L’ANNO SCORSO A MARIENBAD di Alain Resnais (1961)

l-anno-scorso-a-marienbadDomenica 09/03/14, ore 2.25, Rete 4

 

Sceneggiato dallo scrittore francese Alain Robbe-Grillet, che si ispirò al romanzo L’invenzione di Morel di Adolfo Bioy Casares, L’anno scorso a Marienbad è uno dei titoli più celebri del maestro Alain Resnais, recentemente scomparso all’età di 91 anni.

Teorico del cinema, Resnais ha contribuito a cambiare il linguaggio cinematografico all’inizio degli anni ’60, attraverso una sperimentazione rigorosa ed affascinante che sovvertiva gli abituali codici espressivi. Lontanissimo da ogni intento eccentrico o presuntuoso (nonostante ancora oggi emergano tesi fuorvianti in proposito), il film è un capolavoro senza tempo che nasce dall’armonica fusione della scrittura poetica e sognante di Robbe-Grillet con lo stile rarefatto di Resnais, sublimato dallo splendido bianconero panoramico di Sacha Vierny. Attingendo agli sviluppi della pittura moderna e alla filosofia esistenzialista, il film, ambientato in un sontuoso albergo mitteleuropeo, narra la storia di un uomo (Giorgio Albertazzi) che cerca di indurre una donna (Delphine Seyrig) scortata da un inquietante marito (Sacha Pitoëff), a ricordare e a mantenere la promessa, fattagli l’anno prima, di partire con lui. Attraverso una magistrale organizzazione dello spazio e del tempo, il film si presenta come un’opera unica nella storia del cinema per l’evocazione e l’esplorazione del labirintico funzionamento della coscienza e della memoria, in un indimenticabile universo onirico. Abolendo il racconto tradizionale, Resnais indaga le combinazioni narrative non lineari intersecando diversi personaggi in diverse realtà temporali avvenute nello stesso luogo. Interpreti magistrali. Leone d’Oro a Venezia e candidatura agli Oscar per la miglior sceneggiatura originale, tra le proteste dei critici reazionari.

Imprescindibile.