PUSHER di Nicolas Winding Refn (1996)

locandina-pusherDomenica 12/05/13, ore 1.45, RAI 4

 

Copenhagen. Frank (Kim Bodnia), spacciatore di droga in un malfamato quartiere, spera di fare il salto di qualità con un affare in grande stile, la vendita di una partita di eroina a un vecchio compagno di cella, che però va a rotoli; indebitato e braccato dal fornitore slavo Milo (Zlatko Buric), Frank dovrà affrontare una situazione destinata a degenerare in tragedia.

 

Fulminante esordio di Nicolas Winding Refn (Bronson, Drive e Only God Forgives, presentato all’imminente Festival di Cannes), primo episodio di una trilogia ormai di culto (Pusher II, 2004, e Pusher III, 2005), l’opera prima del regista danese rivela in pieno la sua poetica di base: un trionfo di violenza e degradazione, in cui le esplosioni quasi pulp sono bilanciate da una totale assenza di compiacimento (troppe volte Refn è stato erroneamente associato a Quentin Tarantino) e da un senso morale ormai raro nel cinema contemporaneo. Una discesa all’inferno schizofrenica e irreversibile che stordisce e paralizza con immagini al limite della tollerabilità e shock audiovisivi: cinema allo stato puro, embrione di quel talento che emergerà prepotente nelle opere successive.

Da vedere.

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