Mostra di Venezia 2024, il programma: in Concorso Almodovar, Guadagnino, Larraín e Joker 2

Alberto Barbera ha annunciato il programma dell’81esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, che si terrà dal 28 agosto al 7 settembre 2024. Film d’apertura sarà Beetlejuice Beetlejuice di Tim Burton per la sezione Concorso internazionale, mentre Nonostante di Valerio Mastandrea aprirà Orizzonti (September 5 di Tim Fehlbaum invece Orizzonti Extra). La giuria del concorso principale è guidata da Isabelle Huppert e composta da James Gray, Andrew Haigh, Agnieszka Holland, Kleber Mendonça Filho, Abderrahmane Sissako, Giuseppe Tornatore, Julia von Heinz, Zhang Ziyi. Quella del concorso Orizzonti è invece presieduta da Debra Granik, cui si affiancano Ali Asgari, Soudade Kaadan, Christos Nikou, Tuva Novotny, Gábor Reisz, Valia Santella. Peter Weir riceverà il Leone alla carriera. Di seguito, il programma completo del festival.

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MaXXXine, la recensione del film di Ti West

Di Francesco Pozzo

Prima, il Texas dei tardi 70s; poi, con un azzeccato e inaspettato salto temporale all’indietro, gli atroci anni della guerra mondiale (la prima); ora, i fluorescenti 80s, a Los Angeles, mentre il solito serial killer argentiano con guanti di pelle nera e immancabile zippino, tal The Night Stalker, insanguina le calde notti della Mecca del cinema.

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Creuza de Mà – Musica per Cinema 2024, il programma

Musica e cinema si intrecciano nella la 18ma edizione di Creuza de Mà, manifestazione ideata e diretta da Gianfranco Cabiddu che si svolgerà a Carloforte sull’isola di San Pietro (Sardegna) e vedrà tra i suoi ospiti Michele Riondino, anche in veste di musicista con i suoi Revolving Bridge, e Margherita Vicario, cantautrice e regista di Gloria!. Si parte con l’avvio dei lavori del “CAMPUS musica e suono per il cinema e per l’audiovisivo” martedì 23 luglio; il festival durerà sino a domenica 28 luglio.

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Giornate degli Autori a Venezia 2024, il programma

Si apre con Coppia aperta quasi spalancata la 21esima edizione delle Giornate degli Autori, concorso collaterale della Mostra di Venezia. Il film di Federica Di Giacomo, interpretato e prodotto da Chiara Francini, ispirato all’omonimo testo teatrale di Franca Rame e Dario Fo, è fuori concorso e inaugura dieci giorni contraddistinti da altrettanti film in concorso, 5 eventi speciali e 3 cortometraggi, oltre a un ricordo del regista Emidio Greco. Appuntamento dunque al Lido, in sala Perla, dal 28 agosto al 7 settembre.

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Giffoni Film Festival, il programma e gli ospiti

Il festival pensato per i ragazzi torna dal 19 al 28 luglio: Giffoni Film Festival 2024, giunto alla sua 54esima edizione, schiera un programma che schiera tantissimi ospiti, tra cui Alessandro Borghi, Valeria Golino, Alessandra Mastronardi, Paolo Bonolis, Lino Guanciale, Giovanna Mezzogiorno, Fotinì Peluso, Drusilla Foer, Iginio Straffi, Piergiorgio Bellocchio. I giovanissimi coinvolti sono 5mila juror provenienti da 33 nazioni, chiamati a visionare oltre cento film in competizione da tutto il mondo e che la cittadina Giffoni Valle Piana (provincia di Salerno) si prepara ad accogliere.

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L’ultima vendetta di Robert Lorenz, la recensione del film con Liam Neeson

di Valeria Morini

L’action con Liam Neeson vendicatore spietato è ormai un sottogenere cinematografico, si sa. In L’ultima vendetta di Robert Lorenz (collaboratore di Clint Eastwood che aveva già diretto Neeson in Un uomo sopra la legge), l’attore torna un po’ alle origini, ovvero al contesto storico irlandese in cui da sempre si muove perfettamente a suo agio: pensiamo in particolare all’indimenticabile incarnazione di Michael Collins nell’omonimo film di Neil Jordan (ma l’attore nordirlandese, nativo di Ballymena, era stato anche un esponente dell’Ira in un episodio di Miami Vice).

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Il programma del Locarno Film Festival 2024

Il Locarno Film Festival diretto da Giona A. Nazzaro ha svelato il suo programma ufficiale per l’edizione 2024, che si terrà dal 7 al 17 agosto. Il film d’apertura sarà Le deluge, sugli ultimi giorni di Maria Antonietta: i protagonisti Mélanie Laurent e Guillaume Canet saranno premiati sul palco. I premi alla carriera andranno inoltre alle attrici Jane Campion e Irène Jacob, all’attore indiano Shah Rukh Khan, al regista Claude Barras (La mia vita da zucchina), a Ben Burtt (sound designer di Indiana Jones e Star Wars), alla produttrice Stacey Sher e al regista italiano Marco Tullio Giordana che presenterà il suo nuovo film La vita accanto. Il poster è firmato da Annie Leibovitz e nel pre-festival si vedranno E.T. (4 agosto) e Fiore mio (6 agosto). Di seguito, i titoli delle sezioni principali, con due titoli italiani in concorso (Luce di Silvia Luzi e Luca Bellino e Sulla terra leggeri di Sara Fgaier).

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Racconto di due stagioni, la recensione del film di Nuri Bilge Ceylan

di Giulia Pugliese

“Ha salvato due mucche e poi ha sparato al mio cane”.

“E perché l’avrebbe fatto?”

“Non lo so, perché è un essere umano”

Nuri Bilge Ceylan è un autore raro che fa opere monumentali per il minutaggio e per i temi complessi, le dissertazioni che i personaggi fanno sul senso della vita ci toccano tutti da vicino e smuovono corde all’interno del nostro essere. Impossibile rimanere indifferente ai dolori e ai dubbi dei personaggi che mette in scena, spesso queste figure rappresentano qualcosa di più di loro stesse, sono degli archetipi, delle metafore o dei paradossi. Il regista ha sempre guardato con bonarietà i personaggi creati dalla sua mente: per quanto questi si illudano di verità impossibili come il procuratore di C’era una volta in Anatolia, o di essere migliori di quello che sono, come Aydin de Il regno d’inverno, c’era sempre una certa benevolenza negli occhi dell’autore che li aveva messi in scena e di riflesso anche da parte nostra, perché in fondo sappiamo che anche noi ci raccontiamo delle mezze verità. Persino quando ci presenta assassini, ubriaconi o giocatori incalliti, ci mostra sempre il loro lato più umano e a volte le persone ai margini della società sono migliori di quelle che stanno al vertice. 

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I 25 film più attesi della stagione da Ciné 2024

A cura di Valeria Morini

Siamo stati a Ciné N. 13, l’edizione 2024 delle Giornate professionali di cinema che ogni anno si tengono al Palazzo dei congressi di Riccione. Palcoscenico dei listini della nuova stagione presentato davanti agli esercenti di tutta Italia, sono l’occasione perfetta per farsi un’idea dei titoli che vedremo in sala nel secondo semestre dell’anno cinematografico. Ecco i 25 che, a nostro avviso, sono quelli assolutamente imperdibili.

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L’amante dell’astronauta, la recensione: cosa resta del cinema queer negli anni della diversity?

di Giulia Pugliese

È una lunga storia (d’amore) quella tra il cinema e l’omosessualità, che nasce ben prima dell’etichetta data dalla critica cinematografica B. Ruby Rich di New Queer Cinema nel 1992, per definire l’ondata di film a tematica gay di quel periodo. Già nel 1930 Marlene Dietrich baciava una donna vestita da uomo in Marocco e in Improvvisamente l’estate scorsa (1960), senza mai dire la parola gay, scopriamo che il protagonista, interpretato da Montgomery Clift, viene linciato perché adesca ragazzi adolescenti con l’aiuto della cugina, Liz Taylor. All’inizio i gay sono macchiette, amici dei comprimari per far ridere, poi il cinema gay diventa più politico, porta istanze della comunità, anche in film commerciali come Philadelphia (1993) o in film di autori asiatici come Ang Lee ne Il bacchetto di nozze (1993). Diventa tratto distintivo di tanti registi che sono gay e che lo vogliono portare sullo schermo: Pedro Almodóvar, Rainer Werner Fassbinder, Todd Haynes, Francǫis Ozon e Ferzan Özpetek. Fino ad arrivare ad una nuova generazione di registi queer che investigano l’omosessualità già nell’età infantile o adolescenziale, il tema del corpo e i sentimenti, come Xavier Dolan, Céline Sciamma e Andrew Haigh, che hanno un modo diverso di fare cinema, guarda alla società e alle relazioni, che li distingue dai loro predecessori.

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Inside Out 2 di Kelsey Mann, la recensione del film Pixar

di Valeria Morini

C’è chi dice che vedere Inside Out 2 è meglio (e di certo meno costoso) di una seduta di psicoterapia. Sicuramente il film Pixar, come il predecessore, riesce nel miracolo di spiegare le emozioni e la mente umana da un punto di vista squisitamente scientifico e al contempo intrattenere il pubblico raccontando una storia coinvolgente. E se il primo Inside Out resta un capolavoro inarrivabile, anche questo secondo capitolo, pur ripetendo alcuni concetti e situazioni, regala momenti bellissimi.

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Ciné 2024, il programma delle Giornate di Riccione

Come ogni estate, Riccione torna al centro del mondo cinematografico italiano con la 13ma edizione di Ciné – Giornate di Cinema, che dal 2 al 5 luglio porta nella località romagnola distributori, esercenti e giornalisti. Tra gli personaggi presenti, Marco Bellocchio, Vinicio Marchioni, Michele Riondino, Pilar Fogliati, Celeste Dalla Porta, Michele Placido, Diego Abatantuono, Barbara Ronchi, Edoardo Leo, Chiara Francini.

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L’impero di Bruno Dumont, la recensione

di Giulia Pugliese

“L’apocalisse, l’apocalisse, l’apocalisse” Belzebù (Fabrice Luchini)


L’impero di Bruno Dumont si può perfettamente collocare in quella schiera di film strani, matti e sperimentali che portano lo spettatore fuori dalla sua confort zone. Siamo in un’epoca in cui il cinema sta testando nuove vie, sembra imbevuto di arte contemporanea, unisce generi e prova a fare cose differenti. In questa chiave va letto L’impero, un film che prova a riscrivere il genere sci-fi: pochi effetti speciali, ambientazioni quotidiane, personaggi surreali e la costruzione di un nuovo immaginario di fantascienza. L’impero in un certo senso è un film ambizioso, il tentativo di togliere fronzoli a un genere che ne è sempre stato pieno. Portare l’opera sulla storia e sulla fantasia, catturando l’attenzione dello spettatore in maniera non convenzionale e facendolo tornare un po’ bambino.

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Bardolino Film Festival 2024, il programma e gli ospiti da Margherita Buy a Neri Marcorè

Nella splendida cornice del Lago di Garda, Bardolino Film Festival – Immagini, suoni e parole sull’acqua torna dal 19 al 23 giugno 2024 con la quarta edizione. La manifestazione organizzata dal Comune di Bardolino e dalla Fondazione Bardolino Top con la direzione artistica di Franco Dassisti ha quest’anno come fil rouge il tema del “Ritrovarsi” e rende omaggio a Enzo D’Alò sin dal poster realizzato dal regista de La Gabbianella e il Gatto con lo storico collaboratore Marco Zanoni. Al BFF sarà proiettato il suo ultimo film Mary e lo spirito di mezzanotte

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Kinds of Kindness di Yorgos Lanthimos, la recensione

di Valeria Morini

Siamo di fronte a uno dei film più cool di Yorgos Lanthimos o è solo un divertissement girato per rilassarsi durante la post produzione del premiatissimo Povere creature!? Kinds of Kindness sta facendo discutere dalla presentazione in concorso a Cannes 2024, dimostrandosi un film decisamente più divisivo rispetto agli equanimi apprezzamenti ricevuti dal predecessore.

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Pesaro 2024: il programma della 60esima Mostra del Nuovo Cinema

Si scaldano i motori di uno dei festival storici italiani, la Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro. Le date della 60esima edizione vanno dal 14 al 22 giugno 2024 e il parterre di ospiti comprende Sergio Castellitto, Jasmine Trinca, Valentina Lodovini, Enzo D’Alò, Ficarra e Picone, Franco Maresco e Luca Guadagnino, quest’ultimo insignito del Premio Speciale Pesaro 60.

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Best Movie Comics and Games 2024, il programma completo

Cinema e fumetti protagonisti a Milano: è la nuova edizione di Best Movie Comics and Games, a Superstudio Più (via Tortona) il weekend dell’8 e 9 giugno, con pre-apertura venerdì 7 giugno che vede l’anteprima del bellissimo The Animal Kingdom presso The Space Vimercate. Tra i tanti ospiti, Salvatore Esposito, Benedetta Porcaroli, Leo Gassmann, Chiara Iezzi, Zerocalcare, Silver, Leo Ortolani.

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Il cinema d’estate a Milano con AriAnteo e Anteo nella città

Tempo di arene estive: fortunatamente la settima arte non va in vacanza. A Milano torna il cinema all’aperto per tutti coloro che restano in città, con le rassegne AriAnteo e Anteo nella città organizzate da Anteo, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano nell’ambito del programma Milano è viva. Si parte il 1° giugno presso Fabbrica del vapore e Citylife e il 7 giugno presso la storica arena del Chiostro dell’Incoronata. Sempre a giugno, torneranno attive anche le location di AriAnteo Palazzo Reale e AriAnteo Villa Reale a Monza.

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Festival di Cannes 2024, i vincitori: Palma d’oro ad Anora di Sean Baker

La 77esima edizione del Festival di Cannes ha incoronato il regista americano Sean Baker con la Palma d’oro per Anora. Il cinema made in Usa è stato grande protagonista anche con il premio alla carriera a George Lucas, consegnato dalle mani dell’amico Francis Ford Coppola, che invece esce da Cannes a mani vuote: niente da fare per Megalopolis e anche Paolo Sorrentino con il suo Parthenope resta a bocca asciutta. Ecco tutti i vincitori di Cannes 2024:

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Furiosa: A Mad Max Saga, la recensione del film di George Miller

di Valeria Morini

Lande desertiche, motori ruggenti, brandelli di umanità ridotti a uno stato primordiale che si scannano per il predominio su acqua e benzina: è tornato il mondo post-apocalittico di George Miller, che in Furiosa – A Mad Max Saga racconta le origini e la giovinezza del personaggio che in Mad Max: Fury Road era interpretato da Charlize Theron, qui incarnata invece da Anya Taylor-Joy. Come il predecessore, anche Furiosa è stato presentato Fuori concorso al Festival di Cannes.

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Fremont di Babak Jalali, la recensione

di Valeria Morini

La giovane Donya è una rifugiata dell’Afghanistan: fuggita dal suo Paese e costretta a separarsi dalla sua famiglia, vive a Fremont, in California (nota anche come Little Kabul, proprio perché ospita una grande comunità afghana), e lavora in una fabbrica di biscotti della fortuna nella Chinatown di San Francisco. Pur vivendo a contatto con altri profughi del suo Paese, Donya conduce un’esistenza molto solitaria, vivendo in modo contraddittorio la sua condizione di espatriata, finché non decide di andare in cerca dell’amore.

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Far East Film Festival 2024, la recensione di Old Fox

di Valeria Morini

Nella Taiwan del 1989, l’undicenne Liao Jie, orfano di mamma, vive con il papà in modeste condizioni. La loro esistenza trascorre placida ed è dominata da un sogno: entro qualche anno avranno risparmiato abbastanza per aprire un’attività di parrucchiere in proprio. Un giorno, la vita del bambino cambia all’incontro con l’anziano Boss Xie, rapace speculatore proprietario del quartiere in cui risiedono nonché del ristorante dove lavora il padre. Con i suoi insegnamenti che lo spingono ad abbandonare empatia e idealismo per abbracciare un individualismo sfrontato ed egocentrico, il magnate diventa una figura di riferimento per Liao Jie, nettamente contrapposta a quella del padre, uomo gentile e premuroso.

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Tre film al femminile al Cinema Centrale di Milano

Dopo l’anteprima a marzo 2024 al C-MOVIE FILM FESTIVAL di Rimini, arrivano a Milano tre pellicole che offrono uno straordinario spaccato sul cinema femminile contemporaneo. A partire dal 16 maggio il Cinema Centrale (via Torino, 30) avrà nella sua programmazione Senza prove di Béatrice Pollet, Solo per me di Lucie Borleteaue Zafira, l’ultima regina di Damien Ounouri e Adila Bendimerad. I tre film, distribuiti in Italia grazie a Kitchenfilm, sono tre esempi di prodotti cinematografici all’avanguardia che esplorano tematiche femminili accendendo riflessioni importanti e cruciali con un approccio sempre intelligente e coinvolgente.

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Susan Sarandon al Riff 2024: “Io licenziata perché pro Gaza. Trump? Un fascista”

A cura di Valeria Morini – Foto di Laura Bianchi

In un parterre di ospiti sicuramente molto interessante, la superstar del Riviera International Film Festival 2024 è Susan Sarandon. Oltre che membro della giuria, l’attrice è stata protagonista di una masterclass presso l’ex convento dell’Annunziata, sulla Baia del Silenzio di Sestri Levante. Durante l’incontro in cui ha risposto alle domande del pubblico, non solo ha parlato della sua carriera, ma ha affrontato anche tematiche politiche, come i bombardamenti di Gaza, le elezioni americane e il MeToo.

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Far East Film Festival 2024, la recensione di Death Whisperer

di Matteo Soi

Uno spirito maligno semina paura e morte in un piccolo villaggio di campagna. Dopo aver tolto la vita ad una ragazzina del luogo, prende di mira una famiglia di agricoltori, più precisamente una delle figlie. Fratelli e sorelle uniti faranno di tutto per salvare la vita alla ragazza e a liberarla dallo spirito. Chi ben comincia, si dice, è già a metà dell’opera. E Death Whisperer comincia davvero bene, con un bagno di sangue che dovrebbe segnare il tono ed il contesto della storia. Siamo in un ambiente rurale, la vita nei campi fa il paio con le superstizioni e le paure con le quali si convive. 

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Far East Film Festival 2024, la recensione di The Train of Death

di Matteo Soi

Per agevolare il trasporto turistico verso un resort di lusso, foreste vengono abbattute e montagne traforate per la realizzazione di una nuova tratta ferroviaria. A niente valgono gli incidenti e le sparizioni di operai durante i lavori: il nuovo treno viene inaugurato incurante delle proteste e durante la tratta le carrozze iniziano a sparire una dopo l’altra. A memoria, l’ultimo horror orientale “su binari” è quel gioiellino di Train to Busan di Yeon Sang-ho, fulgido esempio di come anche nello stra abusato sottogenere dello zombie-movie, si può ancora intrattenere il pubblico con un film adrenalinico e claustrofobico allo stesso tempo.

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Far East Film Festival 2024, la recensione di Motion Picture: Choke

di Valeria Morini

Che il Giappone non abbia mai superato il trauma della bomba atomica è cosa nota, da cui l’elaborazione della ferita al cinema attraverso il genere apocalittico. In Motion Picture: Choke, tra i film più potenti e originali del Far East Film Festival 2024, non ci sono però mostri alla Godzilla, bensì una Terra precipitata allo stato primitivo, dove l’umanità ha perso il dono della parola.

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Far East Film Festival 2024, la recensione di The Movie Emperor

di Valeria Morini

Il cinema racconta se stesso da sempre, in una tradizione che perdura da Cantando sotto la pioggia a Effetto notte, da C’era una volta a… Hollywood a Babylon. E non è raro che lo faccia in modo autoironico, con star del cinema che regalano una sorta di caricatura di se stessi. È quanto capita in The Movie Emperor, commedia con Andy Lau chiamato alla parodia del suo stesso status di superstar. Il film è stato inserito sia nel programma del Far East Film Festival di Udine che in quello del Fescaaal 2024 di Milano.

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Far East Film Festival 2024, la recensione di The Midsummer’s Voice

di Valeria Morini

La tradizione musicale e culturale asiatica è stata un leitmotiv ricorrente della 26esima edizione del Far East Film Festival. Dal teatro popolare giapponese e dal j-pop delle idol di Confetti al mondo dei parolieri di musica Cantopop in The Lyricist Wannabe, non poteva mancare la storica e celeberrima Opera di Pechino, al centro di The Midsummer’s Voice. Si parla di “voce del solstizio” per i giovani cantanti che temono di perdere la propria qualità vocale con l’arrivo della pubertà che rende difficoltoso mantenere il difficilissimo falsetto richiesto in questo genere.

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Far East Film Festival 2024, la recensione del film vincitore Takano Tofu

di Matteo Soi

Padre e figlia gestiscono un piccolo laboratorio di produzione e vendita di tofu artigianale in una cittadina marittima di provincia. Lui è convinto che il suo prodotto debba essere preservato e confinato alla piccola realtà in cui vivono. Lei pensa invece che il loro tofu meriti di trovare spazio in un mercato più ampio e di arrivare ad essere commercializzato perfino in una grande metropoli come Tokyo.

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David di Donatello, i vincitori: Io Capitano di Matteo Garrone miglior film, batte C’è ancora domani

C’è ancora domani di Paola Cortellesi e Io capitano di Matteo Garrone sono stati i grandi protagonisti alla 69esima edizione dei David di Donatello. Il vero trionfatore è il film di Garrone che vince nelle sezioni principali (film, regia, produzione) e conquista anche molte categorie tecniche. Il debutto della Cortellesi porta comunque a casa diverse soddisfazioni, tra cui i premi alla regia d’esordio, alla sceneggiatura e alle attrici (la stessa Cortellesi ed Emanuela Fanelli). Il resto se lo dividono Rapito di Marco Bellocchio e Palazzina LAF di Michele Riondino. La cerimonia di premiazione, in onda dallo storico Studio 5 di Cinecittà, è stata condotta da Carlo Conti e Alessia Marcuzzi, con Fabrizio Biggio inviato sul red carpet e chiamato a consegnare i premi tecnici. Di seguito, l’elenco completo dei vincitori.

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Far East Film Festival 2024, la recensione di A Normal Family

di Valeria Morini

I remake internazionali sono ormai una consuetudine, basti pensare alla replicazione infinita del nostro Perfetti sconosciuti che è oggetto di rifacimento in decine di nazioni di tutto il mondo. Sta succedendo qualcosa di simile con La cena, romanzo dell’olandese Herman Koch adattato prima in patria e quindi negli Stati Uniti con The Dinner (tra i protagonisti Richard Gere) ma anche in Italia con I nostri ragazzi di Ivano De Matteo (con Gassmann, Lo Cascio, Mezzogiorno e Bobulova). A Normal Family, presentato al Far East Film Festival, ne è la trasposizione sudcoreana, diretta da Hur Jin-ho.

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Far East Film Festival 2024, la recensione di Confetti

di Valeria Morini

In Giappone è chiamato seishun eiga il cinema che affronta temi adolescenziali. Ne è un esempio Confetti, opera prima del regista Fujita Naoya, che l’ha presentato commosso al Far East Film Festival numero 26. Opera di rara delicatezza, ruota intorno a Yuki, ragazzino appena trasferitosi in una scuola di Tokyo. Non è la prima volta che cambia casa: il piccolo si sposta in continuazione con il padre e la sua compagnia di taishu engeki, forma di teatro popolare nipponico.

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Far East Film Festival 2024: la recensione di Ali Topan

di Valeria Morini

Immaginatevi Titanic senza nave che affonda e con al posto dell’orchestra l’indie rock indonesiano. Può sembrare una premessa alquanto bizzarra ma in estrema sintesi è la struttura di Ali Topan, film in concorso al 26esimo Far East Film Festival. Tratto da un romanzo popolare di fine anni 70 già adattato in un altro lungometraggio e poi in una serie tv del 1996, il film diretto da Sidartha Tata segue i classici canoni della storia d’amore contrastata.

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Far East Film Festival 2024, la recensione di The Roundup: Punishment

di Valeria Morini

Se Bud Spencer fosse nato in Corea del Sud, probabilmente si chiamerebbe Don Lee. Viene spontaneo accostare il nostro attore al gigantesco protagonista di questo film presentato al Far East Film Festival 2024. The Roundup: Punishment di Heo Myeong-haeng è il quarto capitolo di un franchise incentrato sulle avventure del massiccio detective Ma Seok-do, poliziotto schietto dalla mano formidabile che molla pugni e schiaffoni con la facilità con cui respira.

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Star e film a Sestri Levante, tutto sul Riviera International Film Festival 2024

È disponibile il programma completo del Riviera International Film Festival, che schiera una lunga serie di ospiti italiani e internazionali. L’appuntamento è a Sestri Levante dal 7 al 12 maggio per l’ottava edizione. Il nome big è quello di Susan Sarandon protagonista anche di una masterclass, ma vedremo anche i premi Oscar Eva Orner e Pietro Scalia, il presidente di giuria Andrew Dominik e tanti altri.

La manifestazione diretta da Stefano Gallini Durante porterà infatti nella località ligure Raoul Bova e Rocío Muñoz Morales, Martina Stella, Ambra Angiolini, Belen e Cecília Rodriguez, Veronica Gaido, Nicolas Maupas, Rossella Brescia, Carlotta Natoli, per parlare delle serie italiane e degli show del momento. Ecco il programma giorno per giorno.

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FESCAAAL 2024: il programma del festival dedicato a cinema africano, d’Asia e America Latina

Per chi ama cinematografie lontane dai consueti orizzonti, il FESCAAAL è un po’ il festival del cuore. La 33esima edizione del Festival del cinema africano, d’Asia e America Latina è prevista dal 3 al 12 maggio a Milano, in location sparse per la città. Si parte venerdì 3 al Cinema Godard di Fondazione Prada con la proiezione di Fremont di Babak Jalali (sceneggiato dal regista con Carolina Cavalli), atteso film con la rifugiata afghana Anaita Wali Zada e il lanciatissimo attore americano Jeremy Allen White, in sala a fine giugno 2024.

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Far East Film Festival 2024, il calendario giorno per giorno

L’attesa è finita: la 26esima edizione del Far East Film Festival prende il via mercoledì 24 aprile e fino al 2 maggio terrà compagnia a cittadini e ospiti di Udine con un’immersione nel mondo dell’Estremo Oriente. Dalla Cina al Giappone, dalla Corea a Hong Kong, un’ottantina di titoli più eventi e masterclass animano il ricco programma del festival diretto da Sabrina Baracetti e Thomas Bertacche. Ecco il calendario giorno per giorno.

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Challengers, la recensione del film di Luca Guadagnino

A cura di Francesco Pozzo

I grandi registi si autoritraggono. Difatti, se dovessimo stilare un puntuale ed efficace catalogo del Guadagninopensiero, della sua estetica, del suo sguardo sul mondo, della struttura del suo DNA artistico, nessuno fra gli otto lungometraggi girati sarebbe probabilmente più icastico di questo. Luca Guadagnino infonde visibilmente sé stesso in ogni fibra del suo lavoro: la sua filmografia è radicale e goduriosa, tattile, colta, viscerale, febbrile: è come se tutti i suoi amori e il suo sé più intimo venissero costantemente impressionati su pellicola, e mediante questi riuscissimo a delineare un’accurata schermografia dell’uomo. Un vero, grande autore.

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Best Movie Comics and Games 2024, Leo Gassmann e Maccio Capatonda tra gli ospiti

Tanti gli ospiti che animeranno la terza edizione del Best Movie Comics and Games 2024, la manifestazione dedicata a fumetti, cinema e cultura pop organizzata dal magazine di cinema ed entertainment. L’appuntamento è a Milano sabato 8 e domenica 9 giugno presso gli spazi di Superstudio Più (via Tortona 27), con una pre-apertura serale prevista per venerdì 7 giugno al The Space Vimercate. Tra i nomi, Maccio Capatonda, Leo Gassmann, Shade.

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Un'immagine di Civil War di Alex Garland
Civil War di Alex Garland, la recensione

di Valeria Morini

È davvero così lontano e inverosimile lo scenario di Civil War? La domanda è lecita di fronte al film del britannico Alex Garland che, dopo aver sondato le frontiere della fantascienza con Ex Machina e Annientamento, ci porta in una distopia poco futuristica, specie se ripensiamo all’assalto al Campidoglio del 2021. Siamo negli Stati Uniti travolti dalla guerra civile, dove milizie separatiste stanno per dare l’ultimo assalto a Washington al fine di deporre il presidente in carica. Garland sceglie però di inquadrare il conflitto dal punto di vista di quattro membri della stampa diretti alla capitale per immortalare la caduta della Casa Bianca: alla premiata fotoreporter di guerra Lee (Kirsten Dunst) e al giornalista Joel (Wagner Moura) si uniscono il veterano del New York Times Sammy (Stephen McKinley Henderson) e la giovanissima aspirante fotografa Jessie (Cailee Spaeny).

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Far East Film Festival 2024, il programma. Premio alla carriera per Zhang Yimou

Non c’è primavera senza Udine Far East Film Festival, la manifestazione che porta nella città friulana il cinema dell’Estremo Oriente. Mentre il vincitore dello scorso anno Abang Adik si appresta a uscire nelle sale italiane, dal 24 aprile al 2 maggio passano per Udine la bellezza di 79 film, provenienti da 12 Paesi. L’ospite più atteso è Zhang Yimou, regista di film cardine come Lanterne rosse, Hero o La foresta dei pugnali volanti, che il 2 maggio riceverà il Gelso d’Oro alla Carriera. Insieme a lui, sarà premiato con il medesimo riconoscimento anche il produttore Chiu Fu-sheng.

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Festival di Cannes 2024, il programma da Coppola a Sorrentino e Lanthimos

Dal 14 al 25 maggio 2024, il 77esimo Festival di Cannes promette un’edizione a dir poco emozionante, con una particolare attenzione al grande cinema americano di ieri e oggi: Greta Gerwig e Xavier Dolan guideranno le giurie (rispettivamente per il Concorso e l’Un Certain Regard), mentre la Palma alla carriera sarà assegnata a George Lucas il 25 maggio. Tra i nomi del concorso, spicca il ritorno dopo una lunga assenza di Francis Ford Coppola, con l’attesissimo Megalopolis, ma anche il nuovo film di Lanthimos, mentre l’Italia sarà rappresentata da Partenope di Paolo Sorrentino. Ad aprire sarà il nuovo film di Quentin Dupieux, Le douxième acte, mentre tra i grandi eventi si aspetta l’anteprima mondiale di Furiosa, nonché la nuova serie di Kevin Costner sul west, Horizon. La madrina del festival sarà l’attrice Camille Cottin. Di seguito, il programma completo.

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That They May Face the Rising Sun di Pat Collins, la recensione

di Valeria Morini

John McGahern è considerato uno dei più grandi scrittori irlandesi: dal suo ultimo romanzo è stato tratto l’omonimo film, That They May Face the Rising Sun, che è stato il film evento all’Irish Film Festa 2024. Un titolo probabilmente non per il pubblico più distratto e mainstream ma perfetto per chi ama il cinema contemplativo e per coloro che sono affascinati dall’incantevole paesaggio irlandese.

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In the Shadow of Beirut, la recensione del documentario di Stephen Gerard Kelly e Garry Keane

di Valeria Morini

Sabra e Shatila sono due quartieri di Beirut tristemente noti per essere stati il teatro di un brutale massacro compiuto dai falangisti nel 1982, ai danni di profughi palestinesi e sciiti. La tragica storia di questa area non è però limitata a quell’evento, ma continua ancora oggi come ci mostra il documentario irlandese di Stephen Gerard Kelly e Garry Keane In the Shadow of Beirut, visto all’Irish Film Festa 2024.

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Asian Film Festival 2024, il programma

Per gli appassionati del cinema asiatico, dal 10 al 17 aprile Roma è animata dall’Asian Film Festival 2024. Ideata da Cineforum Robert Bresson con la direzione artistica di Antonio Termenini, la rassegna si svolge presso il Cinema Farnese e conta 36 opere, provenienti da Corea del Sud, Giappone, Cina, Taiwan, Hong Kong, Malesia, Singapore, Indonesia, Vietnam, Thailandia, Filippine e Nepal.

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Riviera International Film Festival 2024: programma e ospiti, masterclass con Susan Sarandon

Dal 7 al 12 maggio, torna a Sestri Levante (Genova) il Riviera International Film Festival, con tanti ospiti e il concorso ufficiale riservato a opere di registi under 35 provenienti da tutto il mondo. Tra i volti attesi, spicca Susan Sarandon, che farà parte della giuria e terrà anche una masterclass l’11 maggio. Oltre alla leggendaria attrice di Thelma & Louise, saranno presenti tra gli altri anche Andrew Dominik, regista di Blonde, e il montatore Pietro Scalia.

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Aimless Bullett di Yu Hyun-mok, la recensione

Nel 1999, Aimless Bullett (1961) venne votato come il più grande film della storia sudcoreana. Da lì a poco, la cultura della nazione asiatica sarebbe stata scossa da una rivoluzionaria new wave trainata da registi come Kim Ki-duk, Park Chan-wook e Bong Joon-ho, che ha reso la cinematografia made in Seoul tra le più significative, belle e importanti al mondo. Ma il film di Yu Hyun-mok (in originale Obaltan) resta un grande classico, nonché l’ulteriore dimostrazione di quanto il neorealismo italiano abbia fatto scuola in ogni parte del mondo.

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David di Donatello 2024, le nomination: 19 candidature per C’è ancora domani

Il 3 maggio conosceremo i vincitori dei David di Donatello 2024, con la cerimonia trasmessa su Rai1. Ecco tutte le nomination ai premi più importanti del cinema italiano. Il record, come c’era da attendersi, va a C’è ancora domani, esordio registico di Paola Cortellesi che è stato un enorme successo al botteghino (e ha già vinto il David dello spettatore) e sta raccogliendo ottimi risultati anche in streaming. 19 sono le nomination, il più alto numero di sempre a pari merito con Il capitale umano di Virzì. “Su 21 film candidati, 9 sono esordi, molti dei quali di attori o attrici. Il vero record è che per la prima volta il vincitore del David dello Spettatore è candidato anche come miglior film: segno che stiamo raggiungendo un equilibrio tra qualità e incasso”, ha commentato Piera Detassis, Presidente e Direttore Artistico dell’Accademia del Cinema Italiano che assegna i David.

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No Heaven, But Love di Han Jay, la recensione

di Valeria Morini

Se le istanze femministe e la tematica queer sono al centro del cinema di questi anni, non si può dire che No Heaven, But Love non sia pienamente al passo con i tempi. Ma il secondo film della regista Han Jay, presentato nella sezione K-Independent del Florence Korea Film Fest, non è solo un adeguarsi alle tendenze e al dibattito culturale, ma un’opera intensa e profonda, aspra e delicata al tempo stesso.

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Hail to Hell di Lim Oh-jeong, la recensione

di Valeria Morini

Il Florence Korea Film Fest è una piccola oasi di gioia per gli amanti del cinema sudcoreano, una finestra su una delle cinematografie più amate del mondo e, più in generale, su una cultura che sta diventando sempre più popolare. Dall’edizione 2024, Hail to Hell di Lim Oh-jeong, presentato anche in madrepatria al Festival di Busan, è un coming of age che mescola in modo insolito e curioso il coming age e il teen movie con il drama dalle tinte thriller.

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I vincitori del Korea Film Fest 2024: Cobweb è il miglior film

Mentre si conclude la 22esima edizione del Florence Korea Film Fest, chiuso sabato 30 marzo dal concerto di Jung Jae-il, sono stati proclamati i vincitori. Il premio al miglior film va a Cobweb di Kim Jee-woon, atto d’amore per il cinema, ambientato nella Corea del Sud negli anni ‘70. In concorso nella sezione Orizzonti Coreani, il film è interpretato dall’ormai leggendario Song Kang-ho, noto anche al pubblico più mainstream per Parasite, e racconta la storia del regista Kim Ki-yeol, convinto a rigirare il finale del suo film in poco tempo e alle prese con mille vicissitudini.

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Sguardi Altrove Film Festival 2024, i vincitori

Si è conclusa la 31ᵃ edizione di Sguardi Altrove Women’s International Film Festival, rassegna cinematografica dedicata al cinema e alla creatività femminile. Al centro della manifestazione il Corpo delle Donne nelle sue diverse declinazioni e implicazioni sociali, politiche, artistiche, e un omaggio speciale alla memoria di Sandra Milo con il film di chiusura Salvatrice. Sandra Milo si racconta di Giorgia Wurth. Nel corso del festival si sono tenute anche le cerimonie di consegna del Premio Le Forme del Cinema, attribuito per l’edizione 2024 alla drammaturga, regista, attrice Emma Dante, all’attrice e regista Valeria Golino e alla produttrice Viola Prestieri. Di seguito, tutti i premi.

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May December di Todd Haynes, la recensione

di Valeria Morini

In sala a un anno dalla presentazione in concorso a Cannes 2023, May December conferma Todd Haynes come autore lucido, personale, rappresentante di un cinema elegante ma mai lezioso o artificioso. Il regista di Carol e I’m Not There (il miglior biopic di sempre?) si cimenta, pur in un piccolo lavoro indipendente dal budget evidentemente risicato, con due stelle del calibro di Natalie Portman e Julianne Moore. Il film è stato sostanzialmente ignorato agli Oscar, che hanno assegnato solo una nomination alla sceneggiatura originale (il premio è andato ad Anatomia di una caduta).

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Irish Film Festa 2024: programma, ospiti e omaggio a Cillian Murphy

Per tutti gli appassionati di Irlanda, Irish Film Festa torna a Roma dal 4 al 7 aprile, nella tradizionale location della Casa del Cinema. La manifestazione diretta da Susanna Pellis è dedicata al cinema e alla cultura irlandesi, con 26 nuovi film tra lungometraggi di finzione, documentari e cortometraggi, tutti in anteprima nazionale, più due classici, di cui uno inedito in Italia, e numerosi ospiti tra registi, attori e produttori. In questa 15esima edizione, il concorso composto di cortometraggi vede 15 titoli in gara e una proiezione fuori concorso.

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Il programma del Bolzano Film Festival Bozen 2024: focus sul cinema indigeno brasiliano

Dal 12 al 21 aprile 2024 va in scena la 37esima edizione del Bolzano Film Festival Bozen, con un focus decisamente interessante: al centro della manifestazione altoatesina che da sempre si occupa di cinematografie, ci sarà infatti il cinema indigeno brasiliano. Tra gli ospiti, è previsto il regista Takumã Kuikuro, appartenente al popolo Kuikuro e cresciuto nella riserva indigena di Xingu, nella foresta amazzonica brasiliana.

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Sguardi Altrove 2024, programma e calendario: la 31esima edizione dedicata a Sandra Milo

Dal 15 al 24 marzo 2024 torna Sguardi Altrove Women’s International Film Festival, la manifestazione di Milano dedicata al cinema allo sguardo femminile al cinema giunta al 31esimo anno. Oltre 60 film da 30 diverse nazioni andranno a comporre il programma di questa edizione, dedicata a Sandra Milo. Al centro della manifestazione, come da tradizione suddivisa nelle due macro aree “Cinema” e “Oltre il Cinema. Tasselli d’Arte”, il tema del Corpo del Donne nelle sue diverse declinazioni.

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