GUARDIANI DELLA GALASSIA VOL. 2 di James Gunn (2017)

 

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I Guardiani della Galassia Peter Quill/Star Lord (Chris Pratt), Gamora (Zoe Saldana), Drax (Dave Bautista), il procione Rocket (Bradley Cooper) e Groot (Vin Diesel) vengono salvati da un attacco di una tribù nemica dal misterioso Ego (Kurt Russell), che si rivelerà essere il padre scomparso di Peter. Mentre il ragazzo, ospitato assieme a Gamora e Drax nel pianeta del padre tenta di capire le proprie origini speciali, Rocket e Groot vengono catturati e dovranno allearsi con la vecchia conoscenza Yondu (Micheal Rooker) per poter fuggire. Tratto dagli omonimi personaggi basati sui fumetti Marvel creati da Dan Abnett  e Andy Lanning, dopo lo straordinario successo del primo capitolo nel 2014 tornano al cinema I guardiani della galassia, con Guardiani della Galassia Vol.2 inserendosi come quindicesimo film nell’ormai consolidato Marvel Universe. A dirigere il film ancora il regista James Gunn che riconferma il cast principale di protagonisti assieme a nuove illustri aggiunte come Kurt Russell e un cameo di Sylvester Stallone

Dopo una breve intro ambientata negli anni’80, Guardiani della Galassia Vol.2 riconferma fin dalle prime battute le atmosfere e i toni scanzonati e leggeri del capitolo precedente, con un riuscito incipit a ritmo di musica (con protagonista Baby Groot) mentre imperversa uno scontro tra i Guardiani e un mostro alieno.

E se nuovamente le influenze importanti di Spielberg e Lucas rimangono come numi tutelari, attraverso un immaginario postmoderno che alterna vecchio e nuovo tecnologico, la colonna sonora rock anni ’80 che supporta il film e le citazioni alla cultura pop sembrano ormai marchio di fabbrica della serie, questo nuovo episodio si trova ad essere visivamente più elaborato e complesso, azzeccando la messa in scena delle varie battaglie, con un picco di stile e divertimento nella sequenza di fuga con protagonisti Rocket e Yondu.

Il problema allora è che la sensazione di stare assistendo a un seguito a cui manca l’effetto sorpresa del primo film rimane per tutta la durata, dove la sceneggiatura più volte claudicante firmata dallo stesso Gunn difetta in svolte troppo prevedibili e si ferma a un racconto un po’ previsto e in sospeso tra ritrovamento delle proprie origini e senso di appartenenza a una nuova famiglia.

Resta in ogni caso il merito (già appartenuto al primo Guardiani della Galassia), di essersi saputi separare dal modus operandi da catena di montaggio del cinecomic attuale, rimanendo una divertente e spettacolare avventura spaziale con una propria identità. D’obbligo e tradizione restare seduti fino alla fine e godersi la scorpacciata di scene after credits.  

Voto: 2,5/4