FIGHT CLUB di David Fincher (1999)

locandina-fight-clubMercoledì 05/02/14, ore 21.10, RAI 4

 

“Tu non sei il tuo lavoro, non sei la quantità di soldi che hai in banca, non sei la macchina che guidi, né il contenuto del tuo portafogli, non sei i tuoi vestiti di marca, sei la canticchiante e danzante merda del mondo.”

 

Sfrenato grido di protesta contro il consumismo imperante della società contemporanea, tratto dall’omonimo romanzo di Chuck Palahniuk, Fight Club rappresenta una tappa imprescindibile nella cinematografia di fine secolo. Il regista David Fincher dà sfogo al suo talento visionario raccontando l’odissea di un giovane assicuratore (Edward Norton) frustrato dalla quotidianità, alla disperata ricerca di una valvola di sfogo che si manifesterà in Tyler Durden (Brad Pitt), profeta della violenza controllata e rivoluzionaria. Il colpo di scena finale, comunque prevedibile per i più attenti, è solo un plus: la vera forza dell’opera sta nella perfetta raffigurazione dell’alienazione moderna, della scissione di personalità, della fuga dal reale, incarnate da un memorabile Norton che si fa portatore della Malattia suprema del nostro presente. Alcuni vi hanno beceramente individuato un inno al fascismo, altri hanno denunciato un eccessivo entusiasmo: sono ben altri i film sopravvalutati. Helena Bonham Carter è Marla, Jared Leto è Faccia d’Angelo, Meat Loaf è Bob. Sceneggiatura di Jim Uhls, musiche dei Dust Brothers. Candidato ad un Oscar per il miglior montaggio sonoro.

Imperdibile.