BUONGIORNO, NOTTE di Marco Bellocchio (2003)

buongiorno notteMartedì 7/5/13, ore 21.15, RAI 5

 

Presentato in concorso alla 60ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, il film è liberamente tratto dal libro del Il prigioniero (1988) della ex brigatista Anna Laura Braghetti, dove si narra del rapimento e della detenzione, da parte delle Brigate Rosse, di Aldo Moro, avvenuto nel 1978.

Attraverso un resoconto che mescola la narrazione del romanzo con documenti televisivi originali dell’epoca, il regista rievoca il dramma umano del presidente della DC, in cui la realtà esterna, necessaria per contestualizzare i fatti, è subordinata alla dimensione intimista dell’ambiente in cui Moro ha dovuto scontare la prigionia, a stretto contatto con i propri sequestratori. Considerata da molti un limite o, peggio ancora, una scelta presuntuosa, in realtà la linea narrativa condotta da Bellochio è coerente con la sua idea di cinema potente e suggestivo, lontano da qualsiasi deriva qualunquista. Grande cinema d’impegno civile, complesso e stratificato, capace di mettere in scena una situazione sociopolitica, tra le più controverse di tutta la storia della repubblica italiana, con invidiabile lucidità di sguardo. I brigatisti, vittime delle proprie contraddizioni, vivono il sequestro come una lunga seduta psicanalitica. Importante dimensione onirica. «L’immaginazione è superiore alla realtà». Finale memorabile. Straordinario Roberto Herlitzka, premiato con il David di Donatello e il Nastro d’Argento, nei panni di Moro. Suggestive luci di Pasquale Mari. Nella colonna sonora, Pink Floyd, Schubert, Offenbach e Verdi.

Potente.{jcomments on}