Ariaferma di Leonardo Di Costanzo: un’analisi

Ariaferma: la recensione di Paolo Mereghetti del film con Toni Servillo e  Silvio Orlando - iO Donna

C’è una canzone di De Andrè che racconta di un carcerato che siccome non vuole respirare la stessa aria dei secondini decide di rinunciare all’ora d’aria, in Ariaferma succede l’opposto, i secondini e i carcerati si sfidano in una gara d’umanità dove lo sfiorarsi sembra determinare quanto in fondo tra criminali e guardie non ci sia una grande differenza.

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Aftersun di Charlotte Wells, la recensione

Aftersun, la recensione: il peso specifico dei ricordi e un film strepitoso  - Movieplayer.it

Su MUBI e in alcune sale

Ci sono degli esordi al Cinema che sono folgoranti e l’acclamato Aftersun di Charlotte Wells non fa eccezione. E a proposito di esordi come non ricordare J’ai toué ma mère (Can, 2009) opera prima semiautobiografica (scritta a soli sedici anni) del talentuoso e pluripremiato regista canadese Xavier Dolan. Anche in questo caso, come in Aftersun si affronta il rapporto più o meno conflittuale tra genitori e figli. Per Dolan il rapporto con la madre è feroce e violento, per la Wells c’è il ricordo (altrettanto autobiografico), tenero e nostalgico di una figlia ormai adulta e di una vacanza a undici anni col padre separato, rivissuta attraverso un filmino.

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Berlinale 2023, il programma: titoli, film italiani, giuria

 

La Berlinale torna con l’edizione numero 73, dal 16 al 26 febbraio. Nella varie location sparse per Berlino, si snoda un programma che comprende anche alcuni titoli italiani: il film in concorso Disco Boy, il documentario di Mario Martone dedicato a Massimo Troisi e il nuovo film con Pierfrancesco Favino, L’ultima notte di Amore. Ad aprire il festival diretto da Carlo Chatrian, la rom com di Rebecca Miller She Came to Me (Peter Dinklage, Marisa Tomei e Anne Hathaway nel cast).

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Decision to Leave di Park Chan-wook, la recensione

La donna del mistero (Decision to Leave), il nuovo film di Park Chan-wook -  ArtsLife

Se la sua Trilogia della Vendetta, con Oldboy in primis, è un cult assoluto, il resto della filmografia di Park Chan-wook non sembra godere della stessa popolarità, almeno in Italia dove il suo nuovo film Decision to Leave arriva in sala dopo quasi un anno dalla presentazione al Festival di Cannes, dove peraltro ha ricevuto il premio per la miglior regia. Non è quindi un caso che si sia voluto rimediare nei confronti del regista coreano con una rassegna nazionale sulla sua filmografia a supporto dell’uscita del film che, pur essendo stato accolto da recensioni non unanimi, conferma ancora una volta come Park abbia un talento e un gusto nella messa in scena che lo rendono tra i registi di culto contemporanei.

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Tutte le nomination agli Oscar 2023

 

Ed eccoci alle Nomination per Gli Oscar, edizione numero 95. L’appuntamento è per il 12 marzo a Los Angeles (e ovviamente in tv, anche in Italia su Sky), dove sapremo chi vincerà gli Academy Awards. C’è anche un pochino d’Italia tra queste candidature: Alice Rorhwacher regista (produce Alfonso Cuaron) del corto e pupille e Aldo Signoretti, nominato per trucco e hair styling di Elvis. Clamoroso flop per Babylon (incompreso in America) con solo due nomination, mentre The Fabelmans e Gli spiriti dell’isola, ma anche Everything Everywhere All at Once, si giocano i premi più importanti.

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Le vele scarlatte di Pietro Marcello, la recensione

Le vele scarlatte, un racconto poetico e sognante con Louis Garrel da non  perdere | Vanity Fair Italia

Dopo due documentari quali Per Lucio e Futura, Pietro Marcello torna a fare i conti con un film di finzione, ovviamente insistendo e lavorando su ciò che lui stesso intende come messa in scena cinematografica. Le vele scarlatte è dalle parti di Bella e perduta e Martin Eden, ce ne accorgiamo subito dai primi minuti. Quello che il regista casertano propone è un viaggio indietro nel tempo, in un abbraccio in grado di raccogliere al suo interno il realismo magico tanto caro al cinema francese degli anni Trenta (non un caso che il film sia parlato proprio con l’idioma francofono, per la prima volta nella sua carriera) e le immagini di repertorio con cui da sempre l’autore lavora. Le vele scarlatte è sì l’adattamento di un omonimo romanzo russo scritto dopo la rivoluzione del secolo scorso, ma è soprattutto l’ennesimo tassello di una filmografia basata (per non dire ossessionata) sulla forma più materica e palpabile del cinema.

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Babylon di Damien Chazelle, la recensione del film con Margot Robbie e Brad Pitt

Babylon - Film (2022) - MYmovies.it

Hollywood, anni ’20: nello sfrenato mondo della settima arte si intrecciano le vite di un’attrice in cerca di fama (Margot Robbie), di una star del grande schermo (Brad Pitt), di un giovane appassionato di cinema (Diego Calva), di un musicista jazz (Jovan Adepo) e di una artista orientale (Li Jun Li). A distanza di 5 anni da First Man – Il primo uomo, Damien Chazelle torna dietro la macchina da presa con Babylon, film da lui diretto e scritto e quinto della sua carriera, che comprende soprattutto Whiplashe l’iconico La La Land.

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Ecco tutti i vincitori dei Golden Globe 2023

 

Saranno anche controversi per la scarsa trasparenza della giuria e gli scandali degli ultimi anni, ma i Golden Globe restano comunque “l’anticamera degli Oscar”. In attesa delle nomination a questi ultimi, ecco la lista dei premiati nell’edizione 2023, consegnati nella notte tra il 10 e l’11 gennaio ora italiana.

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Un vizio di famiglia di Sébastien Marnier, la recensione

Un vizio di famiglia, la recensione: la recita del male - Movieplayer.it

Che periodo straordinario per il cinema francese, che si sta confermando tra i bacini più interessanti per il cinema di qualità in questi mesi, dall’acclamato Saint Omer al potentissimo Athena, passando per un piccolo gioiello come Un altro mondo. Quest’ottimo stato di salute, in un momento in cui si arranca tra un cinema americano con pochissime idee (googlate i film Usa in uscita nel 2023: sono quasi tutti sequel, remake o capitoli di saghe) e quello italiano sembra perdersi tra molteplici identità, senza trovarne alcuna, è confermato da Un vizio di famiglia. Visto all’ultima Mostra di Venezia, il film di Sébastien Marnier, è un dramma con venature thriller, un ritratto di famiglia altoborghese cinico e spietato quanto i suoi personaggi, ribadisce inoltre come Laure Calamy sia una delle attrici più brave d’Oltralpe e non solo.

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Rumore bianco di Noah Baumbach, la recensione

Com'è 'White Noise' di Noah Baumbach, il film d'apertura di Venezia 79 |  Rolling Stone Italia

Con Rumore bianco si ripete la stessa modalità del precedente film di Noah Baumbach, Storia di un matrimonio: passaggio alla Mostra di Venezia 2022, in questo caso come film d’apertura, e poi sbarco su Netflix. Per il suo lavoro più ambizioso, adattamento del celebre romanzo di Don DeLillo, il regista newyorchese ha richiamato l’ormai sodale Adam Driver, affiancato dalla musa e compagna di Baumbach Greta Gerwig e da un bel cast di contorno in cui spiccano Don Cheadle, Jodie Turner-Smith e il Lars Eidinger visto anche in Irma Vep.

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