IL MESTIERE DELLE ARMI di Ermanno Olmi (2001)

locandina-il-mestiere-delle-armiLunedì 06/01/14, ore 22.20, RAI STORIA

 

“Le nuove armi da fuoco cambiano le guerre, ma sono le guerre che cambiano il mondo.”

 

Presentato in concorso al 54º Festival di Cannes e diretto da Ermanno Olmi, Il mestiere delle armi narra gli ultimi giorni di vita del valoroso Giovanni delle Bande Nere (Hristo Jivkov), comandante delle truppe pontificie che, durante le guerre d’Italia della prima metà del XVI secolo, tentarono di contrastare la discesa dei Lanzichenecchi di Carlo V. Ferito da un falconetto, morirà agonizzante dopo aver perso una gamba. Il maestro Olmi colpisce al cuore con un film ostico, non certo adatto al grande pubblico che a sorpresa l’ha però premiato, decretandone il successo. L’attenzione della macchina da presa è rivolta verso gli umili e privilegia quella quotidianità fatta di sofferenza che determina la base primaria della guerra (la fame, il freddo, la mortale stanchezza): lo stesso protagonista è tratteggiato nel suo lato più fragile e umano, con la sua ostinazione, la sua integrità, il ferreo rifiuto di essere solo uno strumento nelle mani della politica (“ormai la politica conta più degli eserciti, no?”) e la volontà di dare alla sua esistenza un significato (“Vogliatemi bene quando non ci sarò più”). Un’opera tecnicamente perfetta, in cui la ricerca formale dona spessore ai minimi dettagli. Vincitore di nove David di Donatello e di tre Nastri d’argento.

Straordinario e imperdibile.