I (PRE)GIUDIZI DI GENNAIO 2018

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Dopo il calendario del mese, è il turno dei nostri pregiudizi: ogni membro della redazione segnala due titoli in uscita nel mese, uno su cui si sente di mettere la mano sul fuoco per un esito positivo (segnalato come “Per me è sì”) e l’altro su cui invece ripone pochissime o nessuna speranza (“Per me è no”). Naturalmente sono (quasi sempre) film che non abbiamo ancora visto, si tratta solo di sensazioni in attesa di conferme. Come sempre, vi invitiamo a giocare con noi (valutando tutte le uscite mensili) facendoci sapere cosa ne pensate e quali sono le vostre scelte. D’altronde… si tratta soltanto di pregiudizi. Ecco le scelte di ognuno di noi:

Sara Barbieri

Per me è sì: Tre manifesti a Ebbing, Missouri di Martin McDonagh

Per me è no: Tutti i soldi del mondo di Ridley Scott

 

Erica Francesca Bruni

Per me è sì: The Disaster Artist di James Franco

Per me è no: Jumanji – Benvenuti nella jungla di Jake Kasdan

 

Andrea Carnemolla

Per me è sì: The Disaster Artist di James Franco

Per me è no: Jumanji – Benvenuti nella jungla di Jake Kasdan

 

Andrea Chimento

Per me è sì: The Disaster Artist di James Franco

Per me è no: Benedetta follia di Carlo Verdone

 

Viola Franchini

Per me è sì: L’ora più buia di Joe Wright

Per me è no: Fabrizio De André. Principe libero di Luca Facchini

 

Valeria Morini

Per me è sì: Tre manifesti a Ebbing, Missouri di Martin McDonagh

Per me è no: Il ragazzo invisibile – Seconda generazione di Gabriele Salvatores

 

Alessandro Pertile

Per me è sì: Tre manifesti a Ebbing, Missouri di Martin McDonagh

Per me è no: Jumanji – Benvenuti nella jungla di Jake Kasdan

 

Simone Schiavi

Per me è sì: Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino

Per me è no: Jumanji – Benvenuti nella jungla di Jake Kasdan

 

Mara Siviero

Per me è sì: The Disaster Artist di James Franco

Per me è no: L’uomo sul treno di Jaume Collet-Serra

  

Riccardo Tanco

Per me è sì: Tutti i soldi del mondo di Ridley Scott

Per me è no: Downsizing di Alexander Payne