I migliori film del 2023

Si è conclusa la stagione cinematografica 2023: un anno molto significativo, segnato da grandi autori e dal ritorno in sala post Covid grazie anche ad alcuni fenomeni (su tutti, il Barbenheimer e, in Italia, il successo di C’è ancora domani di Paola Cortellesi). Come ogni anno, abbiamo steso le nostre classifiche dei migliori film del 2023, usando come criterio l’uscita in sala e in streaming nel corso dell’anno solare. Ecco di seguito la Top 10, seguita da quelle dei singoli redattori.

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Saltburn di Emerald Fennell, la recensione

di Valeria Morini

L’inizio di Saltburn, se si conosce già un po’ la trama, ti dà la sensazione che ti troverai di fronte a una versione erotica di Harry Potter, citato in modo smaccato nell’ingresso del protagonista Oliver a Oxford. Quasi uno sberleffo alla più nota saga britannica da parte di Emerald Fennell, regista che, dopo l’esordio interessante benché a tratti acerbo di Una donna promettente, porta a maturazione la sua estetica pop e sfrenata con questo film disponibile su Prime Video.

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I 10 film più attesi del 2024

Dopo l’eccellente stagione cinematografica 2023, che per molti versi ha segnato il ritorno della sale dopo l’era Covid, siamo già pronti a catapultarci nel nuovo anno , che confidiamo ci regali tante gioie. Abbiamo stilato la classifica con i I 10 film più attesi del 2024: quali state aspettando di più?

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Il ragazzo e l’airone di Hayao Miyazaki, la recensione

di Fabrizio Guida

Vedendo Il ragazzo e l’airone si intuisce perché Miyazaki abbia aspettato 10 anni dal suo ultimo lavoro, Si alza il ventoIl ragazzo e l’airone infatti è un progetto mastodontico, complice una scrittura molto complessa e un’immersione nella cultura tradizionale giapponese, un viaggio tra il reale e il fantastico in un universo meravigliosamente ricco di contenuti che lo Studio Ghibli fa brillare di una particolare ed emozionante luce.

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Rebel Moon – Parte 1: Figlia del fuoco di Zack Snyder, la recensione

di Valeria Morini

Il sottotitolo di Rebel Moon, film diretto Zack Snyder uscito direttamente su Netflix, è Parte 1: Figlia del fuoco, ma potrebbe tranquillamente essere “O dell’abuso del ralenti nelle scene d’azione”. Uno dei registi più divisivi del cinema mainstream hollywoodiano torna dopo il turbolento periodo passato dei film DC e la delusione di Army of the Dead (un ottimo soggetto sviluppato male), con l’ambizione di creare un nuovo universo cinematografico: di Rebel Moon è stato girato anche il sequel Parte 2: la sfregiatrice (in piattaforma ad aprile 2024), ma l’idea è di realizzare una trilogia, senza dimenticare lo sviluppo di un videogioco, un corto animato e una graphic novel, nonché una versione estesa dello stesso Figlia del fuoco. Insomma, quello che è stato già definito “lo Star Wars di Snyder” è un progetto a dir poco complesso: peccato che questo capitolo iniziale sia un disastro evidente sotto diversi punti di vista.

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Saint Omer: La Medea naufragata

di Giulia Pugliese

NB: Questo pezzo è risultato vincitore al Concorso per giovani critici dedicato a Marco Valerio al Longtake Film Festival 2023, nella categoria over 30

Io e mia madre abbiamo sempre avuto un rapporto conflittuale, non ci siamo mai capite, la vita adulta ci ha allontanate e il contrasto è diminuito.

Saint Omer è un film che parla di un tabù, l’infanticidio e che cosa significa essere una madre tra due culture, quella africana che vede il ruolo della donna solo come madre e quella occidentale, basata sulla realizzazione lavorativa dell’individuo. È un film su un doppio: la protagonista Rama, una francese di seconda generazione, scrittrice, per il suo libro segue il processo di Laurence Coly, una donna senegalese immigrata in Francia che ha ucciso la figlia di 15 mesi. La donna, per diverse motivazioni si riconosce nell’indiziata. Laurence è pazza, è cattiva, è posseduta?

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Foglie al vento di Aki Kaurismäki, la recensione

di Mirta Tealdi

Dopo tanti film violenti e irrilevanti, […] sono l’unico responsabile di questo catastrofico fallimento!

Ecco cosa lo stesso Aki Kaurismäki dichiara (nel suo tipico modo autoironico) del suo ultimo lungometraggio: Foglie al vento (in arrivo nelle sale italiane il 21 dicembre 2023); una commedia sentimentale e tenera in cui prevale lo stile inconfondibile e irriverente del direttore finlandese. Già presentato in concorso al Festival di Cannes, dove ha vinto il Premio della Giuria, ha avuto anche cinque candidature agli Efa.

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Ex-Husbands di Noah Pritzker, la recensione

di Valeria Morini

Viene da chiedersi, guardando Ex-Husbands, per quale motivo il cinema americano non abbia saputo utilizzare maggiormente un attore del calibro di Griffin Dunne. Nel film di Noah Pritzker, passato al Torino Film Festival, è un dentista newyorchese che deve fare i conti con un divorzio (la moglie è Rosanna Arquette, che Dunne ritrova a quasi 40 anni da Fuori orario), con la malattia del padre anziano e con l’addio al celibato di uno dei figli, in una famiglia in cui drammaticamente tutti i membri maschili sembrano destinati a diventare degli ex.

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Golden Globe Awards 2024, i candidati: c’è anche Io Capitano di Matteo Garrone

Chi vincerà i Golden Globe Awards 2024, Barbie o Oppenheimer (entrambi, probabilmente, vista la nomination in diverse categorie), Lanthimos o Scorsese? La grande notizia, nel vedere le candidature annunciate, è la presenza di Io Capitano di Matteo Garrone tra i film in lingua non inglese. La premiazione si terrà il 7 gennaio 2024 e andrà in onda in America su CBS e in streaming su Paramount+. Ecco l’elenco completo delle nomination, tra cinema e tv.

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The Holdovers – Lezioni di vita di Alexander Payne, la recensione

di Valeria Morini

Sono sempre impegnati in un viaggio, reale e/o dentro se stessi, i protagonisti dei film di Alexander Payne. Un tema che impregna film come Sideways, The Descendants e Nebraska, e che è presente anche in The Holdovers, diviso in una prima parte letteralmente in unità di luogo – tra le mura di un prestigioso liceo americano all’inizio degli anni 70 – e in una seconda che vede i protagonisti lasciare l’interno – rassicurante ma anche soffocante – per spostarsi prima in altri spazi attigui e poi iniziare un percorso on the road.

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longtake FILM FESTIVAL 2023, ecco il programma e il calendario

Con la quinta edizione, torna longtake FILM FESTIVAL, che si terrà a Milano presso il Cinemino (Via Seneca, 6) dal 15 al 17 dicembre. Organizzato dagli amici di longtake, prevede tre giorni di film inediti in sala ed eventi speciali. Quattro i film in concorso, a partire dall’apertura affidata a Showing Up di Kelly Reichardt, oltre a titoli classici scelti dal pubblico e alla premiazione del concorso per giovani critici intitolato a Marco Valerio. Di seguito, il programma completo e il calendario del longtake FILM FESTIVAL.

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Un colpo di fortuna – Coup de Chance di Woody Allen, la recensione

di Valeria Morini

Spesso nella vita basta un colpo di fortuna. Ancora una volta è il caso a regnare nell’universo cinematografico di Woody Allen, che con Coup de chance porta sullo schermo il suo cinquantesimo film, girato totalmente in francese e presentato in anteprima fuori concorso alla 80esima Mostra di Venezia. Se l’ostracismo hollywoodiano costringe il regista a girare lontano dalla sua New York il tocco alleniano non si è perso affatto. Coup de chance è una vera delizia, una brillante commistione tra commedia, dramma e thriller.

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Le règne animal, la recensione del film di Thomas Cailley

di Valeria Morini

Bisogna dirlo: il cinema francese di questi tempi ha una marcia in più. S’impone ai festival, sorprende nelle opere d’autore, rischia affrontando con originalità il genere rendendolo metafora dei nostri tempi. Così, ormai, non stupisce neanche più che venga proprio da Oltralpe un prodotto bizzarro e coraggioso come Le règne animal, conferma di una capacità di affrontare territori nuovi senza perdere di vista lo sguardo autoriale.

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A dire il vero di Nicole Holofcener, la recensione

di Valeria Morini

Siamo disposti a stare con una persona che, al di là dei sentimenti, non apprezza quello che facciamo? L’interrogativo è al centro di A dire il vero (You Hurt My Feelings) di Nicole Holofcener, regista e sceneggiatrice americana indipendente. Presentato già in anteprima fuori concorso al Torino Film Festival, vede al centro la coppia formata da Julia Louis-Dreyfus e Tobias Menzies. Scrittrice lei, psicoterapeuta lui: una vita e una relazione che sembrano perfette, con un figlio 23enne e una stabilità affettiva e professionale. Ma tutto si incrina quando lei scopre una verità che la ferisce: lui, semplicemente, detesta il romanzo che la moglie sta scrivendo.

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Anatomia di una caduta di Justine Triet, la recensione

di Giulia Pugliese

Monica: “Non possiamo sempre capire”. Daniel: ”Ma io devo capire”


Anatomia di una caduta inizia con una caduta di una pallina da una scala, poi si passa a una scena che, anche se non sappiamo nulla dei personaggi, ci sembra molto chiara e che poi ci verrà spiegata e scardinata diverse volte. Il film si basa sulla ricostruzione del suicidio/omicidio del marito di Sandra (l’incredibile Sandra Huller), Samuel (Samuel Theis), ma con il termine caduta ci si riferisce anche alle cadute metaforiche dei personaggi: una moglie insoddisfatta del rapporto con il marito, un marito che cova rancore per il successo della moglie e un senso di colpa nei confronti della disabilità del figlio.

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Il mio amico robot di Pablo Berger, la recensione

di Valeria Morini

Se Philip K. Dick si domandava se “gli androidi sognano pecore elettriche”, Pablo Berger non ha dubbi e ci mostra il mondo onirico di un automa nel tenerissimo Il mio amico robot (decisamente più calzante è il titolo originale, per l’appunto Robot Dreams), presentato già a Cannes 2023 e fuori concorso al 41° Torino Film Festival. Il regista spagnolo conferma il suo eclettismo a undici anni da Blancanieves (anch’esso passato sotto la Mole), che era una curiosa e sperimentale rilettura della fiaba dei Grimm girata come un film muto contemporaneo.

Il mio amico robot è la sua incursione nell’animazione, un cartoon per adulti e bambini che stupisce per la sua estrema delicatezza e poesia. In una New York degli anni 80 abitata da animali antropomorfi, un cane si sente così solo da acquistare un robot da compagnia, ma la loro amicizia è messa a dura prova da un beffardo destino.

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Soleils Atikamekw di Chloé Leriche, la recensione

La storia dei nativi americani è costellata di tragedie, prevaricazioni e crudeltà commesse dai bianchi. Ce lo ha insegnato bene Killers of the Flower Moon di Martin Scorsese, che ricostruisce la strage degli Osages ad opera di uomini avidi e interessati al loro petrolio e alle loro ricchezze negli anni ’20. Purtroppo un’altra drammatica storia vera è quella raccontata da Soleils Atikamekw, in concorso al 41esimo Torino Film Festival.

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Noir in Festival 2023, ecco il programma

Il Noir in Festival torna con la 33esima edizione, che anche quest’anno ha luogo a Milano in diverse location: Cineteca Milano Arlecchino, IULM, libreria Rizzoli Galleria, Casa del Manzoni, Institut français Milano. Tra libri, film e incursioni musicali, il capoluogo lombardo si tinge di tutte le sfumature del nero con la manifestazione di Marina Fabbri e Giorgio Gosetti.

Otto i film del concorso internazionale, sette gli eventi speciali e i fuori concorso, sei i finalisti del Premio Claudio Caligari per la migliore opera italiana di genere dell’anno. Inoltre, troviamo cinque i romanzi italiani di genere candidati al Premio Giorgio Scerbanenco. Di seguito, il programma giorno per giorno.

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Mary e lo spirito di mezzanotte, la recensione del film di Enzo D’Alò

Nome per eccellenza dell’animazione italiana, Enzo D’Alò incontra Roddy Doyle, scrittore irlandese noto per “The Commitments” o “Una stella di nome Henry”. Il regista napoletano, da sempre aperto all’adattamento delle fonti più disparate (da Rodari a Sepulveda, da Ende a Collodi), ci trasporta nelle atmosfere irlandesi con Mary e lo spirito di mezzanotte, una fiaba per bambini e adulti presentata in anteprima italiana al Lucca Comics & Games 2023.

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Napoleon, la recensione del film di Ridley Scott

A cura di Francesco Pozzo

Anche sforzandosi, è impresa ardua trovare qualcosa di buono da dire su questo film.

Per nulla entusiasmante, sconclusionato e rozzo come pochi, Napoleon è la prova provata che l’ormai ottantacinquenne Ridley Scott (che ha inanellato un paio di titoli divenuti presto e giustamente cult, ma che grande cineasta, in tutta franchezza, non è mai stato) è divenuto manifestamente la copia della copia di sé stesso.

Anzitutto, questo è un film vetusto, che fa sfoggio del digitale e di (spesso pessimi) effetti ultra-moderni ma che è nato vecchio se non già morto; è difatti più che legittimo domandarsi, guardandolo, in che modo questa nuova, esangue e letargica versione delle imprese del condottiero illustre dialogherebbe col presente, e chi mai potrebbe interessarsi, oggi, ad un’operazione di questo tipo.

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Milan Games Week, Cartoomics e Fantasticon Film Fest: il programma e il calendario

Dopo l’unificazione tra Cartoomics e Milan Games Week, l’evento meneghino aggiunge anche la rassegna cinematografica del Fantasticon Film Fest, diventando quindi una manifestazione tripla, che va in scena alla fiera di Rho il 24-25-26 novembre. Vi raccontiamo il programma momento per momento (in grassetto gli eventi filmici del Fantasticon Film Fest). Per info e biglietti, vi invitiamo a consultare il sito ufficiale.

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The Old Oak di Ken Loach, la recensione

Mirta Tealdi

T.J Ballantyne (Dave Turner) è il proprietario del The Old Oak, l’unico pub e unico punto di ritrovo degli abitanti di un piccolo paese del nord dell’Inghilterra (un tempo località mineraria). In paese serpeggia il malcontento da quando le autorità vi hanno spostato dei profughi siriani. Durante uno di questi arrivi, si è già riunita una piccola folla di persone che dimostrano con urla animate, anche T.J è presente e assiste alle incalzanti recriminazioni. Prima di scendere dal pulmino, una ragazza siriana fa delle foto e la persona fotografata, un tipo particolarmente aggressivo, le strappa di mano la macchina (per cancellare le immagini), che nel trambusto cade a terra e si rompe.

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Lady Oscar: 50 anni + 1 di lealtà e coraggio. L’omaggio di Lucca Comics

Michela Cantarella

Un talk con curiosità, aneddoti e la proiezione dei primi due episodi”: ai fan di Lady Oscar intervenuti al Lucca Comics 2023 non è servito altro. Un appuntamento per tutti gli appassionati degli anime anni ’80 e ’90, in cui parlare degli amati cartoni visti da bambini e, soprattutto, dell’eroina di Versailles: what else?

Lady Oscar, infatti, continua a fare strage di cuori anche dopo aver scavallato la cinquantunesima primavera. Meno sfortunata di Candy “candido fiore”, più grintosa di Georgie “dai biondi capelli dorati”, Oscar incarna il prototipo della donna che non deve chiedere mai ed è una testimonial del girl power. Insomma, una paladina dello “Io sono mia e mi gestisco io” già nel Settecento. Non è una pallina in balia degli eventi come vorrebbe la teoria del piano inclinato di Aldo, Giovanni e Giacomo, ma si lancia nella mischia in tutti e 40 gli episodi dell’anime.

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Torino Film Festival 2023, il programma

Ecco il programma del 41° Torino Film Festival, che si terrà dal 24 novembre al 2 dicembre 2023. Ricchissimo l’elenco di film protagonisti: oltre ai titoli in competizione, figurano fuori concorso i nuovi titoli di Takeshi Kitano, Christian Petzold, Radu Jude, Alexander Payne, Lav Diaz. Ad arricchire il tutto, la presenza di un super ospite come Oliver Stone, la retrospettiva dedicata a Sergio Citti e l’omaggio ai classici con John Wayne, protagonista anche del manifesto a cura di Ugo Nespolo.

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Oltre lo specchio Film Festival, i vincitori

La quinta edizione di Oltre lo specchio Film Festival è al termine e ha assegnato i premi nella cornice dello storico Cinema Centrale di Milano. 18 i film in concorso, tra i circa 30 presentati nella manifestazione meneghina che esplora “il lato oscuro del cinema di genere”, in un viaggio tra fantascienza, horror e action pur con “deviazioni” oltre questi stilemi. Questo il palmares del festival.

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Suspiria: maestri a confronto

A cura di Francesco Pozzo

Il 2018 fu l’anno della svolta per Luca Guadagnino: quello in cui l’ormai celebre regista girò due film che più dissimili – e importanti, in primis per sé stesso – non potrebbero essere: nella primavera, in quel di Crema, Call Me by Your Name; in autunno, a Varese e poi a Berlino, Suspiria: un film passato in sordina (al di là degli sfolgorii festivalieri) ma che era (ed è) un bellissimo poliedro: una matrioska in sei atti e un epilogo che mette da parte i colori psichedelici del gioiello cui s’ispira per concentrarsi su ciò che viene taciuto.

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Kafka a Teheran di Ali Asgari e Alireza Khatami, la recensione

“Il Grande Fratello ti osserva”

1984 di George Orwell


Siamo abituati a pensare al male come qualcosa di eclatante, eccesivo, come un boato senza fine, una tortura continua e un dolore che non lascia spazio a niente, ed è proprio così. Ma se invece fosse un picchiettio, un sussurro, una goccia e qualcosa che striscia intorno a noi, che è sempre presente?

Kafka a Teheran nasce da una tesi chiara: cosa vuol dire vivere in un regime adesso, nel presente, dove comunque sappiamo cosa succede all’esterno, dove gli echi da altri Paesi ci arrivano? Il film vuole farci vivere una quotidianità, vuole farci scoprire gli aspetti più assurdi, a tratti ridicoli, vessatori, kafkiani e senza senso del regime islamico iraniano, senza però sminuire il dolore delle persone. Il regime e chi lo perpetua sono ridicoli, il popolo e chi lo subisce non lo sono mai, per questo chi lo perpetua non merita neanche di essere visto mentre chi lo subisce non solo deve essere visto, ma sentito, investigato ed mpatizzato. Il film è il tentativo riuscito di far sentire a chi non vive in Iran cosa prova il popolo iraniano.

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Lucca Comics & Games 2023, il calendario dell’Area Movie giorno per giorno

Non è autunno senza il Lucca Comics & Games. L’edizione 2023 (1-5 novembre) sarà certamente influenzata dal dibattito politico in corso, scaturito dalla rinuncia di Zerocalcare per la presenza dell’ambasciata israeliana tra i patrocinanti (tanto che è stato organizzato il panel “Raccontare la guerra. Il mondo, i conflitti, il ruolo della cultura”). Ma a Lucca si parlerà soprattutto di cultura pop e con essa anche di cinema e serie tv. Eccovi dunque il calendario completo dell’Area Movie (qui i dettagli su anteprime e ospiti)

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Lucca Comics & Games 2023: il caso Zerocalcare che diserta per protesta e la replica dell’organizzazione

A pochi giorni dall’inizio, Lucca Comics & Games 2023 viene “travolta” da un ciclone destinato a far discutere anche durante la durata della manifestazione. Uno degli ospiti immancabili e sicuramente tra i più attesi, Zerocalcare, ha deciso di cancellare la sua partecipazione in segno di protesta per la presenza dell’ambasciata d’Israele tra i patrocinanti. Saltano quindi eventi e firmacopie per quella che, su ammissione dell’autore di fumetti al momento più noto in Italia, è sofferta ma inevitabile. Di seguito il suo comunicato completo.

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Sussurri e grida, di Ingmar Bergman

Su Prime Premium

A cura di Francesco Pozzo

Verrebbe da chiedersi: ma coloro che idolatrano la bieca pornografia del dolore che è Vortex di Gaspar Noé, o – peggio – il The Whale di Darren Aronofsky, avranno mai visto Sussurri e grida del maestro Ingmar Bergman? Un film che potrebbe aver girato Dio, se Dio esistesse o fosse esistito (o forse Dio era Ingmar Bergman, semplicemente: avrebbe molto più senso), oltre che la prova concreta e tangibile che ogni grande cineasta fa un unico film per tutta la vita con qualche sottile variazione sul tema: un concetto che allo svedese si applica millimetricamente: dal Posto delle fragole a questo, dal Flauto magico a Luci d’inverno, da Sinfonia d’autunno a Fanny & Alexander, il bisogno e il senso profondo dell’amore e dell’affetto umano, del calore e della vicinanza prima di ogni cosa e prima ancora di un dialogo con un dio assente ma opprimente, è sempre stato il suo comune denominatore: e questo, si badi bene (sembrerà paradossale, ma è così), è un film medicatore: distrugge, ma purifica.

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