Nomination Oscar 2024: boom per Oppenheimer e Povere creature!, Io capitano di Garrone tra i candidati

L’Academy Awards ha annunciato ufficialmente le nomination agli Oscar 2024: 13 sono quelle raccolte da Oppenheimer (il più volte candidate), 11 da Povere creature!, 10 da Killers of the Flower Moon e 8 da Barbie (sorprende l’assenza di Margot Robbie tra le nominate). C’è anche l’Italia, con la candidatura a Matteo Garrone per Io capitano. I premi saranno assegnati nella cerimonia al Dolby Theatre del 10 marzo condotta da Jimmy Kimmel (a partire dall’1 di notte, ora italiana).

Ecco l’elenco completo delle candidature.

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Povere creature!, la recensione del film di Yorgos Lanthimos

A cura di Francesco Pozzo


Mostruoso è chi è nato

dalle viscere di una donna morta.

(Pier Paolo Pasolini)


Vidi il mio primo film di Yorgos Lanthimos nell’ormai lontano 2009. Il titolo era Kynodontas (uscito in Italia, molti anni dopo, come coronamento-contentino del successo mondiale del nostro, con il suo titolo anglofono: Dogtooth), e fui sedotto immediatamente. Mi parve a tutti gli effetti un fulgido esempio di cinema della crudeltà: motivo di solluchero per un ragazzetto solitario cresciuto adorando il cinema di Fassbinder, Ōshima e di tutti coloro che investigavano la crudeltà dei rapporti e dei recessi dell’umana natura senza retrocedere davanti a nulla. Indi, corsi a recuperarmi tutti i titoli precedenti. Famelicamente. Ma rimasi (e lo confermo tutt’oggi) parzialmente deluso; mi parvero film che, a differenza di quel primo, folgorante gioiello scoperto un pomeriggio d’una torrida estate italiana, giravano un po’ a vuoto per il mero gusto di scioccare, senza avere poi troppo da dire. Allora, retrospettivamente, quel Dogtooth mi parve il segno di un’evidente e assai promettente maturazione.

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Al via il Trieste Film Festival, il programma


Appuntamento dal 19 al 27 gennaio con il 35. Trieste Film Festival: la manifestazione diretta da Nicoletta Romeo è il primo festival italiano dell’anno e il principale appuntamento nostrano dedicato al cinema dell’Europa centro-orientale, nato alla vigilia della caduta del Muro di Berlino. Il 19 gennaio la programmazione del Teatro Miela si inaugura con Do Not Expect Too Much from the End of the World di Radu Jude, complessa opera teorica già passata a Locarno con cui il regista rumeno riflette cinicamente sul capitalismo.

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Yannick – La rivincita dello spettatore di Quentin Dupieux, la recensione

di Valeria Morini

Il cinema di Quentin Dupieux è un oggetto bizzarro, tra il nonsense e il surreale. Dai copertoni assassini alle mosche giganti, l’eccentrico e prolifico regista francese mette in scena ancora una volta il suo umorismo nero in Yannick, piccolo film di soli 67 minuti, con budget risicato e girato in appena sei giorni di riprese. L’intero film è ambientato in un teatro dove va in scena lo spettacolo “Le cocu” (ovvero, “Il cornuto”). Almeno fino a quando uno spettatore, Yannick, non interrompe gli attori per protestare contro la scarsa qualità dell’opera e finisce addirittura per prende in ostaggio l’intera sala con il pubblico dentro, dando così il via a una serata a dir poco pazzesca.

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Emmy Awards 2024, i premi

Gli Emmy Awards 2024 ripetono in gran parte il verdetto dei Golden Globe, con il successo assoluto di Succession, The Bear e Beef. I premi dedicati alla serialità americana, valevoli per la stagione 2022-2023, sono stati consegnati con grande ritardo a causa dello sciopero che per diversi mesi ha interessato attori e sceneggiatori. Sia Succession che The Bear hanno raccolto 6 riconoscimenti, 5 sono andati a Beef. Purtroppo restano a mani vuote le due candidate italiane di The White Lotus, Sabrina Impacciatore e Simona Tabasco. Di seguito, tutti i premi.

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Critics Choice Awards 2024, i premi: trionfa Oppenheimer

Continua la Awards Season di Hollywood, la lunga stagione dedicata ai premi che domenica 14 gennaio ha visto la consegna dei Critics Choice Awards 2024, assegnati annualmente ai migliori film e programmi televisivi da rappresentanti della critica statunitense, a cura della Broadcast Film Critics Association. Oppenheimer di Christopher Nolan è stato il grande trionfatore della serata, con ben 8 riconoscimenti ricevuti, mentre Barbie ne ha ricevuti 6. Di seguito, ecco tutti i premi.

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I vincitori dei Golden Globe 2024: trionfano Oppenheimer e Povere creature!

La stagione dei premi si è ufficialmente aperta, così come la nuova era dei Golden Globe (ora non più assegnati dalla Hollywood Foreign Press Association ma dalla neonata Golden Globe Foundation). L’81esima edizione dei premi, andata in scena domenica 7 gennaio al Beverly Hilton Hotel a Beverly Hills, Los Angeles, ha visto il trionfo di Oppenheimer e Povere creature! rispettivamente nelle categorie di miglior film drammatico e miglior commedia. Delusione per Io capitano di Matteo Garrone, battuto da Anatomia di una caduta, ma anche per Barbie, che si deve accontentare del premio al miglior blockbuster.

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Perfect Days di Wim Wenders, la recensione

di Mirta Tealdi

Vincitore della Palma d’oro per il migliore attore (Kôji Yakusho) all’ultimo Festival di Cannes, Perfect Days è il nuovo film di Wim Wenders. Hirayama (Kôji Yakusho) è un uomo di mezza età, dallo sguardo intenso e dolce e dai sorrisi che fioriscono improvvisamente, sembra felice della sua vita ripetitiva e semplice. I ritmi scanditi dalla sua attività: si sveglia, si lava, si mette la tuta da lavoro con su scritto The Tokyo Toilet (sì, perché Hirayama come lavoro pulisce i bagni pubblici), poi annaffia delicatamente, irrorandole con un nebulizzatore, le diverse piantine che conserva in piccoli vasetti nella stanzetta adiacente alla sua modesta camera. Un luogo frugale negli arredi ma dove non mancano i libri (Faulkner, Highsmith…): perfettamente ordinati in una bassa libreria, e il lettore di musicassette per la sua vasta collezione di pop, rock, e soul degli anni ’60 -’70.

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