FEFF 2026, la recensione di Measure in Love di King Siu-Ping
di Giulia Pugliese
“Che sia il mio o il tuo tempo, io ti amerò sempre”
Measure in Love è un film che fonde romanticismo e fantascienza. La fantascienza spesso si nutre di elementi della realtà e succede anche in questo film: un cataclisma naturale ha portato a una scissione del mondo in due zone, dove il tempo scorre diversamente e che hanno gravità differente.
Nella Zona Aurora, le persone vivono nel benessere perché sfruttano la Zona Sempreverde, dove un giorno della prima equivale a un anno della seconda; per questo in quest’area ci sono tutte le industrie e la manodopera. Le imprese sono inquinanti e la popolazione della Zona Sempreverde ha diverse malattie, un tasso di mortalità molto alto e un’aspettativa di vita bassa.
Nel film c’è un forte rimando al mondo reale, diviso in due sfere: chi vive normalmente e ha tutte le risorse; chi viene sfruttato. Nella Zona Sempreverde c’è anche penuria di farmaci e c’è un solo ospedale.
Measure in Love non è un film metaforico: è un’opera che parla del nostro tempo e delle disuguaglianze sociali contemporanee.
Come nella realtà, non tutti sono indifferenti alle sofferenze degli abitanti della zona più svantaggiata: un gruppo di medici disobbedienti (un riferimento a Emergency o Medici senza frontiere) attraversa il muro gravitazionale per dare cure basiche agli abitanti della Zona Sempreverde. Tra questi c’è la giovane dottoressa Ann-Jean, che pensa che il suo lavoro sia fatto soprattutto per aiutare i più svantaggiati piuttosto che i ricchi e benestanti della Zona Aurora. Per questo si affeziona a due piccoli ladruncoli, Tato e Mato, che aiutano i medici rubando farmaci dall’ospedale.
Il film, oltre a mettere in scena il dolore di un mondo dove non tutti hanno tutto, è anche una bellissima e impossibile storia d’amore tra Ann-Jean e Tato, divisi dal tempo. Il film non è solo una riflessione sulle disuguaglianze, ma anche sul tempo: se il tempo per noi passa diversamente, come possiamo condividerlo? Il tempo è il principale elemento di questo film: i due condividono l’età in un breve momento della vita, poi Tato invecchia più velocemente. Come possono vivere il proprio amore? I due protagonisti si toccano e si perdono allo stesso tempo. Ma l’amore ha tempi diversi e potrebbe spezzare questa differenza.
Come una sorta di Curioso caso di Benjamin Button asiatico, il film dipana le stesse riflessioni sul tempo che si muove diversamente, sulla morte, sulla nascita e sulla solitudine di chi vede altri mondi.
Measure in Love è un’opera prima ingegnosa: rimane forte nei suoi aspetti romantici, ma anche negli aspetti fantasy e nel mondo che crea. Una storia d’amore totale, dove le avversità alimentano la passione, ma anche l’invenzione di un mondo che parla di realtà e di elementi contemporanei. La creazione di un immaginario forte e suggestivo si esprime soprattutto nella zona svantaggiata, con le sue discariche ed elementi cyberpunk. Il film mette la fantasia in funzione della storia, intervallando la storia d’amore con la narrazione politica di due protagonisti che lottano per un mondo più equo e per stare assieme.
Voto: ★★½/☆☆☆☆
