L’UOMO CHE VISSE NEL FUTURO di George Pal (1960)

l-uomo-che-visse-nel-futuroMartedì 29/04/14, ore 0.05, IRIS

 

Considerato un classico della sci-fi anni ’50-’60, L’uomo che visse nel futuro è la trasposizione cinematografica del celebre romanzo fantascientifico La macchina del tempo (1895) di H.G. Welles, opera letteraria che riscosse un clamoroso successo inaugurando un filone narrativo ampiamente sfruttato anche al cinema.

A capodanno del 1899 George Welles (Rod Taylor), scienziato britannico di spiccata immaginazione, compie un avveniristico viaggio in quattro diverse epoche (1917, 1940, 1966 e 802701) a bordo della macchina del tempo da lui stesso inventata. Spassoso, divertente, una vera gioia per gli occhi e per il cuore. Con il pregio di giocare le proprie carte su un registro ironico che sfiora la parodia, pur conservando un’ammirevole eleganza tipicamente british, il film mette in evidenza il talento visionario di George Pal (all’anagrafe György Pál Marczincsak), regista statunitense di origine ungherese considerato un pioniere nell’utilizzo dei mezzi moderni per la ricostruzione degli effetti speciali al cinema. La cavalcata nel tempo, condotta a ritmo vertiginoso, risulta ancora godibile e per nulla datata, grazie alle scenografie accurate e al sapiente uso dei colori in grado di restituire una coinvolgente atmosfera squisitamente vintage. Oscar per i migliori effetti speciali.

Evergreen.