IL SEME DELLA FOLLIA di John Carpenter (1994)

il-seme-della-folliaMercoledì 12/03/14, ore 23.15, IRIS

 

Terzo e ultimo capitolo di quella che viene comunemente chiamata “Trilogia dell’Apocalisse”, iniziata con La cosa (1982) e proseguita con Il signore del male (1987), Il seme della follia è il tredicesimo lungometraggio di uno dei più influenti registi ad aver affrontato il genere horror.

Nonostante alcuni critici tendano a sminuirlo, rimpiangendo i lavori più asciutti ed essenziali del regista, il film è un gioiello metacinematografico e metaletterario in cui la potenza delle immagini accompagna una mirata critica sociale. Alla ricerca di Sutter Cane, scomparso autore di romanzi dell’orrore, il detective Trent (Sam Neill) lo trova a Hobb’s End, misteriosa cittadina non riportata sulle carte geografiche. Ben presto si accorgerà di vivere nell’universo fantastico di Cane. Influenzata dai lavori di Howard Phillips Lovecraft e di Edgar Allan Poe, la pellicola è un apologo apocalittico sul ruolo dello scrittore, fondato sulla compenetrazione tra realtà e immaginazione. Partendo da un soggetto geniale, Carpenter è riuscito ad indagare con invidiabile profondità di sguardo la degenerazione del mondo dello spettacolo includendo, attraverso uno straordinario apparato metaforico, una lucida riflessione critica del genere horror a cui il film appartiene. Il personaggio di Cane è chiaramente ispirato a Stephen King. Finale epocale. Regia eccelsa, atmosfera opprimente, bella partitura musicale curata dallo stesso Carpenter.

Imperdibile.