BASTARDI SENZA GLORIA di Quentin Tarantino (2009)

bastardi senza gloriaGiovedì 17/1/13, ore 21.10, Italia1

 

Con l’ottavo film, presentato in anteprima assoluta al Festival di Cannes, Tarantino realizza quello che da molti è considerato il suo capolavoro. L’opera è, principalmente, un accattivante omaggio ai B-movies che hanno costellato il panorama cinematografico italiano negli anni ’70, abilmente mixati e reinventati da un regista all’apice delle sue potenzialità creative.

Destrutturando la narrazione in tre linee principali di azione, Tarantino plasma una materia pulp a lui congeniale, sfruttando al massimo il registro grottesco e scanzonato che è da sempre una sua riconoscibilissima cifra stilistica, e porta sullo schermo una pellicola che, per ambiziosità tematica e omogeneità di risultato, si pone al di sopra di tutte quelle da lui precedentemente girate. Bastardi senza gloria, il cui titolo originale Inglourious Basterds è un evidente riferimento a Inglourious Bastards (1977) del nostro Enzo G. Castellari, è un intelligente esempio di cinema puro che reinventa la Storia con sfacciata irriverenza. Nella Francia occupata dai tedeschi, le avventure di uno spietato colonnello delle SS (Christoph Waltz) e di una squadra speciale di soldati ebrei alla ricerca di scalpi nazisti (capitanata da un Brad Pitt in gran forma) si incrociano nel cinema di una ragazza ebrea in cerca di vendetta, dove si compie una vera e propria strage dello Stato Maggiore del Terzo Reich. Per apprezzarlo appieno, conviene astenersi da qualsiasi cervellotica interpretazione, godendosi il film per quello che è, un semplice divertissement fantastorico. Clamoroso successo di critica e di pubblico. Palma d’Oro per la miglior interpretazione e Oscar come miglior attore non protagonista a Christoph Waltz, nel suo primo (e memorabile) ruolo importante.

Un vero spasso.{jcomments on}