MARILYN di Simon Curtis (2012)

marilyn film locandina-anteprima-600x840-652802My Week with Marilyn: ecco il titolo originale del film del regista Simon Curtis (al suo primo lungometraggio), presentato fuori concorso al Festival Internazionale del Film di Roma 2011. “Una settimana con Marilyn”: emblematico, il sogno di ogni uomo.

Basata sui diari The Prince, The Showgirl and Me e My Week with Marilyn scritti da Colin Clark, la pellicola è incentrata sui giorni passati dall’uomo insieme alla diva Monroe nell’estate del 1956, durante la lavorazione de Il principe e la ballerina, sul cui set Clark lavorava come assistente. Il tentativo di fornire allo spettatore un ritratto intimo e inedito della più grande diva di tutti i tempi si scontra con la difficoltà a superare i clichés: le nevrosi, le manie, le insicurezze della Monroe sono, fondamentalmente, le stesse che ci sono state da sempre tramandate da parte di biografi e giornalisti vari.

 

 

 

Da segnalare, in ogni caso, il volenteroso impegno nel delineare il rapporto tra l’attrice e il ventitreenne Clark, alla sua prima esperienza su un set cinematografico, e il tentativo di quest’ultimo (e dello stesso regista) di andare al di là dell’aura di icona hollywoodiana per arrivare a stabilire un legame con la donna e non con la diva.

Detto ciò, si ha comunque l’impressione, guardando il film, che Marilyn interpretasse un ruolo anche nella vita privata, incapace di svestire i panni della sexy svampita che la resero celebre. Insomma, invece di “gli uomini vanno a letto con Gilda e si svegliano con me” (Rita Hayworth), la frase rappresentativa della Monroe potrebbe essere, parafrasando: “gli uomini vanno a letto con Marilyn e devono svegliarsi con Marilyn”.

Assolutamente strepitosa la prova attoriale di Michelle Williams, perfettamente calatasi nel ruolo, giustamente candidata al Premio Oscar come migliore attrice protagonista e vincitrice di un Golden Globe; notevoli anche Kenneth Branagh nei panni di un egocentrico ed insicuro Laurence Olivier, e una Julia Ormond che, in una manciata di minuti, ci regala una Vivien Leigh da brivido; insipido Eddie Redmayne nella parte di Colin Clark.