IL PIANO DI MAGGIE di Rebecca Miller (2015)

 

Il piano di Maggie, divertente commedia di Rebecca Miller, parla dell’incontro romantico a New York tra Maggie Hardin (Greta Gerwig) e l’antropologo/scrittore sposato John Harding (Ethan Hawke), in crisi con la magnifica professoressa danese Georgette (la “mostruosa” Julianne Moore).

A momento del loro incontro, Maggie, che è realizzata e felice della propria vita, si è però convinta di non riuscire a stare dentro una relazione a lungo termine, e ha quindi elaborato un piano: vuole diventare mamma-single grazie alla generosa donazione di Guy (Travis Fimmel), buffo personaggio amante della matematica pura a tal punto da abbandonarla per un pragmatico lavoro nella produzione di cetrioli sottaceto.

Quando poi Maggie s’innamora e mette su famiglia con John il piano inizia a scricchiolare… Già il titolo Il piano di Maggie ricorda una frase di una canzone di  John Lennon: “La vita è quello che ti succede mentre sei impegnato a fare altri piani”. Il film sembra volere dimostrare questa tesi, partendo da ipotesi matematiche: se abbiamo una coppia disfunzionale A, si viene a creare un triangolo amoroso, che convoglia in una seconda coppia disfunzionale B, per cui si ritorna ai suddetti triangolo + coppia A. Dove alla fine il risultato è: la citazione di John Lennon! Ovvero che la matematica ironia del fato vince su tutti i nostri umani sforzi. Gli dei dall’Olimpo ci guardano e hanno il senso dell’umorismo. Sposo questa teoria di alleniana memoria (La dea dell’amore con una geniale Mira Sorvino) e trovo la trasposizione cinematografica di Rebecca Miller convincente e garbata.

Voto: 2,5/4