Cannes 2015: IRRATIONAL MAN di Woody Allen

 

Presentata fuori concorso all’ultima edizione del Festival di Cannes, Irrational Man è la nuova commedia del prolifico Woody Allen, qui alla sua seconda collaborazione consecutiva con l’attrice Emma Stone.

Sin dai primissimi minuti dell’opera, è possibile intuire come il film si inserisca a cavallo tra le consolidate tendenze stilistiche e contenutistiche del cineasta, e una certa voglia di rinnovarsi. I titoli di testa infatti non sono accompagnati come di consueto dalla solita musica jazz o da camera degli anni Trenta, il protagonista (uno straordinario Joaquin Phoenix che sicuramente segna una carta a favore della riuscita del film) non cerca di imitare i tic e le fattezze alleniane, e lo snodo centrale dell’opera segna un’evoluzione dei contenuti tematici a cui il regista ci ha da sempre abituati.

Eppure, Irrational Man non riesce ad evitare il rischio di incartarsi a più riprese su se stesso e riciclare quanto già ampiamente detto nel corso degli anni passati. Il senso di colpa, la sorte sovrana, l’inutilità dell’esistenza, l’amore vano, la depressione. Sono tutte tematiche già abbondantemente affrontate e che qui vengono riproposte in una cornice gradevole e lineare, ma non riescono a nascondere una certa stanchezza e prolissità nel ripetersi.

Sicuramente più preciso, riuscito e godibile di alcuni dei suoi ultimi titoli, il lungometraggio probabilmente verrà apprezzato dai neofiti del regista mentre potrebbe ottenere il dissenso del pubblico più fedele.

 

Voto: 2/4