Nastri d’argento Grandi Serie: tutti i vincitori

Nastri D'argento 2023 , dai film agli attori. Tutte le candidature | Sky  TG24

L’importanza delle serie tv è centrale anche in Italia e i Nastri d’Argento – tradizionale vetrina della settima arte – incoronano così le migliori produzioni seriali dell’anno. Trionfano A casa tutti bene e Le fate ignoranti, che non a caso sono espressioni di due autori del nostro cinema, Gabriele Muccino e Ferzan Ozpetek, e in entrambi i casi versioni a puntate degli omonimi film. Tra i vincitori c’è spazio anche per Carlo Verdone e Zerocalcare, come potete leggere nell’elenco sottostante. I premi sono già ufficiali ma verranno consegnati nella cerimonia di sabato 4 giugno a Napoli presso il Teatro di Corte di Palazzo Reale.

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I vincitori del Festival di Cannes 2022: la Palma d’oro a Triangle of Sadness di Ruben Östlund

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Si chiude il Festival di Cannes 2022, quello del ritorno in grande stile dopo due anni di pandemia. A conquistare il massimo premio sulla Croisette è Triangle of Sadness di Ruben Östlund, che bissa la Palma d’oro già vinta per The Square, mentre c’è un po’ di gioia anche per l’Italia, con il Premio della giuria a Le otto montagne con Alessandro Borghi e Luca Marinelli. Immancabili i Dardenne tra i blasonati, con un premio speciale creato apposta per quest’anno, mentre la Corea festeggia con i premi a Park Chan-Wook e a Song Kang-Ho. Ecco tutti i vincitori:

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Top Gun: Maverick di Joseph Kosinski, la recensione

A cura di Francesco Pozzo

Andiamo con ordine: il primo Top Gun, cult imperituro e fenomeno di costume di un’intera generazione, era un colossale e demenziale videoclip ultra-patinato e impregnato di retorica bellicista testosteronico-americanoide e di tremenda e pericolosa ideologia reaganiana reo d’aver illuminato la via, a mo’ di sadico e perverso rabdomante, per il (peggior) cinema d’azione a venire, mutato oggi solo all’apparenza nella forma e negli sviluppi (si vedano gli infiniti prodotti fast food targati Marvel Studios, tutti lustrini e zero sostanza, ma con canovacci – chiamiamoli così – similari): indi, già solo l’idea d’un rinverdimento dei rancidi fasti passati (quasi quarant’anni dopo, è bene ricordarlo), provocava, per usare un eufemismo, sudori freddi e vertigini hitchcockiane.

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Casey Affleck al Riviera International Film Festival: “Il successo può essere autodistruttivo”

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Merita un inserimento tra le manifestazioni cinematografiche da tenere d’occhio il Riviera Film Festival, tenutosi a Sestri Levante dal 10 al 15 maggio, che, oltre a raccogliere un discreto pubblico (cosa non facile in tempi duri per i festival) grazie anche un buon battage pubblicitario locale, ha portato nella località ligure una star come Casey Affleck. Siamo stati alla sua masterclass tenutasi domenica 15 maggio nella sala gremita di una location suggestiva come la Baia del Silenzio, perla della Liguria.

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David di Donatello 2022, tutti i vincitori: trionfa Paolo Sorrentino con E’ stata la mano di Dio

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I premi più importanti del cinema italiano sono andati in scena il 3 maggio con una cerimonia condotta su Rai1 da Drusilla Foer e Carlo Conti. Ecco tutti i vincitori, in una suddivisione dei premi che sostanzialmente accontenta tutti i principali candidati. Si segnala comunque il trionfo di Freaks Out nei premi tecnici e la consacrazione ulteriore di Paolo Sorrentino che vince con E’ stata la mano di Dio.

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Xavier Dolan al Museo del cinema di Torino: il regista incontra il pubblico

Xavier Dolan  credit Ian Langsdon

Foto di Ian Langsdon

Un’occasione davvero per imperdibile per chi abita a Torino o dintorni. Lunedì 16 maggio 2022 il Museo Nazionale del Cinema ospiterà il regista canadese Xavier Dolan, uno dei nomi più interessanti e talentuosi emersi nella settima arte nell’ultimo quindicennio. Il cineasta di opere come Laurence Anyways, Mommy, Tom à la fermeÈ solo la fine del mondoMathias & Maxime sarà protagonista di un doppio appuntamento. 

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Il pagellone del Far East Film Festival 2022: i voti e le recensioni

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Giunti alla fine del nostro speciale sul Far East Film Festival, non possiamo che fare il punto della situazione con una panoramica generale dei film che abbiamo visto (in presenza o online). Al di là dei premi assegnati al FEFF24, possiamo dire che è stata un’edizione di buona qualità, con un altissimo numero di film davvero interessanti e notevoli. Un’edizione che è tornata alla storica cornice del Teatro Nuovo Giovanni da Udine e ha visto la presenza di 40mila spettatori, senza tralasciare la componente in streaming che ha concesso a 10mila persone di collegarsi da 24 nazioni. Nonostante la mancata presenza di Takeshi Kitano, che ha dato forfait all’ultimo (ma ha “ritirato” il premio alla carriera in forma virtuale), è stata indimenticabile, confermandosi uno dei festival più belli d’Italia per la sua atmosfera speciale e l’attaccamento al film di genere che non disdegna i titoli d’autore. Ecco tutti i nostri voti, con i link alle recensioni. L’appuntamento è per il 2023, dal 21 al 29 aprile.

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Far East Film Festival 2022, la recensione di One Day, You Will Reach the Sea

Raccontare l’elaborazione del lutto e la nostalgia per sentimenti inespressi non è cosa facile, specialmente considerando quanto il cinema abbia percorso queste strade già innumerevoli volte. Per questo appare ancora davvero preziosa l’opera di Nakagawa Ryutaro One Day, You Will Reach the Sea, ennesima dimostrazione del periodo roseo che sta vivendo il cinema giapponese più intimo ed esistenziale. Si tratta probabilmente di uno dei film più belli e intensi passati al 24esimo Far East Film Festival di Udine.

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Far East Film Festival 2022: la recensione di The Killer

 

Avete presente la classica storia del sicario infallibile e sanguinario che quando incontra sulla sua strada un innocente (solitamente bambino/a o adolescente) trova la via della redenzione, scopre la pietà e tira fuori tutta la sua umanità? Ecco, il protagonista di The Killer, interpretato da Jang Hyuk (al Far East Film Festival anche con Tomb of the River) NON appartiene a questa categoria.

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Far East Film Festival 2022, la recensione di Kingmaker

Il cinema torna a indagare il lato sporco della politica con Kingmaker di Byun Sung-hyun, senza dubbio uno dei film più efficaci e forti del Far East Film Festival 2022 dov’è è stato incoronato del MyMovies Award, il premio della sezione online. Si tratta della versione romanzata di una storia vera, le elezioni in Corea del Sud nel 1971. I nomi sono stati modificati e la storia di Kim Dae-jung, candidato battuto dal presidente Park Chung-hee che instaurò poi definitivamente una dittatura, rivive nel personaggio di Kim Woon-bum (Sul Kyung-gu). Il vero protagonista è però Seo Chang-dae (Lee Sun-kyun), lo stratega dietro la campagna elettorale che attua una serie di tattiche sempre più discutibili per far sì che la democrazia trionfi su un regime corrotto e marcio.

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Far East Film Festival 2022: la recensione di Caught in Time

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La storia vera del più feroce rapinatore di sempre in Cina è la fonte di ispirazione di Caught in Time, decisamente uno dei film più adrenalinici visti nell’edizione 2022 del Far East Film Festival, a riprova dell’ottimo stato di salute del cinema action asiatico. L’ambientazione – anni 90 – è in diverse città cinesi, ma lo stile è quello di Hong Kong, che co-produce ed è la madrepatria del regista Lau Ho-leung qui all’opera seconda, per raccontare la lotta senza quartiere tra la banda dell’astutissimo quanto spietato Falcon Zhang (l’attore americano Daniel Wu) e la squadra di agenti guidata dal veterano capitano di polizia Zhong Cheng (Wang Qianyuan).

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Far East Film Festival 2022, la recensione di Miracle: Letters to the President

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Il pubblico del Far East Film Festival 2022 ha deciso di consacrare con il primo premio Miracle: Letters to the President, tragicommedia sucoreana firmata da Lee Jang-hoo ad alto tasso di zuccheri ed emozioni. La storia ruota intorno a un giovane genio della matematica, che lotta con tutte le sue forze per far costruire una stazione ferroviaria nel suo isolatissimo paesino. Per anni invia lettere al presidente coreano affinché assecondi la sua richiesta (da qui il titolo) ma sarà la sua ostinazione e la sua intelligenza a portarlo a realizzare se stesso e i suoi sogni.

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