KING KONG di Merian C. Cooper e Ernest B. Schoedsack (1933)

locandina-king-kongGiovedì 07/03/13, ore 22.50, RAI MOVIE

 

Capolavoro indiscusso della storia del cinema, riferimento per registi e studiosi, riflessione sulla settima arte e sui limiti di spettacolo e rappresentazione: King Kong è tutto questo, e anche di più. La vicenda del regista Carl Denham (Robert Armstrong) che, alla ricerca di materiale per un documentario, approda sulla spaventosa Isola del Teschio scoprendo l’esistenza di un gigantesco gorilla venerato dagli indigeni come un dio, è ormai entrata nella leggenda.



Ciò che ancora oggi stupisce è la modernità di questo gioiello e l’approfondimento mai banale di concetti quali l’erotismo (il rapporto tra la Bestia e il suo oggetto del desiderio, l’attrice Ann Darrow, interpretata da una strepitosa Fay Wray), la crudeltà dello show business, il confronto/scontro tra Natura e Civiltà. Divenuto celebre per i trucchi all’epoca rivoluzionari, creati da Willis O’Brien (e costati circa 750.000 dollari: uno sproposito, in quegli anni), King Kong è una pietra miliare destinata a non invecchiare mai. Immortale la scena della scalata all’Empire State Building. Con un seguito (Il figlio di King Kong, 1934) e due remake (l’improponibile King Kong del 1976 e il più che dignitoso omaggio di Peter Jackson, 2005), nonché svariati apocrifi.

Quando il cinema è pura magia.

Assolutamente imperdibile.

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