La mattina scrivo di Valérie Donzelli, la recensione
di Valeria Morini
A confermare l’ottimo stato di salute del cinema d’autore francese e la sua tendenza a parlare di temi sociali, La mattina scrivo (À pied d’œuvre) di Valérie Donzelli è una sommessa e rigorosa fotografia del mondo di oggi e di cosa significhi scegliere tra compromesso e libertà. Paul (Bastien Bouillon, attore feticcio della regista) è un fotografo freelance di successo, con ottimi guadagni. A 42 anni, decide però di mollare tutto e diventare scrittore a tempo pieno. Una scelta radicale che lo porterà a vivere in uno stato di povertà e lo spingerà a mantenersi con piccoli lavori saltuari.
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