FUTURE FILM FESTIVAL DI BOLOGNA. ECCO IL PROGRAMMA

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Dal 1 al 6 aprile, Bologna si tinge dei colori sfavillanti del Future Film Festival, kermesse cinematografica dedicata al cinema d’animazione e alle nuove tecnologie. Dall’animazione tradizionale alle più diverse sperimentazioni con le tecniche digitali, passando per l’intramontabile stop motion, tutte le forme di quest’arte capace di coinvolgere e appassionare adulti e bambini vivranno sui grandi schermi della rassegna bolognese. Il ricco cartellone si divide in sei sezioni.

In competizione, otto lungometraggi che si contendono il Platinum Grand Prize: provenienti da diversi paesi – dal Brasile al Giappone, dalla Francia alla Corea del Sud – le pellicole racconteranno di amori intensi capaci di resistere allo scorrere del tempo o un destino ingrato (Jasmine, Rio 2096 – A Story of Love and Fury, Cheatin’), vicende incentrate su personaggi bizzarri (Aunt Hilda, Asphalt Watches), piccoli grandi eroi alla ricerca di un loro posto nel mondo (Aya de Yopougon, My Mommy Is in America), avventure spettacolari in piena tradizione anime (Short Peace) o intensi drammi umani (The Fake).

Come in ogni festival che si rispetti, non può mancare una sezione fuori concorso, che vanta gustose anteprime nazionali come The Wind Rises, ultimo lavoro del grande Hayao Miyazaki, e Rio 2 – Missione Amazzonia di Carlos Saldanha (sequel del noto film con protagonista il simpatico pappagallo).

Future Film Short presenta poi una ricchissima selezione di corti, di cui fiore all’occhiello è Mr Hublot, fresco di Oscar come miglior cortometraggio d’animazione. Alla voce Eventi speciali, una lezione di cinema con Carlos Saldanha, ospite del festival, una masterclass dedicata alle web series con Ivan Cotroneo e la proiezione del documentario Walt Disney e l’Italia – Una storia d’amore. La sezione FFF Kids, quindi, si rivolge ai più piccoli, con laboratori, un selezione di classici cartoon di Topolino e la curiosa proiezione di Frozen – Il regno del ghiaccio in versione karaoke. Infine, Focus On recupera interessanti lavori come il giapponese Metropolis di Rintaro e La città dei bambini perduti di Jean-Pierre Jeunet e Marc Caro. A fare da corollario al festival, la mostra Futuropolis, dedicata alle città del futuro.

Per tutti i dettagli del programma, vi invitiamo a consultare il sito ufficiale del Festival.