Ciné 2023, parte II: a Riccione i listini di Medusa, Officine Ubu, Notorious, Minerva e Vision

Foto di Fabio Demitri

Continuiamo il nostro speciale dedicato alle Giornate di cinema di Riccione che si sono tenute dal 4 al 7 luglio, con la presentazione dei listini della nuova stagione (qui la prima parte). Medusa, nel corso di una convention in cui l’AD Giampaolo Letta ha ricordato Silvio Berlusconi, ha portato sul palco di Ciné 2023 diverse star del cinema italiano.

Claudio Bisio ha presentato il suo esordio da regista, L’ultima volta che siamo stati bambini: ambientato nella Seconda guerra mondiale, vede un gruppo di ragazzini – piccolo balilla in erba compreso – pronti a partire per la Germania pur di salvare un amichetto ebreo. Film per famiglie è anche La guerra dei nonni, con Vincenzo Salemme e Max Tortora, così come Volevo un figlio maschio con Enrico Brignano, ritorno alla regia per il prolifico Neri Parenti. La casa di produzione mantiene insomma intatta la sua vocazione verso la commedia all’italiana, ma distribuisce anche il film indiano Last Film Show e l’imperdibile doc che racconta il concerto di Paolo Conte alla Scala di Milano. Tra le anticipazioni: il nuovo Ficarra & Picone (Santocielo, in sala a Natale), Un mondo a parte di Riccardo Milani con Antonio Albanese e Virginia Raffaele e, attenzione, il ritorno dei Soliti idioti ovvero Francesco Biggio e Fabrizio Mandelli.

Anche Vision ha proposto come ogni anno tanto cinema italiano con grandi star (molte di loro presenti a Riccione) e un interessante passaggio dietro alla macchina da presa: quello di Paola Cortellesi che in C’è ancora domani racconta una storia al femminile contro il patriarcato, nell’Italia del dopoguerra (un film coraggiosamente in bianco e nero). Insieme all’attrice e regista è apparsa anche la coprotagonista Emanuela Fanelli, con cui l’intesa e la complicità promettono di regalarci una nuova “coppia” artistica. Altri titoli comedy presentati da Vision sono il fantasy Cattiva coscienza con Francesco Scianna, I peggiori giorni di Edoardo Leo e Massimiliano Bruno, sequel di I migliori giorni sempre a episodi, e il nuovo film con Pio e Amedeo. Vision spazia però tra i generi, passando dal dramma intenso e intimista della nuova regia di Antonio Albanese Cento domeniche, un film cui lui stesso ha dichiarato di tenere moltissimo, al tono grottesco di Pietro Castellitto che porta la sua opera seconda Enea, dalla violenza “gomorriana” di Caracas di e con Marco D’Amore e con Toni Servillo all’horror jump scare italiano Hai mai avuto paura? di Ambra Iovinato, dalla storia vera di un uomo gay che lotta per adottare una bimba down Nata per te all’autoriale Patagonia di Simone Bozzelli e a Confidenza con Elio Germano e Vittoria Puccini. Lasciateci però dire che il titolo che attendiamo di più è L’ordine del tempo, con megacast ma soprattutto Liliana Cavani che torna alla regia di un lungometraggio.

A Riccione non c’è spazio solo per le “major”, ma anche per piccole case di distribuzione come Officine Ubu, che ci porta tra le steppe mongole con L’ultima luna di settembre, nel Giappone in lutto per lo tsunami con Foto di famiglia, in una storia toccante a misura di bambino con Totem, nel mondo della commedia francese con Bugiardo per caso.

Il film d’apertura a Cannes Jeanne du Barry di e con Maiwenn e con Johnny Depp è uno dei titoli offerti da Notorious, che schiera nella sua proposta anche Improvvisamente a Natale mi sposo, comedy con Diego Abatantuono e una rediviva Carol Alt, La stanza delle meraviglie di Lisa Azuelos, il teen drama italiano Noi anni luce, lo spin off di Wonder, White Bird, con Helen Mirren e il film animato Arkie e la magia delle luci. Ma il titolo più atteso è il prequel di Hunger Games, La ballata dell’usignolo e del serpente.

Minerva Pictures, in collaborazione con Altre Storie, ha un listino che va dalla commedia italiana Uomini da marciapiede (4 improbabili gigolò coi volti di Paolo Ruffini, Francesco Albanese, Herbert Ballerina e Clementino) a un thiller/action al cardiopalma come Black Bits (cast internazionale ma produzione e regia italiana, di Alessio Liguori), dal drama bellico francese con un intenso Omar Sy sui soldati “indigènes” Io sono tuo padre ai sentimenti proibiti in caserma di Bersaglio d’amore e alle risate di Bugiardo seriale (ancora un esempio di commedia dalle venature fantasy). Da segnalare tra le anticipazioni A Leslie, che ha meritato una nomination agli Oscar per Andrea Riseborough.

Il racconto dei listini di Ciné prosegue nei prossimi articoli del nostro speciale.