QUESTI SONO I 40 di Judd Apatow (2012)

Nel bene e nel male, Judd Apatow è il “padre padrone” della commedia americana degli ultimi dieci anni.
Solo una manciata di film l’hanno visto regista (prima di questo, 40 anni vergine, Molto incinta e Funny People), ma la lista di pellicole che ha prodotto e/o sceneggiato è sterminata (solo per dirne qualcuno, Suxbad, Le amiche della sposa, Strafumati). Last but not least, c’è il suo zampino anche dietro l’ottima serie tv Girls.
Con Questi sono i 40 Judd torna dietro la macchina da presa, accantonando momentaneamente le vicende di adolescenti ormonati, trentenni con la sindrome di Peter Pan, uomini di mezza età illibati. Il film è uno spin off di Molto incinta, da cui ripesca due personaggi secondari, Debbie e Pete, per mostrarceli a distanza di anni, arrivati a varcare la fatidica soglia degli anta: ancora felicemente sposati ma alle prese con tutte le crisi e gli scompensi del caso. La passione non è più quella di una volta, le due figliolette fanno disperare, i rispettivi padri sono un vero disastro, i problemi economici bussano alla porta, manie e insicurezze si moltiplicano.

 

Gli ingredienti sono i soliti della formula Apatow: il comico e il ridicolo mixati ai piccoli grandi drammi della vita, qualche pennellata di trivialità, abbondanti dosi di politically uncorrect come garanzia di aderenza alla realtà.
Per il regista è certamente il film più autobiografico, dal momento che Leslie Mann (Debbie) è sua moglie e nei panni delle figlie troviamo le rampolle di casa Apatow Iris e Maude. Probabilmente è proprio questo aspetto a rendere il film piacevole, forse più sincero e meno pretenzioso rispetto al resto della sua filmografia. La sceneggiatura è ovviamente il punto di forza del film, ma, più che le dinamiche esistenziali e familiari della coppia di quarantenni disperati, suscitano godimento gli infiniti riferimenti alla cultura pop e nerd, dall’eterna lotta tra rock e musica commerciale alle serie tv di J.J. Abrams.
Gustoso il cast, zeppo di facce della scuderia Apatow (il fido Paul Rudd nei panni del protagonista, Jason Segel, Melissa McCarthy, Lena Dunham) e con una Megan Fox che prende adorabilmente in giro se stessa e gli ottimi John Litgow e Albert Brooks. Più un terzetto di guest star musicali eccellenti: Graham Parker, Ryan Adams e Billie Joe Armstrong. Tutti as themselves, ovviamente.

 

Voto: 2,5/4