MEDITERRANEO di Gabriele Salvatores (1991)

mediterraneoDomenica 10/3/13, ore 23.50, Canale 5

 

Capitolo conclusivo della cosiddetta “trilogia della fuga”, completata da Marrakech Express (1989) e Turnè (1990), Mediterraneo è uno dei più grandi successi di critica e di pubblico che il cinema italiano abbia potuto vantare negli ultimi decenni.

Il film, pur se calato in un contesto ben preciso, non ha la pretesa (ambizione?) di essere un documento storico, ma si presenta come un sincero racconto di formazione in cui emerge la fragilità dell’uomo alle prese con un’insofferenza esistenziale che può essere colmata, forse, solo con l’amore e l’amicizia. Le avventure di otto soldati italiani, che nel giugno del 1941 sono mandati a presidiare un’isoletta greca spersa nell’Egeo, dove rimangono fino all’inverno del ’43, sono rese credibili ed accattivanti da un affiatato gruppo di attori, tra cui spiccano Diego Abatantuono, Claudio Bigagli e Giuseppe Cederna. L’esperienza in una terra straniera, solo apparentemente ostile, cambierà per sempre ciascuno dei protagonisti. «Dedicato a tutti quelli che stanno scappando»
. La generazione alla quale il regista appartiene e alla quale si rivolge, è quella che agli inizi degli anni novanta si ritrova orfana di un impegno politico, senza riferimenti forti a cui aggrapparsi. Nonostante qualche eccesso di sentimentalismo e più di un passaggio didascalico nella seconda parte, il film emoziona e diverte. Rese celebre l’isola di Kastellorizo su cui è girato. Generoso Oscar come miglior film straniero e tre David di Donatello (film, montaggio, fonico di presa diretta).

Divertente e sensibile.{jcomments on}