Yannick – La rivincita dello spettatore di Quentin Dupieux, la recensione

di Valeria Morini

Il cinema di Quentin Dupieux è un oggetto bizzarro, tra il nonsense e il surreale. Dai copertoni assassini alle mosche giganti, l’eccentrico e prolifico regista francese mette in scena ancora una volta il suo umorismo nero in Yannick, piccolo film di soli 67 minuti, con budget risicato e girato in appena sei giorni di riprese. L’intero film è ambientato in un teatro dove va in scena lo spettacolo “Le cocu” (ovvero, “Il cornuto”). Almeno fino a quando uno spettatore, Yannick, non interrompe gli attori per protestare contro la scarsa qualità dell’opera e finisce addirittura per prende in ostaggio l’intera sala con il pubblico dentro, dando così il via a una serata a dir poco pazzesca.

Leggi tutto
Anatomia di una caduta di Justine Triet, la recensione

di Giulia Pugliese

Monica: “Non possiamo sempre capire”. Daniel: ”Ma io devo capire”


Anatomia di una caduta inizia con una caduta di una pallina da una scala, poi si passa a una scena che, anche se non sappiamo nulla dei personaggi, ci sembra molto chiara e che poi ci verrà spiegata e scardinata diverse volte. Il film si basa sulla ricostruzione del suicidio/omicidio del marito di Sandra (l’incredibile Sandra Huller), Samuel (Samuel Theis), ma con il termine caduta ci si riferisce anche alle cadute metaforiche dei personaggi: una moglie insoddisfatta del rapporto con il marito, un marito che cova rancore per il successo della moglie e un senso di colpa nei confronti della disabilità del figlio.

Leggi tutto
Mary e lo spirito di mezzanotte, la recensione del film di Enzo D’Alò

Nome per eccellenza dell’animazione italiana, Enzo D’Alò incontra Roddy Doyle, scrittore irlandese noto per “The Commitments” o “Una stella di nome Henry”. Il regista napoletano, da sempre aperto all’adattamento delle fonti più disparate (da Rodari a Sepulveda, da Ende a Collodi), ci trasporta nelle atmosfere irlandesi con Mary e lo spirito di mezzanotte, una fiaba per bambini e adulti presentata in anteprima italiana al Lucca Comics & Games 2023.

Leggi tutto
The Old Oak di Ken Loach, la recensione

Mirta Tealdi

T.J Ballantyne (Dave Turner) è il proprietario del The Old Oak, l’unico pub e unico punto di ritrovo degli abitanti di un piccolo paese del nord dell’Inghilterra (un tempo località mineraria). In paese serpeggia il malcontento da quando le autorità vi hanno spostato dei profughi siriani. Durante uno di questi arrivi, si è già riunita una piccola folla di persone che dimostrano con urla animate, anche T.J è presente e assiste alle incalzanti recriminazioni. Prima di scendere dal pulmino, una ragazza siriana fa delle foto e la persona fotografata, un tipo particolarmente aggressivo, le strappa di mano la macchina (per cancellare le immagini), che nel trambusto cade a terra e si rompe.

Leggi tutto
Patagonia di Simone Bozzelli, la recensione

di Valeria Morini

Cinema anarchico, liminale e fisico quello di Simone Bozzelli, che con Patagonia firma un esordio originale e vibrante, senza star ma con la capacità di tirare fuori il meglio dai suoi giovani attori. Visto a Locarno 2023 prima dell’approdo in sala, racconta la storia di Simone, ventenne leggermente naif che dall’ambiente provinciale in cui vive con le zie fugge per seguire Agostino, clown delle feste di bambini che vive ai limiti della società.

Leggi tutto
Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial