OLTRE IL GIARDINO di Hal Ashby (1979)

oltre-il-giardinoMartedì 25/03/14, ore 23.00, IRIS

 

Presentato in concorso al Festival di Cannes, Oltre il giardino è il settimo lungometraggio del regista statunitense di culto Hal Ashby (Harold e Maude, L’ultima corvè, Shampoo), prematuramente scomparso nel 1988 all’età di 56 anni.

Chance (Peter Sellers), giardiniere analfabeta dallo spirito puro, da anni vive confinato nella sua casa in compagnia della propria televisione, unica finestra sul mondo. Schivo, ingenuo e sensibile, un bel giorno viene scambiato per un importante filosofo. Tra mille equivoci, diventerà una celebrità nazionale, raggiungendo persino la Casa Bianca. Malinconico e commovente, grazie soprattutto alla memorabile presenza di Sellers, al suo penultimo film, Oltre il giardino è un’amara parabola satirica sulla perdita di valori e la dipendenza dai mass media dell’America contemporanea. Affrontando temi quali la comunicazione fra individui e classi sociali, il rapporto fra l’apparire e l’essere, il film, risultando peraltro profetico nel ritrarre il potere mediatico della televisione con la sua capacità di imporre personaggi venuti dal nulla, come appunto accade con il protagonista Chance Giardiniere, risulta incisivo oggi esattamente come trent’anni fa. Sottovalutato e misconosciuto autore della New Hollywood, Ashby con la sua opera spazia dal dramma interiore alla commedia farsesca, mantenendo un sottile fil rouge di pungente cinismo. Nel cast anche Shirley MacLaine, Jack Warden e Melvyn Douglas, premiato con l’Oscar. Suggestiva colonna Sonora, con Erik Satie e il poema sinfonico Also sprach Zarathustra di Richard Strauss, chiaro omaggio a Stanley Kubrick.

Poetico.