Far East Film Festival 2024, la recensione di The Midsummer’s Voice

di Valeria Morini

La tradizione musicale e culturale asiatica è stata un leitmotiv ricorrente della 26esima edizione del Far East Film Festival. Dal teatro popolare giapponese e dal j-pop delle idol di Confetti al mondo dei parolieri di musica Cantopop in The Lyricist Wannabe, non poteva mancare la storica e celeberrima Opera di Pechino, al centro di The Midsummer’s Voice. Si parla di “voce del solstizio” per i giovani cantanti che temono di perdere la propria qualità vocale con l’arrivo della pubertà che rende difficoltoso mantenere il difficilissimo falsetto richiesto in questo genere.

In Occidente abbiamo imparato la storia di questa tradizione millenaria grazie a quel grande classico del cinema cinese che è Addio mia concubina di Chen Kaige. Nel film della regista Zhang Yudi troviamo un’immagine dell’Opera di Pechino più moderna e meno drammatica rispetto alla rigidissima scuola ritratta nel film con Leslie Cheung.

Siamo a metà anni 2000 e l’accademia frequentata dal protagonista adolescente Sun Xiaolei (Song Xiaochuan, vero cantante d’opera) è certamente meno severa, ma comunque ardua e impegnativa. Il giovane è figlio di un costumista e, oltre alle normali difficoltà della crescita, si sente schiacciato dall’incombenza della muta vocale che potrebbe vanificare il suo talento e dalle pressioni del padre che vede in lui un erede del nonno, celebre cantante.

Siamo insomma in una sorta di Saranno famosi in salsa cinese, dove l’ansia da prestazione e le angosce di Xiaolei si accompagnano ai rapporti altalenanti con i compagni Shi Jiahui, ragazza dotata e rigorosa che deve competere in un mondo quasi totalmente maschile, e Xie Tianchi, figlio d’arte poco incline alla disciplina. Questa sorta di triangolo è al centro di un coming of age piuttosto convenzionale ma piacevole, dove l’aspetto più interessante, al di là delle consuete dinamiche giovanili, è l’amore dei giovani protagonisti per una tradizione così antica, che per anni è stata ostacolata dal governo comunista cinese e che oggi cerca di restare in vita nonostante i cambiamenti imposti dalla modernità.

Voto: 2/4