Far East Film Festival 2023, la recensione di Sri Asih

Disamping Suksesnya Film Sri Asih, Ada Beberapa Kritik Dari Penonton -  Kulturnativ

Vissuta in orfanotrofio dopo la morte dei genitori naturali, Alana viene adottata e cresciuta dalla madre adottiva che la allena per farla diventare un’esperta lottatrice. Ma in realtà la ragione dei continui allenamenti sono legati al fatto che la ragazza è destinata a diventare l’incarnazione della dea Sri Asih e a contrapporsi alle forze che vogliono risvegliare la dea del fuoco, sua antagonista.

Dopo Gundala, film del 2019 diretto da Joko Anwar, un altro supereroe indonesiano arriva sul grande schermo ponendo un tassello per quello che vuole essere un universo cinematografico condiviso sulla falsariga di quelli americani Marvel e DC. Si tratta di Sri Asih diretto questa volta da Upi, supereroina liberamente ispirata alla Wonder Woman cinematografica ma dalla quale prende fortunatamente le distanze. Sri Asih è una vera paladina degli ultimi e li difende dal potere generato da denaro e avidità. Perché se è vero che in gioco ci sono forze ultraterrene che guidano la mano agli uomini, è sempre a questi ultimi che viene data la responsabilità delle proprie azioni, cosa che nel film di Patty Jenkins veniva completamente accantonata.

Ora, muoversi su percorsi diversi da quelli hollywoodiani non eleva particolarmente il film che rimane comunque un buon prodotto commerciale, che alterna un sapiente uso delle risorse (soprattutto negli effetti speciali dedicati ai combattimenti) con dettagli che non possono che far sorridere per la loro natura “cheap”.

Voto: 2/4

Matteo Soi