PER UN PUGNO DI DOLLARI di Sergio Leone (1964)

Gper un pugno di dollariiovedì 07/11/13, ore 21.25, Rete 4

 

Ispirato a La sfida del samurai (1961) di Akira Kurosawa, il quale accusò Sergio Leone di plagio, vincendo la causa, Per un pugno di dollari ottenne un clamoroso successo internazionale di critica e pubblico, tanto da rilanciare un genere in declino.

Un pistolero di poche parole arriva su un mulo in una cittadina messicana di frontiera, divisa in due fazioni violente, e vende i suoi servizi al miglior offerente, mettendo gli uni contro gli altri. Nonostante fossero già apparsi alcuni western italiani a basso budget, il secondo lungometraggio di Leone è considerato il capostipite del cosiddetto spaghetti-western, la cui popolarità fece nascere una infinita serie di (inferiori) epigoni. Film di rottura che segna un taglio netto con il western classico (legato a topoi ricorrenti come il “mito della frontiera”, l’alta moralità degli uomini di legge, l’amicizia virile, la forza dei legami familiari), Per un pugno di dollari ridefinisce le caratteristiche del genere mettendo in scena una vicenda intrisa di cinico umorismo e violenza stilizzata, in cui l’attenzione agli sviluppi narrativi e la psicologia dei personaggi sono subordinati alla forza aggressiva delle immagini. La semplice abbondanza di immagini barocche privilegia la sorpresa sulla comprensione. Perfettamente a suo agio nel degrado che lo circonda, Clint Eastwood è un (anti)eroe iconico che si discosta dalle figure rigorose rese celebri da John Ford, Howard Hawks e Anthony Mann, imponendosi come un cavaliere solitario duro, misantropo e opportunista. Sam Peckinpah prenderà spunto proprio da qui. Memorabile il villain Ramón interpretato da Gian Maria Volontè. Colonna sonora di Ennio Morricone che ha fatto epoca.

Imperdibile.