LO SCAFANDRO E LA FARFALLA di Julian Schnabel (2007)

lo scafandro e la farfallaVenerdì 15/2/2013, ore 22.55, RAI MOVIE

 

Presentato in concorso al Festival di Cannes, e vincitore del Prix de la mise en scène, Lo scafandro e la farfalla è il terzo lungometraggio dell’eccentrico pittore, regista e sceneggiatore newyorkese Julian Schnabel.

Dopo gli interessanti Basquiat (1996) e Prima che sia notte (2000), Schnabel fa centro mettendo in immagini la delicata storia (vera) di Jean-Dominique Bauby (uno straordinario Mathieu Amalric), caporedattore francese della prestigiosa rivista Elle che, colpito da un ictus cerebrale nel 1995, dopo un coma di sei mesi si trova rinchiuso in un corpo paralizzato (lo scafandro) che gli concede come unico mezzo di comunicazione con il mondo il battito della palpebra sinistra. Il cervello è perfettamente sano: vede, ascolta, pensa. Nei (tanti) momenti di sconforto iniziale, attraverso la sua immaginazione (la farfalla), si rifugia nelle esperienze vissute, ricordando i momenti felici e i rimpianti di una vita terribilmente lontana. In quattordici mesi scrive Le scaphandre et le papillon, il libro
sulla sua disgrazia da cui è tratto il film. Morirà dieci giorni dopo l’uscita del libro. La regia virtuosa di Schnabel, fatta di audaci soggettive, immagini sfocate, flashback e slanci onirici, riesce a rendere commovente una materia che poteva facilmente scadere nel facile patetismo. Con un taglio personale ed originale, il film è una straordinaria testimonianza di sensibilità artistica. 4 nomination agli Oscar (regia, sceneggiatura, fotografia, montaggio), 2 Golden Globe (miglior film drammatico e regia), 2 premi César, David di Donatello al miglior film europeo, Nastro d’Argento al miglior regista europeo, miglior film al Festival di San Sebastian più una miriade di altri premi internazionali.

Emozionante.{jcomments on}