I DUE VOLTI DELLA VENDETTA di Marlon Brando (1961)

i due volti della vendettaSabato 9/2/2013, ore 14.45, La7

 

 

Tratto dal romanzo The Authentic Death of Hendry Jones di Charles Neider, il film si avvale dell’unica esperienza dietro la macchina da presa di Marlon Brando, detentore dei diritti del libro, che, deluso dai progetti di Stanley Kubrick e Sam Peckinpah (!), decise di occuparsi egli stesso della regia.

Pellicola barocca, eccessiva, sicuramente imperfetta, ma importante nella storia del genere perché costituisce il trait d’union tra il western classico degli anni ’50 e quello crepuscolare degli anni ’70. Messico, 1880. Dopo una rapina non andata a buon fine, i due banditi Rio (Marlon Brando) e Dad (Karl Malden), vedono le loro strade dividersi: il primo, catturato, deve scontare il resto dei suoi giorni in carcere; il secondo, fuggito con il bottino dopo aver abbandonato il proprio compare, diventa sceriffo a Monterey, in California. Per Rio, una volta evaso dalla prigione, l’unico scopo di vita sarà la vendetta. Va alla ricerca di Dad e lo trova. Suggestivo nell’ambientazione, ricco di passaggi lirici, originale e persino coraggioso nel mettere in immagini un’acuta analisi della doppiezza umana incentrata sul binomio amicizia/rivalità, I due volti della vendetta è il modello di riferimento su cui Peckinpah ha approfondito la sua disperata poetica, a cui ha reso esplicitamente omaggio con la pellicola Pat Garrett & Billy the Kid. Uno dei rarissimi western in cui compare l’oceano. Concha de Oro come miglior film al Festival di San Sebastian. Splendida fotografia in Vistavision di Charles Lang, nominata all’Oscar.

Western atipico.