LAZZARO FELICE di Alice Rohrwacher (2018)

Lazzaro felice - RaiPlay

Nel bene e nel male, quello di Alice Rohrwacher (classe 1981), sorella minore di Alba, è uno dei nomi più interessanti all’interno del panorama cinematografico italiano contemporaneo. Un’autrice a tutto tondo, regista e sceneggiatrice, che ha il coraggio di gettare il cuore oltre l’ostacolo intraprendendo un percorso artistico coraggioso e per nulla accomodante, in cui è rintracciabile una sincera voglia di spingersi al di là delle logore convenzioni che invadono le filmografie di nomi ben più blasonati. Con tutti i rischi del caso. Dopo aver presentato il proprio esordio cinematografico, Corpo celeste (2011), alla Quinzaine des Réalisateurs ed essersi portata a casa il Grand Prix Speciale della Giuria al Festival di Cannes 2014 con Le meraviglie, Alice Rohrwacher è tornata sulla Croisette, in concorso, con Lazzaro felice, aggiudicandosi il Prix du scénario, ex aequo con Three Faces di Jafar Panahi. Un film spiazzante, di smisurata ambizione, che porta a compimento una poetica in cui il realismo magico diventa volano per un discorso molto più ampio, sospeso, rarefatto, a tratti barcollante.

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PERSONAL SHOPPER di Olivier Assayas (2016)

personal-shopper Regista, sceneggiatore e critico cinematografico, Olivier Assayas racchiude al meglio la figura di regista contemporaneo in grado di unire raffinata cinefilia d’essai e capacità di rapportarsi al presente con una idea di cinema assolutamente moderna e per nulla fine a se stessa. Tipicamente francese e snob al punto giusto, Assayas incarna un cinema d’autore liquido e sfuggente, che richiede molto allo spettatore senza per questo risultare oltremodo respingente. Prix de la mise en scène al Festival di Cannes 2016, Personal Shopper rappresenta un ulteriore, imprescindibile tassello all’interno di una filmografia in continuo divenire. Strettamente connesso al precedente Sils Maria (2014) anch’esso presentato sulla croisette, non solo per la presenza di Kristen Stewart, Personal Shopper è un paradigmatico esempio di cinema puramente teorico che incontra le istanze di un genere, il thriller soprannaturale, per portare sullo schermo un racconto concettuale sulla perdità di identità, la paranoia contemporanea nell’era digitale, la scissione del corpo dallo spirito.

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Torino Film Festival 2016: DEATH IN SARAJEVO di Danis Tanović

 

Dopo essere stato presentato in concorso alla Berlinale 2016, dove si è aggiudicato il Gran Premio della Giuria e il Premio FIPRESCI, Death in Sarajevo arriva al Torino Film Festival diventando uno degli appuntamento clou di tutta la rassegna. Il bosniaco Danis Tanović ha realizzato un’opera di solidissima scrittura che è un trattato di Storia aggiornato alle esigenze cinematografiche più attuali, configurandosi come un esempio cristallino di riflessione sul passato che guarda a un futuro purtroppo sempre più incerto. Sarajevo, 28 giugno 2014. Nel giorno del centenario dell’attentato che scatenò la Prima guerra mondiale, il lussuoso Hotel Europa deve ospitare una delegazione di diplomatici e politici in città per commemorare lo storico evento. Oltre alle tensioni che deve sopportare il direttore dell’albergo Omer per organizzare tutto al meglio, si intrecciano le storie di una responsabile della reception e di sua madre, di una giornalista televisiva, di un ospite francese, di un addetto alla sorveglianza e di un fanatico politico.

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TOM A LA FERME di Xavier Dolan (2013)

 

A tre anni dalla presentazione in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, arriva nelle sale italiane il quarto lungometraggio dell’enfant prodige canadese Xavier Dolan (classe 1989), recentemente premiato a Cannes per la sua ultima fatica Juste la fin du monde. Tom à la ferme, basato sull’omonima pièce teatrale dello scrittore Michel Marc Bouchard, è un film mutevole, sfuggente, perfetto nella sua calcolata imperfezione, che parte come un film intimista per poi assumere i tratti del melò classico prima di sfociare in un thriller dei sentimenti.

Dopo la morte del suo compagno, il giovane Tom (Xavier Dolan), straziato dal dolore, si insinua con toccante pudore nella casa (o fattoria, per rimanere fedeli al titolo) del compianto ragazzo, venendo in contatto per la prima volta con il fratello Francis e la madre Agathe, ignara dell’omosessualità del suo amato figlio. Segreti inconfessati e ambigui risvolti sentimentali sconvolgeranno il delicato equilibrio familiare.

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THE NEON DEMON di Nicolas Winding Refn (2016)

 

The Neon Demon, cast e trama film - Super Guida TV

Beauty isn’t everything. It’s the only thing.

Controverso, eccessivo, delirante. Presentato in concorso all’ultimo Festival di Cannes, il decimo lungometraggio per il grande schermo di Nicolas Winding Refn si configura come una scommessa cinematografica che si muove su un crinale rischiosissimo, in funambolico equilibrio tra apparenti scivoloni kitsch e una tenuta cinematografica di rara purezza espressiva. Un’opera che impone di schierarsi in maniera decisa nel giudizio, come dimostra la disastrosa accoglienza sulla Croisette, con tanto di fischi e insulti in proiezione stampa, contrapposta all’incontenibile entusiasmo degli spettatori estasiati post-visione.

 

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10 CLOVERFIELD LANE di Dan Trachtenberg (2016)

 

Avvolto da un alone di mistero che ha innalzato vertiginosamente le aspettative dei tanti spettatori che lo aspettavano da mesi e mesi, 10 Cloverfield Lane arriva sugli schermi italiani quasi in sordina, senza grandi investimenti pubblicitari e, per di più, con una distribuzione ben poco capillare. Produce ancora una volta l’attuale Re Mida di Hollywood J.J. Abrams, il quale nel 2008 diede vita, affidando la regia a Matt Reeves, a quel Cloverfield che segnò la storia della sci-fi contemporanea.

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LE MILLE E UNA NOTTE – ARABIAN NIGHTS di Miguel Gomes (2015)

  

 Dopo il clamore suscitato alla Quinzaine des Réalisateurs, selezione parallela alla quella ufficiale del Festival di Cannes, e il passaggio al Torino Film Festival, approda anche in sala il film-evento di Miguel Gomes. Le mille e una notte – Arabian Nights è un’opera monumentale lontana da qualsiasi deriva meramente autoriale, che vive di una visceralità capace di trovare terreno fertile all’interno di una dimensione favolistica profondamente ancorata alla preoccupante realtà contemporanea, in particolare quella di un Portogallo piegato dalla crisi economica nel biennio 2013/2014. Un trittico suddiviso in tre capitoli autonomi (InquietoDesolatoIncantato) a metà tra indagine documentaria e fiction di alta levatura, che riesce a essere uno spaccato sociale, politico e culturale fortemente radicato nel territorio e, al tempo stesso, un racconto corale di statura universale.

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REVENANT – REDIVIVO di Alejandro González Iñárritu (2015)

 

Basato sul romanzo The Revenant: A Novel of Revenge (2002) di Michael Punke, a sua volta ispirato alla vera storia dell’esploratore americano Hugh Glass, il sesto lungometraggio di Alejandro González Iñárritu ricerca, con altalenante efficacia, un delicato equilibrio tra cinema mainstream e incursioni in una dimensione più intima all’interno di una cornice ad alto tasso spettacolare.

1823. Nelle lande desolate e selvagge tra Missouri, North e South Dakota, rese ancora più ostili dal gelido inverno, il frontiersman Hugh Glass (Leonardo DiCaprio) è costretto a fuggire tra i boschi insieme ai pochissimi membri della spedizione sopravvissuti all’attacco di un gruppo di indiani Ree, autori di una violentissima carneficina ai danni degli “invasori”. Scampato miracolosamente all’aggressione di un orso grizzly e abbandonato dai compagni che lo ritengono un peso per la fuga, Glass inizia così una incredibile avventura per cercare di sopravvivere…

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TFF 2015: ARABIAN NIGHTS di Miguel Gomes e CEMETERY OF SPLENDOUR di Apichatpong Weerasethakul

 

ARABIAN NIGHTS di Miguel Gomes (2015)

Dopo il clamore suscitato alla Quinzaine des Réalisateurs, selezione parallela alla quella ufficiale del Festival di Cannes, approda a Torino il film-evento di Miguel Gomes. Un’opera monumentale lontana da qualsiasi deriva meramente autoriale, che vive di una visceralità capace di trovare terreno fertile all’interno di una dimensione favolistica profondamente ancorata alla preoccupante realtà contemporanea, in particolare quella di un Portogallo piegato dalla crisi economica nel biennio 2013/2014. Un trittico suddiviso in tre capitoli autonomi (As Mil e Uma Noites: Volume 1, O Inquieto, As Mil e Uma Noites: Volume 2, O Desolado e As Mil e Uma Noites: Volume 3, O Encantado) a metà tra indagine documentaria e fiction di alta levatura, che riesce a essere uno spaccato sociale, politico e culturale fortemente radicato nel territorio e, al tempo stesso, un racconto corale di statura universale.

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SPECTRE di Sam Mendes (2015)

Spectre - 007 - Film (2015) - MYmovies.it

E fu così che arrivo la mitica gunbarrel in apertura, la gloriosa sequenza nata nel 1962 dal genio dello storico title designer Maurice Binder (1925-1991). La soggettiva di una canna di pistola. Daniel Craig attraversa lo schermo con passo deciso. Dopo pochi passi si volta con piglio deciso ed esplode un colpo di pistola dritto verso lo spettatore. Le note del James Bond Theme rieccheggiano nell’aria. Il rosso del sangue invade la scena. Il cerchio ora è davvero chiuso: la delicatissima operazione di rifondazione della saga più longeva della storia del cinema operata nell’era Craig trova così una ideale conclusione.

Sam Mendes, dopo il clamoroso Skyfall (2012), non dà corpo a un Bond movie definitivo, ma realizza in ogni caso un capitolo cruciale che completa la parabola di rinnovamento dei tratti dell’agente segreto al servizio segreto di Sua Maestà. Un compendio delle suggestioni dei quattro film interpretati da Daniel Craig e del percorso interiore del protagonista a partire dalle (nuove) origini del mito messe in scena in Casino Royale (2006).

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DOVE ERAVAMO RIMASTI di Jonathan Demme (2015)

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A sette anni di distanza da Rachel sta per sposarsi, Jonathan Demme torna dietro la macchina da presa per un ritratto rockeggiante gradevole e spensierato all’insegna della malinconia, tra ricerca della propria identità, affermazione delle radici USA e senso di libertà che deve fare i conti con l’inesorabile scorrere del tempo. Film d’apertura salutato con grandi aspettative all’ultimo Festival di Locarno, Dove eravamo rimasti rispetta le consegne senza guizzi degni di nota ma anche senza fragorose cadute nella retorica a stelle e strisce.

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Locarno 68: Jonathan Demme, Antoine Fuqua e Andrzej Żuławski

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DOVE ERAVAMO RIMASTI di Jonathan Demme (2015)

A sette anni di distanza da Rachel sta per sposarsi, Jonathan Demme torna dietro la macchina da presa per un ritratto rockeggiante gradevole e spensierato all’insegna della malinconia, tra ricerca della propria identità, affermazione delle radici USA e senso di libertà che deve fare i conti con l’inesorabile scorrere del tempo. Una world première, quella di Dove eravamo rimasti, molto attesa sia dalla critica che, soprattutto, dal grande pubblico, capace di rispettare le consegne senza guizzi degni di nota ma anche senza fragorose cadute nella retorica a stelle e strisce.

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Film in TV – Venerdì 17/07/15

anno-del-dragone– L’ANNO DEL DRAGONE di Michael Cimino (1985), ore 21.00, IRIS

– FANTOZZI di Luciano Salce (1975), ore 21.15, RETE 4

– OMICIDIO A LUCI ROSSE di Brian De Palma (1984), ore 23.15, LA7

– QUELLA SPORCA DOZZINA di Robert Aldrich (1967), ore 23.45, RETE 4

 

Film in TV – Venerdì 03/07/15

the-aviator– THE AVIATOR di Martin Scorsese (2004), ore 23.05, RAI MOVIE

– SEVEN SWORDS di Tsui Hark (2005), ore 21.00, IRIS

– THE DESCENT – DISCESA NELLE TENEBRE di Neil Marshall (2005), ore 1.20, RAIDUE

Film in TV – Giovedì 02/07/15

the-departed– THE DEPARTED – IL BENE E IL MALE di Martin Scorsese (2006), ore 21.10, ITALIA 1

– QUARTET di Dustin Hoffman (2012), ore 21.15, RAITRE

– SESSO & POTERE di Barry Levinson (1997), ore 23.05, IRIS

Film in TV – Mercoledì 01/07/15

essere-john-malkovich– ESSERE JOHN MALKOVICH di Spike Jonze (1999), ore 21.00, IRIS

– I FALCHI DELLA NOTTE di Bruce Malmuth (1980), ore 21.10, LA7

– DRIVE di Nicolas Winding Refn (2011), ore 23.00, LA7

– TRANSAMERICA di Duncan Tucker (2005), ore 23.05, LAEFFE

Film in TV – Martedì 30/06/15

la-25-ora– LA 25ª ORA di Spike Lee (2002), ore 21.15, RAI MOVIE

– TUTTI I BATTITI DEL MIO CUORE di Jacques Audiard (2005), ore 22.55, LAEFFE

– MISSION di Roland Joffé (1986), ore 23.00, LA7

Film in TV – Lunedì 29/06/15

la-cosa– LA COSA di John Carpenter (1982), ore 21.10, ITALIA 2

– GLI AVVOLTOI HANNO FAME di Don Siegel (1970), ore 21.10, LA7

– IL FAVOLOSO MONDO DI AMELIE di Jean-Pierre Jeunet (2001), ore 21.10, LA7D

Film in TV – Domenica 28/06/15

convoy– CONVOY – TRINCEA D’ASFALTO di Sam Peckinpah (1978), ore 21.15, RAI MOVIE

– IL SELVAGGIO di Laslo Benedek (1954), ore 13.00, LA7D

– FRONTE DEL PORTO di Elia Kazan (1954), ore 14.45, LA7D

Film in TV – Sabato 27/06/15

acqua-e-sapone– ACQUA E SAPONE di Carlo Verdone (1983), ore 21.00, IRIS

– TRANSAMERICA di Duncan Tucker (2005), ore 22.05, LAEFFE

– BOROTALCO di Carlo Verdone (1982), ore 23.00, IRIS

– TUTTI I BATTITI DEL MIO CUORE di Jacques Audiard (2005), ore 0.00, LAEFFE

Film in TV – Domenica 14/06/15

la-lunga-notte-del-43– LA LUNGA NOTTE DEL ’43 di Florestano Vancini (1960), ore 21.40, RAI STORIA

– TRANSFORMERS di Michael Bay (2007), ore 21.10, ITALIA 1

– IL VENTO CHE ACCAREZZA L’ERBA di Ken Loach (2006), ore 23.10, LAEFFE

– UNA SEPARAZIONE di Asghar Farhadi (2011), ore 23.15, RAI 5 

Film in TV – Giovedì 04/06/15

i-giorni-del-cielo– I GIORNI DEL CIELO di Terrence Malick (1978), ore 21.15, RAI MOVIE

– SLEEPERS di Barry Levinson (1996), ore 21.00, IRIS

– BRAZIL di Terry Gilliam (1985), ore 0.20, RAI 4

Film in TV – Mercoledì 03/06/15

il-cacciatore– IL CACCIATORE di Michael Cimino (1978), ore 21.00, IRIS

– LA STRANA COPPIA di Gene Saks (1968), ore 21.15, RAI MOVIE

– LA CONVERSAZIONE di Francis Ford Coppola (1974), ore 23.35, RAI MOVIE

Film in TV – Martedì 02/06/15

acapulco-prima-spiaggia-a-sinistra– ACAPULCO, PRIMA SPIAGGIA… A SINISTRA di Sergio Martino (1983), ore 19.40, RAI MOVIE

– THE HURRICANE  di Norman Jewison (1999), ore 21.15, RAI MOVIE 

Film in TV – Domenica 31/05/15

la-febbre-del-sabato-sera– LA FEBBRE DEL SABATO SERA di John Badham (1977), ore 21.15, RAI MOVIE

– GETTA LA MAMMA DAL TRENO di Danny DeVito (1987), ore 23.00, LA7D

– POLLO ALLE PRUGNE di Vincent Paronnaud, Marjane Satrapi (2011), ore 23.00, LAEFFE

– ISPETTORE CALLAGHAN: IL CASO SCOPRIO E’ TUO di Don Siegel (1971), ore 23.20, IRIS

Cannes 2015: MIA MADRE di Nanni Moretti

 

Sono ormai lontani i tempi in cui l’autarchico Nanni Moretti dissertava con acume e sarcasmo sulla condizione del disilluso universo giovanile, sul vuoto intergenerazionale, sulla perdita di valori morali, sulle idiosincrasie contemporanee, sul pubblico televisivo, sul potere distorto dei media, sull’ipocrisia dilagante, sulle proprie nevrosi, sulla Sachertorte. Con al centro se stesso, sempre e comunque. Il “morettismo” più intransigente ha lasciato spazio, dagli anni 2000 in poi, a una visione cinematografica più distesa e riflessiva, ancora affilata come un rasoio eppure silente nell’insinuarsi sotto l’epidermide dello spettatore senza quello straordinario (ma oggi inevitabilmente desueto) piglio spocchioso di gioventù. La filmografia dello splendido sessantaduenne di Brunico assume sempre più i tratti di un quadro artistico in divenire, ineccepibile nel rendere la consapevolezza e la maturazione di un autore tra i più importanti del panorama cinematografico italiano di oggi.

Un “nuovo corso” che non impedisce a Moretti di racchiudere in ogni singola opera i propri precipui tratti distintivi, solamente levigati dallo scorrere del tempo. Ed ecco che Mia madre, in concorso alla 68esima edizione del Festival di Cannes, nell’essere un punto di arrivo che racchiude e completa un cinema sempre più orientato al rigore, alla riflessione sul dolore e l’inadeguatezza, alla paura di avere paura, non rinuncia ai consueti topoi morettiani (la famiglia borghese intrisa di cultura classica, la crisi d’identità, l’incomprensione, la crisi artistica, l’approccio ateo all’esistenza, la medicina, il ballo).

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Film in TV – Giovedì 21/05/15

la-grande-bellezza– LA GRANDE BELLEZZA di Paolo Sorrentino (2013), ore 21.10, CANALE 5

– COLAZIONE DA TIFFANY di Blake Edwards (1961), ore 21.15, RETE 4

– THE ROCK di Michael Bay (1995), ore 21.05, RAITRE

Film in TV – Lunedì 18/05/15

shame– SHAME di Steve McQueen (2011), ore 22.55, LAEFFE

– IL LAUREATO di Mike Nichols (1967), ore 22.50, RAI MOVIE

– LANTANA di Ray Lawrence (2001), ore 23.35, IRIS

IL RACCONTO DEI RACCONTI di Matteo Garrone (2015)

 

«Per i miei film precedenti sono partito da fatti reali, e li ho trasfigurati fino ai confini di una dimensione quasi fantastica. In questo caso, invece, abbiamo compiuto il percorso inverso: abbiamo preso spunto da situazioni fiabesche per poi ricondurle su un piano realistico e concreto». (Matteo Garrone)

Se la grandezza di un artista si misurasse con la sua capacità di evolvere la propria opera percorrendo territori inesplorati pur rimanendo fedele a una precisa identità autoriale, allora avremmo un vincitore. Il coraggio di spingersi oltre aggrappandosi al rischio, di percorrere l’impervia via tra il popolare e l’elitario, di affrontare il crudo realismo del presente attraverso il chiaroscuro fantastico di un remoto passato: un azzardo da premiare, assolutamente. Un cinema che si staglia prepotente nel panorama italiano, prendendo le distanze dal morboso attaccamento a un hic et nunc che confina troppo spesso lo sguardo entro visioni standardizzate.

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Film in TV – Venerdì 08/05/15

looper– LOOPER – IN FUGA DAL PASSATO di Rian Johnson (2012), ore 21.05, RAITRE

– LA BATTAGLIA DI ALGERI di Gillo Pontecorvo (1966), ore 21.05, TV2000

Film in TV – Venerdì 24/04/15

Roma-città-aperta– ROMA CITTA’ APERTA di Roberto Rossellini (1945), ore 21.05, RAITRE

– LA NOTTE DI SAN LORENZO di Paolo e Vittorio Taviani (1982), ore 21.30, RAI STORIA

Film in TV – Giovedì 23/04/15

il-generale-della-rovere– IL GENERALE DELLA ROVERE di Roberto Rossellini (1959), ore 21.00, IRIS

– PRISCILLA: LA REGINA DEL DESERTO di Stephan Elliott (1994), ore 21.00, LAEFFE

– L’UOMO CHE VERRA’ di Giorgio Diritti (2009), ore 21.15, RAI MOVIE

Film in TV – Martedì 21/04/15

one-day– ONE DAY di Lone Scherfig (2011), ore 21.15, RAI 5

– LA FRODE di Nicholas Jarecki (2012), ore 21.10, CANALE 5

– RAIN MAN – L’UOMO DELLA PIOGGIA di Barry Levinson (1988), ore 21.15, RAI MOVIE

Film in TV – Lunedì 20/04/15

match-point– MATCH POINT di Woody Allen (2005), ore 21.10, LA5

– LA CROCE DI FERRO di Sam Peckinpah (1977), ore 23.15, RAI MOVIE

– LA CIOCIARA di Vittorio De Sica (1960), ore 23.45, RAIDUE

Film in TV – Domenica 19/04/15

io-la-conoscevo-bene– IO LA CONOSCEVO BENE di Antonio Pietrangeli (1965), ore 17.00, RAITRE

– MIRACOLO A LE HAVRE di Aki Kaurismaki (2011), ore 22.40, RAI 5

– FILM D’AMORE E D’ANARCHIA – OVVERO “STAMATTINA ALLE 10 IN VIA DEI FIORI NELLA NOTA CASA DI TOLLERANZA…” di Lina Wertmuller (1973), ore 23.20, IRIS 

Film in TV – Sabato 18/04/15

birth– BIRTH – IO SONO SEAN di Jonathan Glazer (2004), ore 21.10, RAI 4

– BIANCO ROSSO E VERDONE di Carlo Verdone (1980), ore 21.00, IRIS

– STARMAN di John Carpenter (1984), ore 23.15, LA7

MIA MADRE di Nanni Moretti (2015)

 

Sono ormai lontani i tempi in cui l’autarchico Nanni Moretti dissertava con acume e sarcasmo sulla condizione del disilluso universo giovanile, sul vuoto intergenerazionale, sulla perdita di valori morali, sulle idiosincrasie contemporanee, sul pubblico televisivo, sul potere distorto dei media, sull’ipocrisia dilagante, sulle proprie nevrosi, sulla Sachertorte. Con al centro se stesso, sempre e comunque. Il “morettismo” più intransigente ha lasciato spazio, dagli anni 2000 in poi, a una visione cinematografica più distesa e riflessiva, ancora affilata come un rasoio eppure silente nell’insinuarsi sotto l’epidermide dello spettatore senza quello straordinario (ma oggi inevitabilmente desueto) piglio spocchioso di gioventù. La filmografia dello splendido sessantaduenne di Brunico assume sempre più i tratti di un quadro artistico in divenire, ineccepibile nel rendere la consapevolezza e la maturazione di un autore tra i più importanti del panorama cinematografico italiano di oggi.

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