Le bambine, intervista a Valentina e Nicole Bertani: “Vi raccontiamo colori e suoni degli anni 90, ma senza nostalgia”
A cura di Nicolò Barretta
Presentato in concorso al Festival di Locarno 2025 come unico film italiano selezionato, Le bambine segna l’esordio nel lungometraggio di finzione delle sorelle Valentina e Nicole Bertani. Ambientato nell’estate del 1997, il film segue tre bambine alle prese con amicizie, paure, scoperte e incomprensioni, osservando il mondo adulto da una prospettiva ironica, libera e profondamente autentica. Tra memoria autobiografica, dark comedy e racconto di formazione, Le bambine costruisce un universo visivo e narrativo personale, in cui l’immaginazione dell’infanzia diventa lo strumento privilegiato per rileggere il passato e interrogare il presente. In occasione dell’uscita in sala a partire da giovedì 11 giugno, abbiamo avuto modo di chiacchierare con le registe.
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Quando un prodotto audiovisivo è in grado di mettere in scena una storia di sentimenti primigeni come se fosse una elegia poetica merita sicuramente un plauso speciale
A seguito del successo ottenuto con Carnage, Roman Polanski, amato e discusso in tutto il mondo (spesso non solo per la sua arte purtroppo), con la drammaticità del suo vissuto e la decostruzione dell’ambiente borghese, propone al pubblico italiano la sua nuova fatica.
Dopo l’intrigante La donna che canta (Incendies, 2011) il regista franco-canadese Denis Villeneuve torna dietro la macchina da presa con Prisoners che, oltre a segnare la sua prima trasferta americana, annovera un cast prestigioso.
Presentato alle Giornate degli autori allo scorso Festival di Venezia, Giovani Ribelli, esordio dietro la macchina da presa del regista John Krokidas, comincia il suo racconto dall’arrivo di Allen Ginsberg (Daniel Radcliffe) alla Columbia University, raccontandone l’incontro con gli altri personaggi che giocheranno un ruolo fondamentale nella Beat Generation, come ad esempio il suo fondatore Jack Kerouac (Jack Huston).
La prima sensazione che si ha dopo aver visto La grande bellezza (sesto lungometraggio di Paolo Sorrentino) è quella di aver assistito a qualcosa di enorme e potente, un film destinato a suscitare dibattiti e riflessioni di ogni sorta.

Quartet, scelto per inaugurare la 30esima edizione del Torino Film Festival, è un film sbalorditivo, un mix esplosivo di sentimenti: candore, malinconia, humour, vitalità.
Wes Anderson è uno di quei registi dotati di una precisa ed eccentrica identità stilistica, che finiscono spesso per dividere critica e pubblico.
Sabato 1/12/12, ore 21.15, RAI 5