Soleils Atikamekw di Chloé Leriche, la recensione

La storia dei nativi americani è costellata di tragedie, prevaricazioni e crudeltà commesse dai bianchi. Ce lo ha insegnato bene Killers of the Flower Moon di Martin Scorsese, che ricostruisce la strage degli Osages ad opera di uomini avidi e interessati al loro petrolio e alle loro ricchezze negli anni ’20. Purtroppo un’altra drammatica storia vera è quella raccontata da Soleils Atikamekw, in concorso al 41esimo Torino Film Festival.

Stavolta siamo nel 1977 nella comunità atikamekw all’interno della riserva di Manawan, nel Canada francofono. La tragica morte di cinque giovani è un vero shock, un trauma a cui si aggiunge la totale noncuranza delle forze di polizia che si rifiutano di svolgere indagini. Il tutto viene archiviato come incidente: i cinque si erano ubriacati e sono annegati in un furgone precipitato nel fiume. I due bianchi che erano con loro – uno dei quali alla guida – si sono però salvati e, nonostante le circostanze che lasciano chiaramente intendete un possibile omicidio o almeno una morte sospetta, contro di loro non viene mossa alcuna accusa.

La regista Chloé Leriche (lei stessa nativa), al suo secondo lungometraggio, parte come in un documentario, mostrandoci le testimonianze dei parenti delle vittime, per poi deviare in una dimensione fiction che però ricostruisce con attenzione l’accaduto a partire dai ricordi e dalle impressioni. Ne esce un film non sempre equilibrato ma a suo modo potente, che denuncia un clamoroso errore giudiziario cui neppure l’apertura di un’indagine, finalmente nel 2016, ha saputo rimediare: nonostante l’ammissione del medico legale di un probabile caso di negligenza criminale, nemmeno 39 anni dopo sono state formulate accuse e tuttora le vittime non hanno avuto giustizia.

Soleils Atikamekw è una ballata triste senza musica, sull’emarginazione di un popolo costantemente vittima di ostilità e indifferenza. Scegliendo lo sguardo corale, abbracciando il punto di vista di diversi personaggi, la regista sceglie la strada del docufilm senza risparmiarci momenti di forte lirismo, sottolineando il legame degli Atikamekw (appartenenti al gruppo etnico degli Algonchini) con la natura e la loro forte spiritualità. Al tempo stesso, la Leriche è brava a trasmetterci il dolore insanabile di questo lutto collettivo.

Insieme al ben più noto film di Scorsese, la pellicola contribuisce a rivelare pagine drammatiche della Storia nordamericana che per molti anni sono state coperte dal silenzio e dal disinteresse.

Voto: 2,5/4