNAIO 2018

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Dopo il calendario del mese, è il turno dei nostri pregiudizi: ogni membro della redazione segnala due titoli in uscita nel mese, uno su cui si sente di mettere la mano sul fuoco per un esito positivo (segnalato come “Per me è sì”) e l’altro su cui invece ripone pochissime o nessuna speranza (“Per me è no”). Naturalmente sono (quasi sempre) film che non abbiamo ancora visto, si tratta solo di sensazioni in attesa di conferme. Come sempre, vi invitiamo a giocare con noi (valutando tutte le uscite mensili) facendoci sapere cosa ne pensate e quali sono le vostre scelte. D’altronde… si tratta soltanto di pregiudizi. Ecco le scelte di ognuno di noi:

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COCO di Lee Unkrich (2017)

Coco: il primo film Pixar ambientato in Messico

Non è mai semplice parlare di morte, soprattutto se si cerca di farlo anche con menti delicate come quelle infantili, tanto sensibili e fragili che rendono necessaria la massima attenzione quando si toccano determinati argomenti. L’animazione è una delle vie prescelte – si pensi a una favola macabra e romantica come La Sposa Cadavere – ed ecco che Pixar inserisce nel suo immenso mosaico un altro tassello prezioso, capace di andare oltre ogni previsione: Coco.

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Harry Potter e la Camera dei Segreti: la magia rivive con l’Orchestra Italiana del Cinema

La magia di Harry Potter è tornata nei teatri grazie all’Orchestra Italiana del Cinema, che lo scorso maggio hapermesso alle partiture di John Williams di rivivere durante la proiezione di Harry Potter e la Pietra Filosofale. Roma (Auditorium della Conciliazione, 1-2-3 dicembre) e Milano (Teatro Arcimboldi, 27 e 28 dicembre)  sono state le location prescelte per la proiezione di Harry Potter e la Camera dei Segreti, con le musche interpretate dal vivo da oltre 80 elementi d’orchestra, sotto la direzione del maestro Justin Freer. Evento imperdibile per i fan del piccolo maghetto nato dalla penna geniale di J.K. Rowling, i quali hanno potuto scegliere se accomodarsi tra i Grifondoro, Serpeverde, Corvonero, Tassorosso o tra i Babbani, riempiendo i teatri e accompagnando l’uscita dell’orchestra con uno scrosciante applauso. Non poteva che essere così, per un evento che ha permesso di immergersi in maniera totale nelle atmosfere di Hogwarts, e se non è questa magia, cosa potrebbe esserlo? L’ottima notizia, inoltre, è che nel 2018 sarà il turno di Harry Potter e il prigioniero di Azkaban

 

Lorenzo Bianchi

I MIGLIORI FILM DEL 2017

La La Land, leggero e malinconico, vi commuoverà | Wired Italia

E per chiudere l’anno: ecco la top 10 dei film del 2017, secondo la redazione di i-FilmsOnline. La classifica fa riferimento ai titoli usciti nelle sale italiane dal 1 gennaio al 31 dicembre dell’anno. Dato che la classifica è collettiva (frutto delle preferenze singole di ognuno di noi), in fondo si può trovare il film migliore, il miglior inedito e la delusione/il peggiore di ogni singolo membro della redazione. In attesa di vostri commenti un caro augurio a tutti i lettori di i-FilmsOnline per uno splendido 2018… soprattutto dal punto di vista cinematografico!

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IL CALENDARIO DI GENNAIO 2018

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L’anno nuovo si apre nel segno del cinema italiano che piace a Hollywood, con l’uscita del nuovo film di Luca Guadagnino (premiatissimo in Usa) Chiamami col tuo nome, film più atteso di gennaio dalla nostra redazione. Da tenere d’occhio anche Tre manifesti a Ebbing, Missouri di Martin McDonagh, senza dimenticare i ritorni di Virzì, Alexander Payne e Luciano Ligabue. Di seguito, tutte le uscite del mese.

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COME UN GATTO IN TANGENZIALE di Riccardo Milani (2017)

Riccardo Milani dirige nuovamente la moglie Paola Cortellesi (Un Boss in Salotto) e per la seconda volta Antonio Albanese, il famoso comico poliedrico, in Come un gatto in Tangenziale. Giovanni, intellettuale  impegnato e profeta dell’integrazione sociale, vive nel centro di Roma. Monica, ex cassiera, sopravvive nella periferia della Capitale. Sono due persone che vivono agli antipodi: lui in un mondo erudito dove tutti urlano all’integrazione senza mai averla vista nemmeno con il binocolo, lei la sopporta in un palazzone popolare tra persone di tutti gli angoli del mondo. Non si sarebbero mai incontrati, se i loro due figli non avessero decisero di fidanzarsi. Il loro unico obiettivo sarà quello di farli lasciare, consci delle insormontabili diversità che caratterizzano le loro vite.

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THE GREATEST SHOWMAN di Michael Gracey (2017)

The Greatest Showman (2017) | Cinetheek

Che Hugh Jackman sia un attore completo ed eccezionale nel recitare, presentare, ballare e cantare, è un fatto più che noto, dimostrato in mille diverse occasioni. Non poteva, quindi, essere che lui l’interprete di Phineas Taylor Barnum, il self-made man dell’ottocento, che mutò il mondo dell’entertainment, l’imprenditore che mise in auge un nuovo tipo di show che coinvolgesse più classi sociali possibili, con un’attenzione particolare ai freak, protagonisti dei suoi spettacoli. Diretto dall’esordiente regista cinematografico Michael Gracey, The Greatest Showman è un musical che inserisce e rispecchia tutte le qualità possibili di chi ha lavorato al film.     

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STAR WARS – GLI ULTIMI JEDI di Rian Johnson (2017)

Star Wars: Episodio VIII - Gli ultimi Jedi - Film (2017) - MYmovies.it

È tempo che i Jedi scompaiano“. La frase di Luke Skywalker suona come un monito allarmante allo spettatore che si sottopone alla visione di Star Wars Gli ultimi Jedi, l’Episodio VIII dove Rian Johnson (Looper) prende il testimone di J.J. Abrams e ci catapulta nuovamente nella sfiancante, durissima guerra stellare tra la Resistenza (erede dell’Alleanza ribelle e ultimo avamposto democratico della Repubblica) e il malvagio Primo Ordine, degno successore dell’Impero. Luke, interpretato da un iconico Mark Hamill che si reimpossessa finalmente del personaggio che gli ha regalato la celebrità (e lo ha imprigionato inesorabilmente), vuole dunque dirci che Star Wars come la conosciamo non esisterà più? Il dubbio pervade Gli ultimi Jedi, ma una cosa è certa: se il nuovo capitolo della saga apre a nuove strade, è al contempo vero che l’epica trascinante di Guerre Stellari è rimasta invariata e potente, pur non senza imperfezioni.

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LA RUOTA DELLE MERAVIGLIE di Woody Allen (2017)

La Ruota Delle Meraviglie | UCI Cinemas

Coney Island, penisola nel sud di Brooklyn, New York. Questo lembo di terra pullulante di montagne russe, spiagge gremite e zucchero filato diviene il palcoscenico dell’ultima pellicola di Woody Allen. La Wonder Wheel o La ruota delle meraviglie (come nel titolo nostrano) osserva incontrastata, nel suo perpetuo moto circolare, lo scorrere dei giorni dei quattro personaggi principali. Ginny (Kate Winslet), cameriera neoquarantenne con trascorsi da attrice, frustrata, infelice, imbronciata e sposata. Il marito Humpty (Jim Belushi), un uomo buono, un manovratore di giostre, uno stereotipo vivente: la camicia sgualcita aperta su canotta bianca mette ben in mostra una pancia prominente, risultato di troppe bottiglie di birra, dalle quali cerca di stare lontano. Carolina (Juno Temple), giovane figlia di lui, frivola, ingenua, in fuga dal gangster che si è sposata appena ventenne. In ultimo troviamo il narratore, che dall’alto della sua torretta da bagnino tira le fila della storia: Mickey, amante di Ginny prima e innamorato di Carolina poi, un Justin Timberlake un po’ troppo cresciuto per interpretare un ragazzo nei suoi late twenties.

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Golden Globe 2018, le nomination

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Ecco le nomination alla 75esima edizione dei Golden Globe, per il cinema e la tv: tanta Italia, con ben tre nomination a Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino, una a The Leisure Seeker di Paolo Virzì e una a The Young Pope di Paolo Sorrentino. I premi saranno attribuiti il 7 gennaio, nella cerimonia condotta da Seth Meyers.

CINEMA

Miglior film drammatico

Chiamami col tuo nome
Dunkirk
The Post
The Shape of Water
Three Billboards Outside Ebbing, Missouri

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I CONSIGLI HOME VIDEO DI DICEMBRE 2017

 

Come accade praticamente tutti gli anni, dicembre è sempre un mese non particolarmente ricco di nuove uscite concentrate invece, dai grandi distributori sopratutto nel mese precedente. Dicembre è il mese delle idee regalo e sono quelle in particolar modo a trovare spazio negli scafali e negli store online. In uscita ci sono infatti tre belle “collection” riguardanti Bela Tarr, Xavier Dolan, Alfred Hitchcock e Sergio Leone. La Warner dal canto suo, pensa bene di rieditare ben sei film di Woody Allen alcuni dei quali anche in alta definizione. I titoli scelti sono Celebrity, Criminali da Strapazzo, La Dea dell’Amore, Harry a Pezzi, Pallottole su Broadway e Tutti Dicono I Love You. Spazio anche agli inediti, pochi ma buoni: si comincia con il titolo del mese, nonché uno dei film più apprezzati dell’anno che sta per concludersi, Dunkirk di Christopher Nolan. Ma c’è anche lo spionaggio d’azione con una enorme Charlize Theron in Atomica Bionda, il cinema giapponese d’autore con Ritratto di Famiglia con Tempesta di Kore-eda e l’animazione per i giovanissimi con  Cattivissimo Me 3Anticipazione del 2018, che si apre con il poco fortunato (al botteghino) sci-fi firmato Luc Besson, Valerian e la città dei mille pianeti.

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GODLESS, la recensione della prima stagione

 

 

Disponibile su Netflix

1884. Si intrecciano le vicende del criminale Frank Griffin (Jeff Daniels) e del suo giovane pupillo Roy Goode (Jack O’Connell). Il primo è in cerca di vendetta e insieme alla propria banda si mette alla ricerca del secondo, dopo essere stato tradito e ferito. Roy troverà riparo a La Belle, cittadina che a causa di un incidente, è composta quasi praticamente da sole donne. Alle situazioni dei due ex colleghi, si incastreranno anche le storie dello sceriffo Bill McNue (Scott McNairy), in cerca di un proprio riscatto famigliare, e quella di Alice Fletcher (Michelle Dockery), donna decisa e caparbia, che ha come obiettivo quello di proteggere il fuggitivo Roy. Lasciato alle spalle il notevole incipit del primo episodio, Godless si affida alla forza dei sui personaggi per dettare il ritmo di una serie che brilla, ma che nella fase centrale viaggia a luce non costante.

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FREE FIRE di Ben Wheatley (2016)

Free Fire - Cineuropa

Dopo il passo falso di High Rise, Ben Wheatley torna con Free Fire, che passò in anteprima italiana come film di chiusura al Torino Film Festival 2016 e arriva nelle nostre sale a un anno di distanza. Ci troviamo a Boston nel 1978: un gruppo di militanti dell’IRA si incontra con dei trafficanti d’armi per l’acquisizione di un magazzino abbandonato, ma qualcosa non va per il verso giusto e si finirà presto in una spietata sparatoria tra i due gruppi. Wheatley gioca e si diverte con il genere, facendo divertire anche gli undici strepitosi gunfighters che, contrariamente alla tensione drammatica che ci si aspetterebbe da una situazione tragica e violenta di questo tipo, reagiscono emotivamente in maniera goliardica, con raffiche di battute irresistibili, totalmente estranee al contesto in cui si trovano (considerato che si stanno letteralmente facendo fuori uno ad uno).

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IL PREMIO di Alessandro Gassmann (2017)

 

Giovanni Passamonte (Gigi Proietti) è uno scrittore di successo internazionale che ha avuto una vita esagerata e fuori dagli schemi: molte mogli e molti figli. Grazie ai suoi numerosi best seller ha vinto il Nobel per la letteratura, ma, a causa della sua fobia per il volo decide di intraprendere il viaggio verso Stoccolma, per andare a ritirare il premio, in macchina. Lo accompagneranno nell’avventura il fidato assistente Rinaldo (Rocco Papaleo), il figlio Oreste (Alessandro Gassmann), personal trainer, e la figlia Lucrezia (Anna Foglietta), blogger di successo. La strada da Roma alla Svezia si rivelerà un viaggio inaspettato, in cui il gruppo incontrerà personaggi che cambieranno il corso del loro itininerario e della loro vita. Nota di merito va a Marco Zitelli, che nel film interpreta il figlio di Oreste ma è soprattutto il compositore delle musiche cantate, e a una brava Matilda De Angelis.

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SUBURBICON di George Clooney (2017)

Suburbicon, la recensione del film di George Clooney - Super Guida TV

Stati Uniti, fine anni ’50: Suburbicon è un'”idilliaca” cittadina popolata esclusivamente da bianchi e bigotti. Il trasferimento di una famiglia di colore e la tragica morte di una donna giungono però a portare scompiglio fra gli abitanti, rivelandone la sino a quel momento celata mostruosità. A tre anni da Monuments Men (2014), George Clooney torna dietro la macchina da presa per dirigere Suburbicon, commedia cinica e grottesca originariamente sceneggiata dai fratelli Coen nel 1986. La mano dei due cineasti si sente tutta in questa pellicola che, dopo un incipit in sordina, lascia esplodere il proprio humor nero e la propria violenza in un climax tensivo ben strutturato e ricco di trovate brillanti. 

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L’INSULTO di Ziad Doueiri (2017)

 

Tutto inizia con un litigio per una grondaia, che culmina con un insulto, degenera in uno scontro fisico e finisce in tribunale con tanto di scontri in  piazza e una nazione in rivolta. Quella nazione, in L’insulto di Ziad Doueiri in sala dopo la presentazione concorso alla Mostra del cinema di Venezia 2017, è il Libano contemporaneo e la vicenda che vede protagonisti il cristiano Toni (Adel Karam) e il profugo palestinese Yasser (Kamel El Basha, premiato con la Coppa Volpi a Venezia) non è altro che la fotografia di un Paese ancora clamorosamente diviso e ribollente, la rappresentazione – stilizzata ma non per questo meno efficace – di una situazione politica di cui noi occidentali comprendiamo ancora troppo poco la delicatezza e la complessità.

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TFF 2017: DARKEST HOUR di Joe Wright

La sezione Festa Mobile del 35esimo Torino Film Festival ha presentato in anteprima l’atteso Darkest Hour, il film di Joe Wright (Espiazione, Orgoglio e pregiudizio) dedicato alla figura di Winston Churchill con un Gary Oldman irriconoscibile e decisamente meritevole di un Oscar. La pellicola si ambienta nel maggio del 1940, tra la contestatissima elezione a Primo Ministro e il dramma bellico di Dunkerque, con il politico impegnato a districarsi tra scelte difficili e le manovre degli avversari.

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TFF 2017: UN BEAU SOLEIL INTERIEUR di Claire Denis, THE WHITE GIRL di Jenny Suen e Christopher Doyle, THE REAGAN SHOW di Pacho Velez e Sierra Pettengill

 

UN BEAU SOLEIL INTERIEUR di Claire Denis

Isabelle (Juliette Binoche), pittrice di mezza età ancora affascinante e con un divorzio alle spalle, desidera disperatamente una seconda chance per trovare un vero, grande amore. Finisce però per passare da una relazione claudicante all’altra: un banchiere cinico, un attore capriccioso, il deludente ex marito e così via, in una galleria di personaggi maschili decisamente miseranda e incapace di dare a Isabelle quello che cerca. Tra ironia e nevrosi sentimentale, il film della francese Claire Denis, passato alla Quinzaine di Cannes prima di sbarcare a Torino nella sezione Festa Mobile, parte da Frammenti di un discorso amoroso di Roland Barthes e si muove su dialoghi spesso interessanti, ma finisce per girare a vuoto proprio come la sua protagonista. Resta l’ottima interpretazione di una, come sempre, bravissima Juliette Binoche, capace di mettersi a nudo (in tutti i sensi) con coraggio. Camei inattesi di Gérard Depardieu e Valeria Bruni Tedeschi.

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I (PRE)GIUDIZI DI DICEMBRE 2017

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Dopo il calendario del mese, è il turno dei nostri pregiudizi: ogni membro della redazione segnala due titoli in uscita nel mese, uno su cui si sente di mettere la mano sul fuoco per un esito positivo (segnalato come “Per me è sì”) e l’altro su cui invece ripone pochissime o nessuna speranza (“Per me è no”). Naturalmente sono (quasi sempre) film che non abbiamo ancora visto, si tratta solo di sensazioni in attesa di conferme. Come sempre, vi invitiamo a giocare con noi (valutando tutte le uscite mensili) facendoci sapere cosa ne pensate e quali sono le vostre scelte. D’altronde… si tratta soltanto di pregiudizi. Ecco le scelte di ognuno di noi:

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Torino Film Festival 2017: tutti i premi

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Si è conclusa la 35esima edizione del Torino Film Festival, con i premi ufficiali assegnati ai film del concorso Torino 35 dalla giuria presieduta da Pablo Larraín e composta da Gillies MacKinnon, Petros Markaris. Santiago Mitre e Isabella Ragonese. Sono state inoltre annunciate le date della prossima edizione, che si svolgerà dal 23 novembre al 1° dicembre 2018.

Miglior film: AL TISHKECHI OTI / DON’T FORGET ME di Ram Nehari (Israele, Francia, Germania, 2017)

Premio Fondazione Sandretto Re Rebaudengo: A FÁBRICA DE NADAdi Pedro Pinho (Portogallo, 2017)

Miglior attrice: ex-aequo EMILY BEECHAM per DAPHNE di Peter Mackie Burns (UK, 2017) e MOON SHAVIT per AL TISHKECHI OTI / DON’T FORGET ME di Ram Nehari (Israele, Francia, Germania, 2017)

Miglior attore:NITAI GVIRTZ per AL TISHKECHI OTI / DON’T FORGET ME di Ram Nehari (Israele, Francia, Germania, 2017)

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