IL DECAMERON di Pier Paolo Pasolini (1971)

il decameronDomenica 21/7/13, ore 23.30, La7D

 

Presentato in concorso al XXI° Festival di Berlino, il film è il primo episodio della cosiddetta “Trilogia della vita”, proseguita da Pasolini con I racconti di Canterbury (1972) e completata da Il fiore delle Mille e una notte (1974).

Liberamente ispirato ad alcuni episodi tratti dall’omonima raccolta di novelle di Giovanni Boccaccio, Il Decameron è un affresco spontaneo e vitale sui piaceri della vita, in cui felicità e amore, indissolubilmente legati a dolore e morte, sono esaltati da un complesso apparato allegorico che ruota attorno al rapporto tra Eros e Thanatos. Trasponendo sullo schermo l’opera boccaccesca, Pasolini ha voluto dare rilievo “alla rappresentazione dei corpi e del loro simbolismo culminante, il sesso”, confermando un’invidiabile coerenza tematica e stilistica. Distaccandosi dallo spirito della pagina scritta, Pasolini ambienta il film nei sobborghi popolari di Napoli, ancorandolo fortemente alle dinamiche sociali della fine degli anni ’60. Lotta contro l’omologazione capitalistica dei mass-media, difesa della libertà di espressione contro ogni forma di censura e liberalizzazione dei costumi sessuali, sono le fondamenta ideologiche attraverso le quali Pasolini cerca di combattere la crisi culturale e antropologica della società moderna. Secondo l’autore, l’arcaica e fosca violenza del sesso è l’unico nesso tra persone di ceto diverso. I molti attori non professionisti, paladini di un sottoproletariato carico di valori che andavano scomparendo, sono i testimoni di una visione decadente del mondo in cui l’atto sessuale, nonostante una disperata tensione verso l’innocenza, è permeato da un profondo senso di colpa di matrice religiosa. Fotografia: Tonino Delli Colli; scene: Dante Ferretti: costumi: Danilo Donati. Orso d’argento a Berlino e straordinario successo di pubblico, tanto da generare una serie di (modesti) epigoni che costituirono un filone a parte.

Suggestivo.{jcomments on}