MONSIEUR VERDOUX di Charlie Chaplin (1947)

locandina-monsieur-verdouxGiovedì 02/05/13, ore 00.50, RAI MOVIE

 

“Guerre, conflitti, tutti affari. Un omicidio è delinquenza, un milione è eroismo. Il numero legalizza.”

Henri Verdoux (Charlie Chaplin), cassiere di banca, viene licenziato dopo anni di servizio a causa della Grande Depressione. Disperato, non sapendo come mantenere moglie e figlio, arriva a crearsi un’identità parallela, seducendo e sposando ricche vedove per poi assassinarle ed ereditarne i patrimoni. Braccato dalla polizia, colpito dalla crisi economica che fa volatilizzare il denaro accumulato, devastato dalla morte dei familiari, Verdoux si consegna alle autorità e viene condannato a morte.

 

 

Uno dei film più lucidi e crudeli dell’immenso Chaplin che, abbandonando l’ottimismo e il candore di Charlot, con Monsieur Verdoux ci regala un atto d’accusa senza mezzi termini nei confronti di una società ipocrita, perbenista e svuotata di ogni valore. Da qui la simpatia nei confronti di un personaggio tutt’altro che limpido e gradevole ma la cui carica eversiva e corrosiva (grazie anche ad un umorismo nerissimo) porta alla comprensione se non all’identificazione: ecco la forza di questo capolavoro discusso, controverso e boicottato alla sua uscita negli Stati Uniti. Eccezionale Martha Raye nei panni di Annabella Bonheur, volgare novella sposa che Verdoux non riesce ad eliminare.

Assolutamente imperdibile.

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