MONSTERS UNIVERSITY di Dan Scanlon (2013)

26127Il tragico destino dei sequel è segnato da sempre: sono quei fratellini minori sciatti, scoloriti, visti solo come un modo per fare soldi facili riproponendo personaggi e situazioni di successo. Perché rovinare un bel film sfruttandolo fino all’osso, prosciugandone e saccheggiandone l’immaginario, come nel caso della saga infinita di Shrek? Non ci si poteva fermare al primo capitolo e ripartire con un’idea inedita?
No, potrebbe rispondere la Pixar che di seguiti illustri se ne intende (basti pensare allo splendido Toy Story 3, addirittura terzo, inarrivabile capitolo della serie dedicata ai giocattoli). Non è detto che sequel (o prequel) significhi per forza riciclaggio indefesso: d’accordo, Cars 2 è brutto. Ma d’altra parte il materiale d’origine è indubbiamente il film peggiore della casa di produzione californiana. E il prequel Monsters University è la riprova che ci possono essere ancora tante cose da dire, pur partendo da materiale noto.

Il piccolo e tondeggiante monocolare Mike Wazowski va in gita con la scuola alla Fabbrica dei Mostri (che ben conosciamo dal lontano 2001, anno di Monsters & co.) e ne esce con un sogno: iscriversi alla prestigiosa Monsters University e diventare uno dei più grandi Spaventatori del mondo. Una decina d’anni dopo, Mike entra al college, entusiasta ed eccitato come ogni matricola che si rispetti: ma il mondo accademico, lontanissimo dalle sue aspettative, è spietato. A cosa serve ammazzarsi di studio se fannulloni figli d’arte come James Sullivan diventano campioni di spavento senza neanche aprire un libro?
Incantevole satira del mondo accademico americano, ritratto in tutti i suoi aspetti canonici rivisitati in salsa mostruosa: lo strapotere delle confraternite, le feste esclusive, il gruppo di nerd emarginati, la popolarità da rincorrere, le inimicizie feroci che diventano amicizie per la vita, gli esami di fine semestre. Monsters University è un novello Animal House adatto a tutti, con cui si puo’ ridere, commuoversi, emozionarsi, comme d’habitude con i film di casa Pixar.
Come il suo predecessore, Monsters University è tecnicamente ineccepibile, coinvolgente e incredibilmente divertente, scandito ancora una volta dalle bellissime musiche di Randy Newman.
Dopo le prove incerte e poco brillanti di Cars 2 e Ribelle-The Brave è bello vedere Mamma Pixar tornare, in tutti i sensi, ai fasti del passato.

Voto: 3/4