PRIMO AMORE di Matteo Garrone (2004)

locandina-primo-amoreSabato 09/11/13, ore 01.20, IRIS

 

Liberamente ispirato al romanzo Il cacciatore di anoressiche di Marco Mariolini e diretto da Matteo Garrone, Primo amore costituisce un fulgido esempio delle vette che il cinema italiano è ancora in grado di raggiungere.

Vittorio (Vitaliano Trevisan), orafo vicentino ossessionato dalla magrezza, incontra Sonia (Michela Cescon) tramite un annuncio per cuori solitari. Il rapporto, inizialmente condizionato da disagio e freddezza, si stabilizza dopo alcuni mesi ma le manie di Vittorio, che vuole plasmare la fidanzata secondo i suoi particolarissimi canoni di bellezza costringendola al digiuno, porteranno alla tragedia. Disturbante analisi di una psicopatia quotidiana: le immagini esplorano impietosamente quel paesaggio desolato e desolante che è il corpo di Sonia, fondendosi totalmente con il punto di vista malato del protagonista e collocando il film tra realismo (a cui contribuisce non poco il suono in presa diretta) ed espressionismo (le inquadrature fuori fuoco sui primissimi piani degli attori a simboleggiare la distorsione della realtà). Garrone non risparmia nulla, confermandosi uno dei più grandi registi contemporanei, italiani e non. Straordinaria la Cescon, allucinato e inquietante Trevisan (che firma la sceneggiatura con Garrone e Massimo Gaudioso). Orso d’argento, David di Donatello e Nastro d’argento per la migliore colonna sonora (a cura della Banda Osiris).

Imperdibile.