La zona d’interesse, la recensione del film di Jonathan Glazer

A cura di Francesco Pozzo


“Le azioni erano mostruose, ma chi le fece era pressoché normale, né demoniaco né mostruoso.”

(Hannah Arendt)


Ci sono film dai quali si esce consapevoli di non essere più gli stessi. La zona d’interesse, monolitico oggetto liberamente tratto dal romanzo di Martin Amis, è senz’ombra di dubbio uno di questi.

Liberamente perché Jonathan Glazer (uno di quelli che, come Andrew Dominik, gira un film ogni dieci anni per rimettere puntualmente in discussione la grammatica del cinema) ha completamente scarnificato la struttura narrativa del libro (una famiglia come tante; al di là della rete, l’indicibile) per sublimare visivamente, come già in passato ma in modo ancor più asettico, radicale e meticoloso, un’astrazione (parecchie, le somiglianze col precedente Under the Skin, proprio per la metodologia con cui lavora sul perturbante attraverso la combinazione di immagine e sonoro: ormai un suo evidente tratto distintivo). E l’astrazione, questa volta, è il delicatissimo tema dell’Olocausto, che Glazer ha – per l’appunto – astratto così a fondo da rendere la sua quarta opera per il cinema più potente e scioccante di qualunque cosa finora vista, scritta, detta o concepita sulla questione.

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Nomination Oscar 2024: boom per Oppenheimer e Povere creature!, Io capitano di Garrone tra i candidati

L’Academy Awards ha annunciato ufficialmente le nomination agli Oscar 2024: 13 sono quelle raccolte da Oppenheimer (il più volte candidate), 11 da Povere creature!, 10 da Killers of the Flower Moon e 8 da Barbie (sorprende l’assenza di Margot Robbie tra le nominate). C’è anche l’Italia, con la candidatura a Matteo Garrone per Io capitano. I premi saranno assegnati nella cerimonia al Dolby Theatre del 10 marzo condotta da Jimmy Kimmel (a partire dall’1 di notte, ora italiana).

Ecco l’elenco completo delle candidature.

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Povere creature!, la recensione del film di Yorgos Lanthimos

A cura di Francesco Pozzo


Mostruoso è chi è nato

dalle viscere di una donna morta.

(Pier Paolo Pasolini)


Vidi il mio primo film di Yorgos Lanthimos nell’ormai lontano 2009. Il titolo era Kynodontas (uscito in Italia, molti anni dopo, come coronamento-contentino del successo mondiale del nostro, con il suo titolo anglofono: Dogtooth), e fui sedotto immediatamente. Mi parve a tutti gli effetti un fulgido esempio di cinema della crudeltà: motivo di solluchero per un ragazzetto solitario cresciuto adorando il cinema di Fassbinder, Ōshima e di tutti coloro che investigavano la crudeltà dei rapporti e dei recessi dell’umana natura senza retrocedere davanti a nulla. Indi, corsi a recuperarmi tutti i titoli precedenti. Famelicamente. Ma rimasi (e lo confermo tutt’oggi) parzialmente deluso; mi parvero film che, a differenza di quel primo, folgorante gioiello scoperto un pomeriggio d’una torrida estate italiana, giravano un po’ a vuoto per il mero gusto di scioccare, senza avere poi troppo da dire. Allora, retrospettivamente, quel Dogtooth mi parve il segno di un’evidente e assai promettente maturazione.

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Oscar 2023, i vincitori: Everything Everywhere All at Once asso pigliatutto, Brendan Fraser miglior attore

Everything Everywhere All At Once, comunque vada sarà un successo -  MYmovies.it

Mai vittoria fu più telefonata: rispettando abbondatamente le previsioni, Everything Everywhere All at Once ha vinto quasi tutto nella 95esima Cerimonia degli Oscar che ancora una volta ha scelto più in base allo spirito dei tempi che al valore artistico. Il film dei Daniels ha conquistato 7 premi compreso miglior film e miglior regia, battendo sonoramente Spielberg e gli altri candidati e portando a casa anche ben tre premi agli attori (Michelle Yeoh, Jamie Lee Curtis, Ke Huy Quan). Ma è stata anche la notte del riscatto di Brendan Fraser, vincitore del premio come miglior attore per la sua emozionante performance in The Whale. L’altro film premiatissimo è il tedesco Niente di nuovo sul fronte occidentale, con 4 Oscar. Gli altri, compreso Gli spiriti dell’isola, restano all’asciutto, con qualche contentino tecnico e Women Talking che si prende il premio alla sceneggiatura. Di seguito, tutti i vincitori.

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Oscar 2023: i pronostici e le nostre preferenze

 

La stagione dei premi americani conosce il suo apice con la Notte degli Oscar, che incoroneranno i vincitori della 95esima edizione il 12 marzo (o meglio, tra domenica e lunedì 13). Apppuntamento con la messa in onda su Sky dalle 2, preceduta da un lungo speciale sul red carpet, perché, si sa, la cerimonia più importante di Hollywood è anche e soprattutto glamour. In attesa di capire chi vincerà, se l’ormai ultrafavorito Everything Everywhere All at Once (indie della A24 che è anche perfetto spot della Hollywood che strizza l’occhio alle minoranze) oppure lo Spielberg nostalgico di The Fabelmans, ecco i nostri pronostici sui vincitori e chi, secondo la redazione di I-FILMSonline, meriterebbe di vincere (qui trovate tutte le nomination).

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Tutte le nomination agli Oscar 2023

 

Ed eccoci alle Nomination per Gli Oscar, edizione numero 95. L’appuntamento è per il 12 marzo a Los Angeles (e ovviamente in tv, anche in Italia su Sky), dove sapremo chi vincerà gli Academy Awards. C’è anche un pochino d’Italia tra queste candidature: Alice Rorhwacher regista (produce Alfonso Cuaron) del corto e pupille e Aldo Signoretti, nominato per trucco e hair styling di Elvis. Clamoroso flop per Babylon (incompreso in America) con solo due nomination, mentre The Fabelmans e Gli spiriti dell’isola, ma anche Everything Everywhere All at Once, si giocano i premi più importanti.

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Oscar 2022, i vincitori: Coda – I segni del cuore e Dune trionfano agli Academy Awards

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Sono stati assegnati gli Oscar 2022, in una delle cerimonie probabilmente più noiose della storia dei premi cinematografici. A parte l’alterco tra Will Smith e Chris Rock con tanto di pugno da parte di Smith al collega (per via di una battuta sulla moglie), si ricorderà ben poco della serata che ha visto il trionfo assoluto di Dune per quanto riguarda i premi tecnici e l’inattesa vittoria di CODA – I segni del cuore, che ha vinto tre Oscar tra cui quello come miglior pellicola. Il film, storia di una famiglia di sordomuti, è disponibile su Sky.

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Aspettando gli Oscar 2022: i pronostici e le nostre preferenze

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Gli Oscar interessano ancora come un tempo? L’attenzione sembra essere scemata negli anni, ma noi siamo sempre affezionati alla torrenziale cerimonia per l’assegnazione degli Academy Awards, che nella 94esima edizione (in onda su Sky dalle 2 tra domenica 27 marzo e lunedì 28) vede Regina Hall, Amy Schumer e Wanda Sykes alla conduzione. Nell’attesa, come ogni anno vi sveliamo i nostri pronostici sui vincitori e chi, secondo la redazione di I-FILMSonline, meriterebbe di vincere (qui tutte le nomination).

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Oscar 2022, le nomination

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Eccoci finalmente alle tanto attese nomination agli Oscar 2022, che si terranno più tardi del solito: la cerimonia quest’anno è prevista per domenica 27 marzo. Queste tutte le candidature della 94sima edizione degli Academy Awards! Ci sono speranze per l’Italia, con la presenza di E’ stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino nella cinquina dei film stranieri.

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Oscar 2021, i vincitori: trionfa Nomadland

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Sono stati assegnati gli Oscar 2021, per l’annata più difficile nella storia del cinema. In una cerimonia riadattata ai protocolli anti-Covid, a trionfare è stato con Nomadland con premi: miglior film, regia (storica statuetta a Chloé Zhaso, seconda donna di sempre a vincere), e attrice, a Frances McDormand. Anthony Hopkins, a sorpresa, batte il compianto Chadwick Boseman, ma diserta la cerimonia. La nostra Laura Pausini, purtroppo non ce l’ha fatta a conquistare l’Oscar per la miglior canzone: l’Italia resta a bocca asciutta, con l’altro candidato Pinocchio, che non porta a casa – in modo abbastanza scandaloso – i premi per costumi e trucco.

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Oscar 2021: i pronostici e le nostre preferenze

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A poche ore dalla Notte degli Oscar 2021, come ogni anno vi proponiamo i pronostici sui vincitori. Sarà il grande favorito Nomadland a trionfare? Di certo sarà una cerimonia diversa da tutte quelle che l’hanno preceduta, con un pubblico ridotto causa Covid ai soli candidati (con i loro invitati) e lo spettro di un cinema che da un anno fa i conti con la pandemia e la chiusura delle sale. Per seguire la premiazione in diretta, basta sintonizzarsi dalle 00.15 (la cerimonia vera propria parte alle 2) su Tv8 e Sky Cinema Oscar (canale 303). Ecco previsioni e preferenze sulle categorie principali, senza dimenticare che c’è anche un po’ d’Italia, con Pinocchio candidato per i costumi e il trucco e la nostra Laura Pausini in lizza per la miglior canzone (qui tutte le nomination). Chi vincerà?

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Oscar 2021, tutte le nomination

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Lunedì 15 marzo sono state assegnate le nomination per la 93esima edizione degli Academy Awards. I premi Oscar verranno consegnati in una cerimonia (ovviamente limitata dalla pandemia di Covid) il 25 aprile. Di seguito, tutte le candidature, con ben due nomination al nostro Pinocchio di Matteo Garrone e quella a Laura Pausini per la miglior canzone del film La vita davanti a sé.

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Oscar 2020: i nostri pronostici

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Manca ormai pochissimo alla Notte degli Oscar 2020 che i9 febbraio incoronerà i vincitori della 92esima edizione degli Academy Awards (qui tutte le nomination). Di seguito, i pronostici della redazione di i-FILMSonline per quanto riguarda le categorie di miglior film, miglior regista, miglior attore, miglior attrice, miglior attore non protagonista, miglior attrice non protagonista, miglior sceneggiatura, miglior sceneggiatura non originale, miglior film straniero e miglior film d’animazione (con alcuni ex aequo). Il grande vincitore, secondo il nostro sondaggio interno alla redazione, sarà 1917. E voi come la pensate?

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