DON CAMILLO di Julien Duvivier (1952)

locandina-don-camilloMartedì 04/02/14, ore 21.15, RETE 4

 

A Brescello, piccolo paese emiliano nell’Italia del dopoguerra, il parroco Don Camillo (Fernandel) e il sindaco comunista Giuseppe Bottazzi detto Peppone (Gino Cervi) si danno quotidianamente battaglia in nome dell’opposta ideologia, uniti sempre e comunque da stima e rispetto reciproci.

Diretto da Julien Duvivier e liberamente tratto dalla serie di racconti firmati da Giovanni Guareschi, poi raccolti in un libro, Don Camillo è un divertente, malinconico e nostalgico ritratto dell’Italia che fu, divisa dalla politica ma unita nel concreto momento del bisogno. Forte di una regia scaltra e di due interpreti perfetti, entrati giustamente nell’immaginario collettivo, il film riesce a diventare metafora di un bisogno di pace e serenità, in quel momento primario nel popolo italico, evitando di addentrarsi (giustamente o meno) negli ambigui processi storici che hanno fatto la (spiacevole) storia del nostro Paese. Memorabile il Cristo crocefisso (voce di Ruggero Ruggeri nella versione italiana, di Jean Débucourt in quella francese) che dialoga con Don Camillo, calmando gli animi e aiutando a risolvere i problemi con giudizio. Franco Interlenghi è Mariolino, un ottimo Saro Urzì è il Brusco. Straordinario successo di pubblico che porterà a sei seguiti (Il ritorno di Don Camillo, 1953; Don Camillo e l’Onorevole Peppone, 1955; Don Camillo monsignore… ma non troppo, 1961; Il compagno Don Camillo, 1965; Don Camillo e i giovani d’oggi, 1972; Don Camillo, 1983).

Da non perdere.