BROKEN FLOWERS di Jim Jarmusch (2005)

broken-flowersMartedì 14/01/14, ore 21.15, RAI 5

 

«Well, the past is gone, I know that. The future isn’t here yet, whatever it’s going to be. So, all there is, is this. The present. That’s it». Eclettico cineasta statunitense, Jim Jarmusch, con il suo tredicesimo lungometraggio, si conferma uno dei più grandi autori “alternativi” del cinema contemporaneo.

Don (Bill Murray), cinquantenne in crisi d’identità, riceve una lettera anonima di una sua ex amante, che lo informa di avere avuto un figlio da lui vent’anni prima. Spinto da un inconfessato desiderio di paternità, parte per incontrare le quattro donne che potrebbe aver messo incinte. Elegia dei sentimenti acuta e delicata, giocata su svariati toni e registri, spaziando dalla commedia al dramma, il film si regge sulla straordinaria presenza scenica di un Bill Murray in stato di grazia: intriso di una densa malinconia, avulso dalla realtà che lo circonda, stralunato ma cosciente delle proprie responsabilità, Don racchiude tutto il suo stato d’animo in un semplice, laconico sguardo. Ellittico, decostruito, con un’attenzione maniacale per il dettaglio, il film si scontra volutamente con i gusti del pubblico “popolare”, scegliendo una linea narrativa fortemente autoriale coerente con la poetica del regista. Pur considerando una semplice storia di affetti mancati, il film è una puntigliosa analisi dei rapporti interpersonali nella società statunitense (e non solo). Attrici in gran forma, tra cui spiccano Sharon Stone, Jessica Lange e Tilda Swinton. Gran Prix Speciale della Giuria al Festival di Cannes. Ovviamente ignorato agli Oscar.

Intelligente.