ESCAPE PLAN – FUGA DALL’INFERNO di Mikael Hafstrom (2013)

escape-planDue titani del cinema d’azione anni ’80 vengono rispolverati per cercare di raschiare il fondo degli incassi cinematografici. La crisi non risparmia nemmeno Stallone e Schwarzenegger e per questo i due recitano insieme in Escape Plan, film in uscita questa settimana. 

 

Ray Breslin (Sylvester Stallone) è un esperto di sicurezza delle carceri: il suo lavoro consiste nel farsi arrestare volontariamente per mettere alla prova i penitenziari di tutto il mondo. L’ultimo incarico della sua decennale carriera consiste nel cercare di fuggire dalla famigerata “Tomba” (struttura ipertecnologica di ultima generazione), ma questa volta qualcosa va storto e il protagonista è imprigionato realmente. Con l’aiuto del detenuto Emil Rottmayer (Arnold Schwarzenegger) cercherà di evadere, nella sfida più difficile della sua vita. 

 

 

Diretto da Mikael Hafstrom su una sceneggiatura scritta a quattro mani da Miles Chapman e Arnell Jesko, il film è una delusione per ogni tipo di pubblico. Non storceranno il naso solamente i palati più raffinati (che in realtà diserteranno quasi sicuramente la sala), ma anche coloro che hanno sempre apprezzato le spacconate di questo tipo resteranno a bocca asciutta. Si tratta di un B-Movie sbiadito e banale costellato da voragini narrative. 

 

La prima vera sparatoria avviene solo nel finale, preceduta da un lungo periodo morto fatto di dialoghi mono espressivi e astuzie degne del peggior MacGyver. La galleria delle stelle cadute (o mai nate) è costituita da Jim Caviezel, Sam Neill e persino dal rapper 50 Cent. Gli imbolsiti Sly e Schwarzy sono le punte di diamante di un brutto film che non potrà nemmeno in futuro divenire uno s(cult). Sarà semplicemente destinato all’oblio.

Voto 1/4