Saint Omer: La Medea naufragata

di Giulia Pugliese

NB: Questo pezzo è risultato vincitore al Concorso per giovani critici dedicato a Marco Valerio al Longtake Film Festival 2023, nella categoria over 30

Io e mia madre abbiamo sempre avuto un rapporto conflittuale, non ci siamo mai capite, la vita adulta ci ha allontanate e il contrasto è diminuito.

Saint Omer è un film che parla di un tabù, l’infanticidio e che cosa significa essere una madre tra due culture, quella africana che vede il ruolo della donna solo come madre e quella occidentale, basata sulla realizzazione lavorativa dell’individuo. È un film su un doppio: la protagonista Rama, una francese di seconda generazione, scrittrice, per il suo libro segue il processo di Laurence Coly, una donna senegalese immigrata in Francia che ha ucciso la figlia di 15 mesi. La donna, per diverse motivazioni si riconosce nell’indiziata. Laurence è pazza, è cattiva, è posseduta?

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Venezia 79: la recensione di Palimpsest

 

Palinsesto: ← dal lat. palimpsēstu(m), che è dal gr. palímpsēstos, comp. di pálin ‘di nuovo’ e psân ‘raschiare’; propr. ‘raschiato (per scrivervi) di nuovo’.

Riscrivere su una pergamena un foglio o altro supporto (in questo caso metaforicamente riscrivere la propria vita), e questa è l’opportunità che viene data ai due protagonisti di questo originale film scandinavo, che si trova a metà strada tra Cocoon di Ron Howard, e Il curioso caso di Benjamin Button, diretto da David Fincher.

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Venezia 79: la recensione di Hanging Gardens

Hanging Gardens - Film (2022) - MYmovies.it

Pellicola d’esordio nel lungometraggio per Ahmed Yassin Al Daradji, Hanging Gardens (in Orizzonti Extra a Venezia 79) è un film di produzione arabo-britannica che parla di un tema tabù: la prostituzione (anche se solo di una bambola), la pornografia, la sessualità maschile in un paese arabo.

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Le vie del cinema 2022 a Milano, quanti titoli da Venezia79, Cannes e Locarno

 

Torna Le Vie del Cinema, la manifestazione organizzata da Agis Lombarda che porta a Milano alcuni dei titoli visti ai principali festival cinematografici internazionali. Dal 22 al 30 settembre, ecco sbarcare nelle sale meneghine film provenienti dalla Mostra del cinema di Venezia appena conclusa (Leone d’oro compreso) ma anche da Cannes e da Locarno. Di seguito il programma: da notare che nella giornata di giovedì 22 la rassegna aderisce a Cinema in festa, con i costi dei biglietti a 3,50 euro.

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Venezia 79, tutti i vincitori: Leone d’oro a All the Beauty and the Bloodshed, a Guadagnino la miglior regia

Biennale Cinema 2022 | All the Beauty and the Bloodshed

Si è chiusa la 79esima edizione della Mostra d’arte cinematografica di Venezia, con l’inatteso Leone d’oro al documentario All the Beauty and the Bloodshed, che ha battuto grandi favoriti come No Bears di Jafar Panahi e The Banshees of Inisherin, comunque vincitori di importanti premi. Grande soddisfazione per il nostro Luca Guadagnino, premiato per la miglior regia, mentre il cinema anglosassone fa man bassa di premi tra gli attori: Colin Farrell ha prevalso sull’applauditissimo Brendan Fraser di The Whale mentre Cate Blanchett è stata preferita alla Ana De Armas che ha incarnato Marilyn. Questi i premi attribuiti dalla giuria presieduta da Julianne Moore e composta da Mariano Cohn, Leonardo Di Costanzo, Audrey Diwan, Leila Hatami, Kazuo Ishiguro e Rodrigo Sorogoyen. Di seguito, anche i riconoscimenti delle altre sezioni.

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Venezia 79, la recensione di L’origine du mal

Biennale Cinema 2022 | L'origine du mal

Altro prodotto interessante uscito dalle sezioni “minori” (si fa per dire) della Mostra di Venezia 2022, vale a dire Orizzonti Extra, L’origin du mal conferma l’ottimo stato di salute del cinema francese quando riesce a coniugare genere e sensibilità narrativa. Il film di Sébastien Marnier, oltre a ribadire come Laure Calamy sia una delle attrici più brave d’Oltralpe e non solo, è un dramma con venature thriller, un ritratto di famiglia altoborghese cinico e spietato quanto i suoi personaggi.

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Venezia 79: la recensione di Il signore delle formiche, il film di Gianni Amelio sul caso Braibanti

Il signore delle formiche - Film (2022) - MYmovies.it

Il caso Braibanti è una ferita ancora aperta per il nostro Paese e Gianni Amelio si addentra all’interno delle vite dei suoi protagonisti per rispolverarne l’attualità. Aldo Braibanti (Luigi Lo Cascio) è un intellettuale che viene messo al centro di un processo per plagio a causa della relazione con Ettore, diciottenne emiliano di famiglia piccolo borghese, conosciuto in un centro culturale da lui gestito. I due scappano a Roma insieme ma vengono trovati e il giovane viene recluso in una clinica dove viene sottoposto a elettroshock.

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Venezia 79: la recensione di The Eternal Daughter con Tilda Swinton

The Eternal Daughter - Film (2022) - MYmovies.it

Un albergo vittoriano immerso nella campagna inglese, con la nebbia e il vento che smuove i rami degli alberi e rompe il silenzio della notte, questa è l’ambientazione horror dell’ultimo film di Joanna Hogg con protagonista l’amica d’infanzia Tilda Swinton. Una signora di mezza età trascorre qualche giorno con sua madre alloggiando nell’albergo che precedentemente era la casa di villeggiatura della famiglia dell’anziana signora in cui quest’ultima ha trascorso lunghi periodi della propria infanzia e giovinezza. Con l’occasione di festeggiare il compleanno della madre e indagarne il passato, la figlia cerca materiale per il nuovo soggetto cinematografico che sta scrivendo.

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Venezia 79, la recensione di On the Fringe con Penelope Cruz

On the Fringe, presentato a Venezia 79 il film prodotto da Penélope Cruz:  le prime foto

Tutti parlano del Concorso della Mostra di Venezia, ma non vanno sottovalutate le cosiddette sezioni collaterali, soprattutto se – in questo caso parliamo di Orizzonti – offrono film come questo On The Fringe, alias En los márgenes, film spagnolo diretto da Juan Diego Dotto con un’intensa Penelope Cruz, anche in veste di produttrice. La pellicola segue 24 ore nelle vite di alcuni personaggi, oppressi e soffocati dalla devastante crisi economica che costringe parte della popolazione a vivere, per l’appunto, “ai margini”.

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Venezia 79, la recensione di Love Life

Non solo Hirokazu Kore’eda e Ryūsuke Hamaguchi: il cinema giapponese più intimista continua a regalare perle come questo Love Life di Kōji Fukada, regista già premiato all’Un Certain Regard di Cannes con Harmonium. In concorso a Venezia 79, il film ruota intorno a una famiglia per così dire “allargata”. Taeko è sposata da poco con Jiro: lei ha un figlio da un precedente matrimonio, lui una ex tradita che pensa ancora a lui. Un’indicibile tragedia rompe l’equilibrio e riporta nella vita di Taeko l’ex marito.

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Venezia 79, la recensione di The Banshees of Inisherin con Colin Farrell e Brendan Gleeson

The Banshees of Inisherin”, un film cupo e appassionante che merita il  palmarès - Il Sole 24 ORE

A cinque anni da quando presentò il suo pluripremiato Tre manifesti a Ebbing, Missouri, il regista Martin McDonagh torna alla Mostra di Venezia con The Banshees of Inisherin, uno dei film più intensi e originali di questa edizione del festival. Dall’America rurale del precedente lavoro si passa all’Irlanda, terra di origine del regista britannico che ha scelto di girare nei luoghi di famiglia, dove trascorreva le vacanze. Per il ruolo dei due protagonisti, ha invece pensato di riunire dopo 14 anni Colin Farrell e Brendan Gleeson, che già aveva diretto insieme nel suo secondo film In Bruges.

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Venezia 79: Don’t Worry Darling, la recensione del film con Florence Pugh e Harry Styles

Don't worry darling - Sentieri Del Cinema

Se lasciassimo per un attimo la mera cinefilia per dedicarci al lato più gossipparo della Mostra di Venezia, il film dell’edizione numero 79 sarebbe senza dubbio Don’t Worry Darling. La pellicola di Olivia Wilde è arrivata al Lido preceduta da polemiche ulteriormente alimentate che lo hanno reso grande protagonista, al di là di quello che è il suo valore cinematografico.

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Venezia 79, la recensione di The Whale di Darren Aronofsky con Brendan Fraser

The Whale è un film potente, squassante, sconvolgente. Impossibile rimanere  indifferenti - MYmovies.it

È difficile pensare di scrivere in poche righe un pensiero che renda dignità ad una visione complessa e fortemente emotiva come quella di The Whale. Charlie è un uomo che, obbligato dalla sua obesità all’interno delle proprie mura domestiche, cerca di recuperare un rapporto con la figlia adolescente, Ellie, dopo aver abbandonato lei e la madre per vivere con un nuovo compagno. Purtroppo per Charlie il tempo che ha a disposizione non è più molto.

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Venezia 79: la recensione di I figli degli altri di Rebecca Zlotowski

Venezia 79, recensione del film I figli degli altri - Les Enfants des  autres - Mauxa.com

Davvero una donna senza figli è da considerarsi “incompleta”? Su questo pregiudizio ancora radicato nella mentalità della nostra società si costruisce il film di Rebecca Zlotowski in concorso alla Mostra di Venezia 2022. I figli degli altri vive interamente dal punto di vista di Rachel (Virginie Efira), un’insegnante quarantenne che avvia una relazione importante con un uomo divorziato (Roschdy Zem) e già padre di una bambina. Donna indipendente e soddisfatta, Rachel inizia a interrogarsi sul suo bisogno di maternità e si affeziona alla piccola, ma la presenza dell’ex di lui (Chiara Mastroianni) porterà a una svolta inattesa e a una cocente delusione.

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